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7 cose che non puoi controllare durante la tua cerimonia

E come minimizzare i danni

Tante spose si affannano ad organizzare la loro cerimonia nuziale cercando di fare in modo che tutto sia semplicemente perfetto. È un desiderio legittimo e sono certa che anche tu vorresti che il tuo rito nuziale fosse impeccabile(oltre che indimenticabile e autentico), senza la minima sbavatura.

Tuttavia ci sono in ogni cerimonia nuziale degli elementi che semplicemente non dipendono da te.

Ed è proprio di questi che voglio parlarti oggi. In questo articolo quindi ti presenterò una carrellata di fatti tipici e problemi comuni che la sposa normalmente non può risolvere. Li ho scelti tra quelli che, secondo la mia esperienza di centinaia di cerimonie scritte e celebrate, si verificano più di frequente durante una cerimonia di matrimonio.

Ti parlerò principalmente di riti civili e riti simbolici, che sono la mia specialità, ma non avrai difficoltà a trovare il problema corrispondente in un rito religioso, di qualunque tipo.

Perché te ne parlo? Non per provocare un sentimento di rassegnazione, tutt’altro.

Conoscere questi punti critici, inevitabilmente fuori dal tuo controllo, ti aiuterà a combattere l’ansia e ad immaginare ogni possibile scenario per individuare la più corretta soluzione ai problemi più frequenti.

Insomma ad essere preparata e a studiare PRIMA tutte le strategie più opportune per ridurre il rischio a livelli accettabili, ben sotto la soglia di guardia.

Gli elementi della tua cerimonia civile o simbolica che non puoi controllare e come minimizzare il danno

1) Il clima

Cominciamo dalla paura che accomuna tutte le future spose. Il clima. È  sicuramente un elemento su cui non hai alcun controllo. Non puoi decidere se ci sarà il sole, se pioverà, se ci sarà nebbia, vento, o un caldo terribile.

Ma non sarebbe corretto dire che non ci puoi fare proprio niente. Infatti puoi scegliere saggiamente il periodo più adeguato per il tuo matrimonio, tenendo anche conto delle temperature medie e delle condizioni climatiche tipiche del periodo.

Inoltre, puoi approntare un corretto piano B, che ti piaccia tanto quanto il piano A e che annulli quella terribile sensazione di quando il meteo è avverso e non sai come fare. Perché non ci hai pensato oppure perché la soluzione alternativa che hai trovato non è di tuo gusto.

2) Defezioni degli invitati

“Mi dispiace, ma non potremo essere presenti”. Ecco la frase che terrorizza le spose, superata solo da “Ancora non sappiamo se ci saremo”. Roba da farsi venire un attacco di nervi, soprattutto a pochi giorni dal matrimonio, quando ormai i giochi dovrebbero essere fatti, ma -ahimè-  le conferme non sono arrivate.

Se possibile, però, c’è un comportamento ancora più antipatico. Ed è quello di chi non si presenta alla cerimonia, ma viene soltanto per mangiare. Insomma, è assente proprio nel momento che per te è più importante, e in cui dovresti essere circondata d’amore.

Una delle ragioni perché questo avviene, è che gli invitati considerano la cerimonia un elemento secondario del matrimonio. Sono abituati a riti religiosi molto lunghi, noiosi e trascurabili perché ripetitivi. Oppure a riti civili molto freddi, brevi e banali. Quindi non sentono il desiderio di essere presenti nel momento in cui la tua unione, tanto sognata e attesa, diventa realtà.

E dopotutto non puoi dargli torto perché, la maggior parte delle cerimonie civili e simboliche che si vedono in giro sono arrangiate. Costruite a casaccio, poco coinvolgenti e falsamente personalizzate. Quello che puoi fare, quindi, per aiutarli a comprendere quanto è importante esserci in quel momento fatidico è far capire loro che il tuo rito sarà diverso. Molto curato, studiato, unico e indimenticabile. Una vera esperienza da non perdere.

Questo ovviamente risulta molto più credibile se hai affidato l’incarico ad un professionista perché gli invitati capiranno che si tratta di un rito arrangiato se dici loro che l’hai scritto tu e che lo celebrerà un tuo amico. Sarà come dirgli che non ci tieni così tanto, un po’ come confidare che al posto del banchetto cucinerai tu, una spaghettata alla buona.

Facendogli capire che si tratta di un rito esclusivo, diverso da tutto quello a cui sono abituati, e che ci tieni tanto, ridurrai di molto il rischio che decidano all’ultimo di non venire, con una scusa qualunque, oppure che si presentino direttamente alla festa, saltando la cerimonia.

3) Ritardo degli invitati

Questo è un altro punto dolente perché capita molto di frequente che la sposa (che si pensa faccia sempre tardi), è perfettamente puntuale. Mentre gli invitati sono in ritardo. Lasciamo perdere tutte le considerazioni sulla buona educazione, il rispetto, ecc. La possibilità che molti tuoi invitati arrivino tardi è concreta.

Risolto il problema “bidone”, rimane perciò da risolvere la questione ritardi. È importante scrivere sulle partecipazioni un orario preciso, dare delle indicazioni chiare, ed eliminare tutti gli elementi che potrebbero favorire il ritardo. Per esempio difficoltà a trovare parcheggio, strade difficili da percorrere, manifestazioni, lavori in corso che bloccano la strada o altre simili problematiche.

E devi avere cura di affidare i ruoli più importanti (per esempio quello di lettori, damigelle, testimoni) a persone fidatissime e note per la loro puntualità. Dopodiché, ad un certo punto, “Chi c’è, c’è”.

4) Comportamenti insopportabili

Ovviamente c’è tutto un mondo di altri comportamenti che potresti trovarti a dover sopportare. Da chi si veste in modo improponibile, a chi passa tutta la cerimonia con il cellulare in mano, per riprendere il rito ostacolando il fotografo ufficiale.

Non puoi avere il controllo su queste situazioni. Ma puoi fare in modo che la tua cerimonia sia un’esperienza così intensa, gioiosa e unica per te, da farti dimenticare che la mamma di lui ha deciso di indossare un abito da sposa (sì, è una storia vera, ma te la racconto un’altra volta).

5) Emozioni (positive e negative)

Le emozioni purtroppo e per fortuna non si possono controllare. Ci sono però emozioni positive ed emozioni negative, e so che di queste ultime faresti volentieri a meno.

Non puoi essere nella testa di tutti e controllare i loro pensieri, e non puoi prevenire le tue stesse reazioni durante la cerimonia.

Quello che puoi fare, però, è scegliere un rito studiato con cura, che sappia avvolgere tutti i presenti nell’atmosfera giusta e accompagnarli a provare tutte le emozioni positive che desideri. O se preferisci, cancellare quelle negative. Per esempio:

  • Noia. Capita spesso quando si assiste ad un rito tradizionale, oppure al classico rito civile più o meno “decorato” con letture, riti di unione e interventi attaccati a casaccio.
  • Fastidio. La causa è la struttura errata della cerimonia, si verifica quando il rito non è stato costruito a partire da un serio studio della mentalità e composizione dell’assemblea.
  • Imbarazzo. Spesso lo provano gli sposi (e di conseguenza i loro cari), quando si ritrovano imprigionati in una cerimonia fasulla, che non rispecchia il loro modo di essere, come attori su un palcoscenico.
  • Stanchezza. Una emozione negativa tipica delle situazioni in cui non c’è il giusto comfort per gli invitati o caratteristica di riti che non hanno il giusto ritmo.
  • Perplessità. È quello che si prova quando certi passaggi della cerimonia sono troppo “strani” e “esotici”, significa che non sono stati ideati e presentati nel modo corretto.
  • Paura. Può prendere i lettori o gli sposi al momento di prendere il microfono in mano e leggere il loro intervento oppure le promesse nuziali. Un sintomo importante, che significa che è stata trascurata la fase preparatoria.

Ovviamente sto dando per scontato che le emozioni negative non riguardino il celebrante. Ma a ben vedere, sono innumerevoli i casi in cui si assiste ad un rito condotto da un funzionario annoiato, da un amico degli sposi nel panico, o da un celebrante improvvisato che non riesce a nascondere il suo imbarazzo.

C’è un’unica soluzione a questo problema, ed è scegliere un professionista. Qualcuno cioè, che nella vita celebra cerimonie, non una persona che dal lunedì al venerdì fa un altro lavoro e poi nel week end cerca di arrotondare rovinando i matrimoni di ignare coppie di sposi.

6) Fornitori scoordinati

Questo è un punto delicato, perché va oltre la tua capacità di scegliere dei bravi professionisti. Puoi aver selezionato il migliore fotografo, i musicisti più talentuosi, il fiorista più esperto, e scoprire quel giorno che non sono in grado di fare gioco di squadra.

Ogni professionista ha il suo metodo di lavoro, il suo ritmo e le sue abitudini. Inoltre ci possono essere delle incomprensioni tra loro che tu, per la tua inesperienza, non riesci a notare.

Di solito, se non c’è un buon coordinamento, questi nodi vengono al pettine solo il giorno del matrimonio. E possono rovinare la cerimonia.

La persona che deve occuparsi di attenuare queste differenze e diventare il punto di riferimento di tutti durante il rito, è il celebrante. Questo è uno degli aspetti più sottovalutati di questo ruolo.

Si pensa erroneamente che il suo ruolo sia solo quello di leggere un testo. In realtà è molto più complesso, perché in quel momento il celebrante è la figura che deve gestire tutta la cerimonia. Con umiltà, certo, ma con polso e senso pratico. Deve farsi perno per permettere al meccanismo di girare.

7) Imprevisti veri

C’è un mondo di imprevisti che non si possono immaginare. In questi anni di lavoro come celebrante mi è capitato di fronteggiarne un bel po’. Scosse di terremoto, black out, invitati che si buttano dal balcone durante il matrimonio, archi di fiori che crollano, scarpe della sposa rubate… l’elenco sarebbe veramente lungo.

I matrimoni perfetti non esistono, esistono matrimoni resi perfetti da una corretta gestione dei mille piccoli inconvenienti che si verificano anche con la migliore pianificazione.

Vorrei poterti dire che ho visto tutto, ma ovviamente questo non è possibile. Quello che ti consiglio è di affidarti a qualcuno con esperienza, che abbia buone capacità di problem solving e che non vada nel panico davanti ad una situazione imprevedibile.

Consigli per estirpare alla radice queste difficoltà

Ho elaborato un metodo per la creazione e celebrazione di cerimonie nuziali esclusive. Si chiama Cerimonia VIP ed è un percorso che guida gli sposi alla migliore gestione della loro cerimonia, alla scoperta della loro unicità e alla creazione di un rito nuziale impeccabile, autentico ed emozionante per tutti.

Il mio obiettivo è sempre stato quello di risolvere le problematiche, ansie e diffidenze tipiche dei matrimoni italiani, soprattutto quelli non convenzionali. Per questo ho investito anni e anni (dal 2009) nello studio e nel perfezionamento di questo metodo.

Mi piacerebbe parlartene, per valutare con te se è la soluzione migliore nel tuo specifico caso.

E verificare se ho ancora disponibilità per la data del tuo matrimonio. Infatti ricevo richieste anche con molti anni di anticipo, quindi c’è la concreta possibilità che per il periodo che ti interessa sia tutto full booked.

Per ricevere maggiori informazioni, prenotare una prima consulenza e controllare se ci sono ancora slot liberi nel periodo delle tue nozze, compila il form che trovi qui sotto. Verrai ricontattata subito per approfondire i tuoi desideri.

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Abbiamo tradizioni familiari diverseLa mia famiglia è preoccupata per la mia scelta di fare un rito personalizzatoNon mi sento a mio agio quando sono al centro dell'attenzioneLe cerimonie all'americana che ho visto in giro mi sono sembrate poco serieVoglio dimostrare a tutti che per me questo è un impegno solenne e importanteAltro (raccontamelo nel campo messaggio)

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Claudia

 

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Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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