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Rito civile: differenza tra autorizzazione e delega

Oggi voglio fare un po’ di chiarezza su un argomento tecnico un po’ complesso. La differenza tra autorizzazione e delega quando si parla di matrimonio con rito civile (o unione civile). Mi sono accorta infatti che c’è una grandissima confusione e i due termini vengono usati in modo interscambiabile.

Questo è gravissimo perché si tratta di due nozioni completamente DIVERSE quindi mescolarle crea soltanto tanti fraintendimenti. E indovina un po’ chi ne fa le spese? Esatto, proprio voi sposi.

Del resto, non spetta a voi essere esperti della materia. Vi sposate per la prima volta (ma anche per le seconde nozze è lo stesso) e non conoscete a fondo le leggi, le terminologie e le procedure.

Purtroppo per te, nel mondo dei matrimoni queste conoscenze non sono diffuse come dovrebbero. A causa della dilagante tendenza all’improvvisazione, molte persone che si definiscono professionisti non hanno dedicato il tempo e l’impegno necessario allo studio della materia.

Parlo di varie figure che dovrebbero aiutarti ad organizzare il tuo matrimonio, ma che spesso (per ignoranza o per malizia) sanno solo mandarti fuori strada. Titolari di location, wedding planner, celebranti e persino impiegati del comune.

I pensieri di questa gente si possono riassumere più o meno così: “Perché impiegare anni a studiare le procedure e le metodologie più corrette, quando si possono raggirare facilmente le coppie, prendere i loro soldi e lasciarli da soli a cercare una soluzione ai loro problemi?”

Se ti guardi in giro, troverai facilmente le prove a sostegno di quello che ti dico e ti accorgerai della superficialità che regolamenta questo settore.

Se mi segui, saprai che io mi ribello a tutto questo. Infatti dal 2009 porto avanti la mia opera di divulgazione in maniera costante. Per aiutare le coppie a fare scelte consapevoli.

Qualcuno dice che scrivo troppo e che “svelo” troppi segreti quindi mi aspetto di ricevere i soliti messaggi polemici dopo la pubblicazione di questo articolo. Ma se avrò aiutato anche solo una sposa a non cadere in questa trappola, mi riterrò soddisfatta.

Dopo questa premessa, veniamo a noi, concentrati perché ora ti spiegherò quali sono le differenze tra questi due termini apparentemente simili.

L’autorizzazione per il rito civile

 

Quando senti parlare di autorizzazione per il rito civile (da qualcuno che usa questo termine correttamente) sappi che sta facendo riferimento alla location.

La location deve essere autorizzata per la celebrazione del rito civile.

Questo è il passaggio base, senza il quale non si può fare un matrimonio legalmente valido in quel luogo.

Ripeto, se la location non è autorizzata, non si può fare un matrimonio civile lì. Mai. In nessun caso.

E questa autorizzazione non dipende da te.

Lo so che è difficile da accettare che ci sia un elemento del tuo matrimonio così completamente fuori controllo. Ma prima fai pace con questo concetto, meglio è per la tua sanità mentale.

Se qualcuno ti dice che devi chiedere l’autorizzazione, ti sta dicendo una fesseria. Non è una cosa che puoi risolvere tu.

L’autorizzazione significa che quella location è stata registrata come sede distaccata del comune per quanto riguarda la celebrazione dei matrimoni civili e delle unioni civili.

Non è concessa per un singolo matrimonio, ma per un determinato periodo di tempo. E per farlo ci vuole un bando pubblico e una serie di passaggi burocratici su cui non hai nessun controllo. Inoltre, di solito è necessario parecchio tempo (con la lentezza della macchina burocratica italiana) perché l’autorizzazione sia effettiva, anche ANNI.

Quindi il mio consiglio, se ti sei innamorata di una location non autorizzata, è cambiare progetto. O cambi location, o cambi tipo di rito. Cioè dividi i due momenti, quello legale da quello romantico ed emozionale e fai due cerimonie.

Attenzione, anche se la tua location è autorizzata, non significa che avrai la cerimonia che sogni. 

Prima di tutto l’autorizzazione potrebbe scadere. Quindi potresti trovarti a dover cambiare progetto in corso d’opera.

Inoltre, se la location è autorizzata significa che è a tutti gli effetti pari ad un ufficio comunale. Quindi è il comune che decide se puoi personalizzare la cerimonia, in che ora e che giorno deve svolgersi, quanto deve durare e soprattutto chi deve celebrarla.

E questo può significare dover accettare delle direttive che strozzano il tuo progetto e ti fanno dire addio ai tuoi desideri. Senza contare che molti comuni chiedono delle cifre importanti (fino a 2000€, secondo i dati in mio possesso) solo per il fatto di portare i registri in una location autorizzata.

Avevi creduto che il rito civile fosse più economico di quello in chiesa? Beh, non è così.

Infatti questa cifra non comprende niente altro. Niente musica, fiori, decorazioni. E soprattutto niente testo personalizzato o celebrante professionista. Ci sarà un impiegato comunale a leggere gli articoli del codice e l’atto di matrimonio e stop. Tre o quattro minuti e via. Se proprio non ha niente altro di meglio da fare ci sarà il sindaco, ma il risultato è sempre quello.

Quindi valuta bene. Dalla mia esperienza, la doppia cerimonia è sempre la soluzione migliore.

Proprio per questo, sempre più comuni stanno revocando le autorizzazioni.

Avevano pensato di riempire le loro casse con gli introiti di questi matrimoni. Poi si sono accorti che alle coppie (giustamente) interessa poco avere lo scenario bello, se poi la cerimonia è banale e fredda. Tantissimi preferiscono fare la doppia cerimonia (come si faceva un tempo per i matrimoni religiosi). Oppure investire quei soldi in un testo su misura e in un celebrante qualificato.

Perciò le autorizzazioni spesso vengono fatte decadere o alla scadenza non vengono rinnovate.

La delega per il rito civile

 

Quando si parla di delega del rito civile, invece, si parla di tutt’altro. La delega viene concessa dal sindaco ad un altro cittadino italiano in possesso di determinati requisiti, e per effetto di questa concessione quella persona diventa ufficiale di stato civile solo per quel matrimonio.

Il punto di partenza è sempre l’autorizzazione. Se la location non è autorizzata il matrimonio NON si può fare lì. E quindi non ha senso (e non è possibile) chiedere la delega.

Qualcuno ti ha probabilmente fatto credere che puoi superare l’ostacolo dell’autorizzazione mancante, chiedendo la delega. Ebbene, ti ha mentito.

Un cittadino in possesso della delega può celebrare un matrimonio civile solo in una location autorizzata. Non dove vuole.

Inoltre la delega vale solo per quel matrimonio in quel comune.

Quindi se qualcuno ti dice di essere un celebrante autorizzato e di poter celebrare ovunque un matrimonio civile, ti sta truffando. Non ci sono altre spiegazioni.

Un cittadino in possesso dei giusti requisiti può celebrare in ogni location autorizzata, ma OGNI VOLTA gli sposi devono chiedere e ottenere per lui la delega del sindaco.

Insisto tanto su questo aspetto, perché la delega è appunto a discrezione del sindaco. Può decidere di concederla a tutti, a nessuno, solo a quelli che sono nati di venerdì o che tifano per la Juve o che sono più alti di 1,93 m. È solo una SUA scelta.

Anche qui, non hai nessun controllo.

Inoltre spesso durante i preparativi del matrimonio ci sono le elezioni. Il sindaco cambia. Quindi anche se il sindaco precedente aveva detto che per lui non c’erano problemi, l’altro sindaco potrebbe pensarla diversamente.

Saprai se la delega è stata concessa solo dopo aver fatto richiesta, e la richiesta si fa al momento delle pubblicazioni cioè al massimo sei mesi prima del matrimonio.

Scoprire di non poter avere la delega a pochi mesi dalle nozze potrebbe non lasciarti abbastanza margine per cambiare progetto. Forse avevi pensato di far celebrare un tuo amico e fargli leggere un testo preparato per te, ma scopri che il sindaco è contrario alle deleghe e rimani con un pugno di mosche.

Riprendo il concetto spiegato prima. Anche con la delega si tratta di un rito civile, di competenza del comune. Quindi è il comune a decidere se e quanto puoi personalizzare il tuo matrimonio.

Anche in caso di delega, infatti, c’è sempre un funzionario del comune che viene a portare i registri e la fascia e controlla che tutto si svolga correttamente.

E non di rado capita che quel giorno ci sia una persona diversa da quella con cui hai parlato all’ufficio di stato civile. Una persona che magari non vuole aspettare che voi facciate la cerimonia che avete organizzato, o che ha le sue convinzioni, e quindi chiede di tagliare il rito, modificarlo o stravolgerlo.

Soluzioni pratiche

Sono certa che ora hai le idee più chiare sulla differenza tra autorizzazione e delega. Voglio però darti alcune dritte pratiche per rendere la tua cerimonia indimenticabile. Perché come ti ho anticipato avere le carte in regola non ti mette al sicuro dalle delusioni, se la cerimonia non è affidata alle giuste mani.

Una persona inesperta infatti non è preparata a far fronte agli imprevisti o a richieste strane del comune. E un testo scritto senza i giusti accorgimenti strategici, non può reggere questi cambiamenti senza perdere di efficacia.

Per questo ti propongo il mio aiuto. In questi anni ho celebrato circa 500 cerimonie in tutta Italia e ho avuto a che fare con uffici pubblici e location di ogni tipo. Tutta questa esperienza è confluita nel mio metodo Cerimonia VIP, un metodo strategico per la creazione di cerimonie nuziali (civili o laiche) su misura.

Ecco quindi cosa ti suggerisco di fare:

  1. Affidati a Cerimonia VIP per la stesura del testo e la celebrazione
  2. Creeremo insieme la cerimonia più adatta a te, cucita su misura sulla tua personalità e sulle caratteristiche uniche della tua storia d’amore
  3. Ti forniremo un aiuto esperto per scegliere la location, verificare che abbia l’autorizzazione e  tutti i requisiti per creare intorno a te lo scenario dei tuoi sogni
  4. Ci occuperemo di celebrare il rito con la delega oppure di concelebrarlo insieme al sindaco, mantenendo l’efficacia del tuo progetto e proteggendo la tua felicità

In questo modo, potrai essere certa di aver messo la tua cerimonia in mani sicure e di aver organizzato con ogni cura l’aspetto più importante del tuo matrimonio.

Per maggiori informazioni, compila il modulo che trovi qui sotto per fissare un appuntamento.

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Abbiamo tradizioni familiari diverseLa mia famiglia è preoccupata per la mia scelta di fare un rito personalizzatoNon mi sento a mio agio quando sono al centro dell'attenzioneLe cerimonie all'americana che ho visto in giro mi sono sembrate poco serieVoglio dimostrare a tutti che per me questo è un impegno solenne e importanteAltro (raccontamelo nel campo messaggio)

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Claudia

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Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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