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Strategie per convincere lui (o lei) che VI serve assolutamente una Cerimonia VIP

Ricevo spesso mail dalle future spose che mi chiedono “come convincere” il fidanzato a scegliere una Cerimonia VIP. È una situazione che ha dell’incredibile, ma che capita frequentemente.

Di solito la sposa si informa, legge, cerca, sceglie e poi propone a lui, che emette il verdetto finale approvando la spesa oppure ponendo il suo veto. Quindi la responsabilità di spiegare ricade tutta sulla sposa. Se lei non è in grado di “vendere” correttamente a lui un determinato servizio che ritiene il migliore per loro, il risultato sarà un secco no.

Non vale soltanto per la Cerimonia VIP, ovviamente. È lo stesso per il fotografo, il tipografo, le bomboniere ecc…

Ma come si fa a convincere lo sposo?

Non credo che il punto sia “convincere” qualcuno, semplicemente occorre esprimere nel modo migliore le ragioni di una preferenza per questo o quell’altro servizio. Quindi, proprio come ho fatto nell’articolo su come spiegare la tua scelta ai genitori, voglio approfondire con te gli aspetti nascosti di questa mancanza di comunicazione.

Per aiutarti a trovare un punto di incontro con il tuo futuro marito.

Non capita ovviamente solo con lo sposo, in alcune situazioni avviene esattamente il contrario, oppure si verificano le stesse dinamiche in coppie composte da due donne o da due uomini. Non pensare quindi che io voglia fare del facile sessismo. Semplicemente, nella mia carriera sono molte più le volte in cui una lei mi ha chiesto di aiutarla a convincere un lui.

E per riuscire nell’intento, credo che ci siano delle strategie interessanti a cui non hai pensato, e che vorrei discutere con te oggi.

Ovviamente non parlo di tecniche di seduzione. Non metto in dubbio la tua carica erotica, ma non credo che una decisione presa in camera da letto possa essere una soluzione duratura. Quindi, se stavi pensando di farti trovare vestita solo da un fiocco rosso, per estorcergli il permesso di acquistare una Cerimonia VIP, metti un attimo da parte il tuo piano e leggi prima questo articolo.

L’origine del problema

Ho la fortuna di lavorare con tante coppie fantastiche, in cui entrambi sono profondamente coinvolti in tutte le fasi dei preparativi. Se dovessi guardare solo quelle centinaia di riti nuziali che ho creato e celebrato, ti direi che non esistono (o quasi) differenze tra i sessi nell’approcciarsi al matrimonio.

Ma se mi guardo intorno, prendendo in esame il panorama italiano contemporaneo, la situazione è ben diversa. La preparazione del matrimonio soffre ancora di un grosso pregiudizio culturale. Secondo cui è il giorno in cui si realizzano i sogni… della sposa. Il giorno più bello della SUA vita.

E lo sposo?

Per molti uomini, il matrimonio non è un sogno. Soltanto un passaggio obbligato della vita. Un qualcosa che capita. Deve venire bene, certo, ma non ci sono immagini mentali coltivate sin dalla più tenera infanzia a cui rendere giustizia.

Tu hai sempre sognato la tua cerimonia nuziale. Quando senti la marcia nuziale, o la musica che hai scelto per il tuo ingresso, ti commuovi anche se manca ancora un anno al matrimonio. Hai in mente tanti elementi della cerimonia che vorresti inserire, hai già deciso i colori, i fiori e gli accessori.

Per lo sposo, spesso si tratta semplicemente di dare una festa di cui non si può fare a meno. Pensa che sia un regalo che fa a lei. Vuole che lei sia contenta, ma non ha mai preso in considerazione l’idea che tutto questo lo riguardi nel profondo.

Se è il tuo caso, sappi che per il tuo fidanzato l’imperativo è stressarsi meno possibile e spendere meno possibile. Tu invece vuoi organizzare l’evento della tua vita, per il quale vuoi il meglio. Niente è troppo bello o lussuoso per il tuo matrimonio.

Insomma, partite da posizioni diametralmente opposte.

E siete immersi in un brodo culturale che non fa che accentuare queste differenze. Facci caso: non appena hanno saputo che ti sposi, tutti hanno iniziato a chiederti informazioni. Vogliono sapere tutto: se hai comprato il vestito, qual è la location, che tipo di fiori hai scelto… e vogliono consigliarti su tutto, proporti i loro amici come fornitori e spiegarti come dovrebbe essere il tuo matrimonio.

A lui viene riservato un trattamento ben diverso. Nel suo caso è circondato da persone che, una volta saputa la notizia, continuano a comportarsi come prima. Al massimo gli propinano qualche battuta sulla perdita di libertà, oppure gli chiedono chi mai glielo fa fare. Solo pochi irriducibili romantici gli fanno domande sul matrimonio, ma si limitano di solito a chiedere notizie del viaggio di nozze, dell’auto o di aspetti dei preparativi considerati più “virili”.

Non la vivete allo stesso modo. Per questo cadi dalle nuvole e ti senti morire quando, dopo aver studiato, approfondito, cercato e valutato la soluzione migliore per le tue nozze, ti senti dire di no. Con motivazioni tipiche tipo queste:

  • “Potremmo fare da soli”
  • “Quei soldi potremmo usarli per il viaggio di nozze”
  • “Al matrimonio di Tizio questo servizio non c’era”

Tu che hai approfondito l’argomento (per esempio quello della cerimonia), hai già preso in considerazione l’ipotesi di fare da soli, ma sei arrivata alla conclusione che per la vostra inesperienza non riuscireste a raggiungere il risultato che vuoi e meriti. Sai che un testo della cerimonia arrangiato e raffazzonato ti farebbe solo sentire in imbarazzo e hai capito che un rito nuziale fai da te sarebbe deludente, una macchia indelebile su un giorno irripetibile.

Ti fa arrabbiare che lui pensi al viaggio di nozze quando PRIMA c’è il matrimonio, di cui si sta disinteressando. E, nel matrimonio, PRIMA della festa c’è la cerimonia. Il primo e più importante momento della giornata.

E non ci pensi nemmeno a paragonare il TUO giorno con quello di Tizio, tu vuoi qualcosa di più bello e indimenticabile di qualsiasi altro matrimonio sulla terra. Probabilmente Tizio si è sposato in chiesa, o ha fatto un rito civile breve e banale e tu preferiresti morire che ridurre le tue promesse per la vita ad uno squallido atto burocratico o a un piatto e freddo pro-forma.

Ma stai dando per scontato che lui sia nella tua mente, che abbia fatto tutti i tuoi ragionamenti, o semplicemente che ti dica sempre sì, senza conoscere il problema.

Un percorso da fare insieme

Mancano alcuni passaggi nella tua pianificazione. Ed è per questo che non riesci a “convincerlo”. Ma il tuo scopo dovrebbe essere rendere questo momento speciale delle vostre vite il più emozionante possibile. Dovrebbe essere un viaggio meraviglioso, non una guerra.

La disparità di vedute porta spesso delle conseguenze sgradevoli. L’organizzazione delle nozze è un grande banco di prova per una coppia, ancora di più se l’approccio è così diverso. Durante i preparativi per il matrimonio si litiga, non ci si comprende, ci si lascia prendere dall’ansia e dall’incertezza, qualche volta le nozze saltano.

Ma anche se la coppia “regge” a questi scossoni, se i presupposti sono questi il giorno del matrimonio arriva e passa (in un lampo), lasciando dietro di sé soltanto stanchezza, incomprensioni accumulate e delusione.

Devi assolutamente evitare tutto ciò. Ecco quindi alcuni suggerimenti per te.

1) Trasformare l’organizzazione in una attività di coppia

Significa mettere al centro la vostra storia d’amore, la vostra famiglia, i vostri desideri. Di ENTRAMBI. Devi essere tu la prima a sforzarti di pensare che il matrimonio è di tutti e due. Che lui deve avere voce in capitolo e ogni decisione va presa insieme.

Quella bambina che è dentro di te e che sognava un matrimonio da Principessa deve crescere. Non sei più sola nelle tue fantasticherie. Ora siete in due.

Lo so che non è facile, ma nessuno può aiutarti in questo se non tu.

2) Stabilire priorità chiare e condivise

Prima di metterti a cercare quel prodotto o servizio hai individuato con lui COSA state cercando? Perché va benissimo se tu vuoi essere in prima linea nella ricerca, ma non va altrettanto bene se vai a casaccio o seguendo solo il tuo gusto.

Stai cercando un celebrante, ma perché? Quale tipo di celebrante? Quali sono le tue priorità per quanto riguarda la cerimonia? E le sue? Ne avete parlato?

Potresti scoprire, per esempio, che il suo disinteresse per l’argomento deriva da una forma di incertezza e ansia. Non sa come dovrebbe essere un rito nuziale. Non gli è mai capitato di emozionarsi ad una cerimonia. Non si sente a suo agio all’idea di essere al centro dell’attenzione.

3) Comunicare per condividere e non per imporre

“Lo voglio e basta” non è mai una buona strategia. Parlarne con lui e ascoltarlo  è importantissimo, perché ti aiuta ad orientarti verso servizi che risolvono i punti che lui vive con difficoltà.

E anche a trovare le giuste argomentazioni per esprimere correttamente i motivi che ti hanno fatto apprezzare Cerimonia VIP. Per esempio il fatto che:

  • Durante il Percorso siete guidati insieme alla comprensione del rito, e il “gap” tra la vostra diversa esperienza di matrimoni si colma
  • La cerimonia viene costruita su misura insieme a voi, quindi non è una sorpresa ma un’esperienza da vivere e non da subire
  • I preparativi sono più sereni perché durante il Percorso restate concentrati su di voi, potenziando il vostro lavoro di squadra
  • Siete seguiti nella preparazione delle promesse, per superare l’ansia da prestazione e fare una splendida figura in un momento così delicato
  • Oltre ovviamente ad avere un rito nuziale che adorate e che i vostri invitati vivranno con emozione e partecipazione

Vedrai che è più efficace che dire semplicemente “compramelo”, ammesso veramente che sia solo lui a doversi accollare la spesa, aspetto sul quale ci sarebbe da aprire un altro discorso.

4) Risolvere i disaccordi

Può darsi comunque che alla fine il divario tra voi sia ancora molto ampio. E in quel caso occorre trovare un compromesso. Soprattutto in quelle situazioni in cui il budget non è illimitato.

Probabilmente ci sarà un altro aspetto delle nozze a cui lui tiene particolarmente e tu meno. È molto importante parlarne e capirsi.

Per esempio tu vuoi una cerimonia indimenticabile, lui vuole un intrattenimento musicale da urlo. Le due esigenze vanno accontentate entrambe, ridimensionando altri aspetti comunque importanti, ma che non sono prioritari.

Per intenderci, lui potrebbe accettare di abbreviare il viaggio di nozze per aiutarti a conquistare la Cerimonia VIP che hai sempre desiderato, tu potresti orientarti verso un abito da sposa più semplice, per ingaggiare la band che lui ama.

Non vederla come una rinuncia, ma come un atto d’amore reciproco. L’organizzazione del matrimonio è un gioco di equilibri, forse la prima grande sfida di mediazione della vostra vita familiare. Vale la pena impegnarsi per vincere insieme questa battaglia.

Il passo successivo

Dopo aver risolto questa vostra lontananza di intenti, è importante che tu condivida con lui le informazioni in tuo possesso. Per esempio che gli mostri le testimonianze, che gli faccia leggere qualche articolo o vedere qualche video.

Insomma, non cadere nella tentazione di escluderlo dalla fase di valutazione. La cerimonia è qualcosa che si prepara e vive in due. Più di tutti gli altri aspetti del matrimonio.

Se vuoi aiutarlo a comprendere davvero che cosa è Cerimonia VIP e perché sei certa che sia la soluzione giusta per voi, ti consiglio di compilare il form qui sotto.

Così riceverai tutte le informazioni utili per una scelta consapevole e sarai ricontattata in breve tempo per una prima consulenza gratuita in cui lui potrà chiedere tutti i chiarimenti che desidera.

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Abbiamo tradizioni familiari diverseLa mia famiglia è preoccupata per la mia scelta di fare un rito personalizzatoNon mi sento a mio agio quando sono al centro dell'attenzioneLe cerimonie all'americana che ho visto in giro mi sono sembrate poco serieVoglio dimostrare a tutti che per me questo è un impegno solenne e importanteAltro (raccontamelo nel campo messaggio)

Da quanto tempo mi conosci?*

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Claudia

 

 

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Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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