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Vuoi un rito civile emozionante? NON aggiungere questi 3 elementi!

Negli ultimi giorni ho ricevuto tantissime richieste da coppie di futuri sposi alle prese con il loro rito civile. 

E quasi TUTTE contengono frasi che dimostrano che queste coppie non hanno PER NIENTE chiaro come funziona un rito civile. 

Il che è insieme naturale e preoccupante.

Naturale, perché non hanno esperienza di riti civili (com’è ovvio visto che si sposano per la prima o al massimo per la seconda volta)

Preoccupante, perché stanno organizzando il loro matrimonio e non possono permettersi di cannare la loro cerimonia nuziale.

Nel matrimonio non c’è una seconda occasione (a meno che tu non abbia già in programma di divorziare e risposarti).

Non è una festa di compleanno in cui puoi dire:

“L’anno prossimo andrà meglio”

No.

Non ci sarà una prossima volta.

Deve andare bene al primo colpo.

O la delusione sarà terribile.

Chiedi a qualsiasi sposa insoddisfatta della sua cerimonia civile.

Ti dirà di averne sottovalutato la difficoltà.

E che se potesse tornare indietro…

Purtroppo tornare indietro non si può, quindi prestami la tua attenzione perché ora ti spiegherò quali sono gli errori gravissimi che NON devi commettere.

Vuoi un rito civile emozionante? NON aggiungere questi 3 elementi!

Lo so, tu sei sicura di aver progettato tutto bene.

È il tuo matrimonio, ci pensi da tempo, l’hai immaginato mille volte nella tua mente.

Eppure quasi certamente anche tu stai facendo lo stesso errore.

Quale?

È un pensiero che inizia con “Vorrei aggiungere al mio rito civile…” e termina con 3 elementi DEVASTANTI.  Renderanno quel momento forse ancora peggiore di quello che già rischia di essere di per sé.

Ecco tutto quello che NON devi fare se stai organizzando il tuo rito civile e vorresti renderlo più romantico e coinvolgente.

1) LETTURE E DISCORSI: ecco perché nel rito civile sono imbarazzanti e fuori luogo

Uno dei falsi miti più diffusi sulle cerimonie civili recita così:

“Per allungare il rito civile e renderlo meno freddo si possono aggiungere delle letture (di poesie o brani d’autore) o dei discorsi fatti da amici o parenti”

Sembrerebbe un ragionamento logico, no?

Prendo il rito civile che di per sé è un po’ freddo e asettico, ci aggiungo un elemento caldo come una dedica affettuosa o una poesia d’amore, e diventa tiepido…

Non è così.

A parte il fatto che una cerimonia “tiepida” probabilmente è ancora peggio di una cerimonia fredda.

Non stiamo parlando di un liquido.

In questo modo ottieni solo un’alternanza caldo-freddo che non porta a niente.

Immagina di star facendo un altro tipo di atto pubblico.

Per esempio un rogito per una casa.

Sei dal notaio.

A un certo punto il notaio interrompe la lettura dell’atto e inizia a recitare un sonetto di Shakespeare.

Ti sembra che quell’atto sia diventato meno freddo?

Certo che no.

Anzi, hai messo insieme due elementi totalmente diversi, senza niente che li colleghi e li faccia “dialogare” tra loro.

Hai provocato solo un momento di imbarazzo.

Se qualcuno fosse lì con te, insieme al notaio, potrebbe pensare una sola cosa.

Ovvero che stai cercando di perdere tempo e allungare il brodo.

Forse perché quell’atto non lo vuoi firmare. 

E non cambia niente se la poesia la leggi prima, durante o dopo.

Il risultato è identico.

Lo stesso vale per il tuo rito civile.

Ti stai affannando per capire QUANDO inserire letture e discorsi e stai completamente tralasciando il SE e il COME inserirli.

Vuoi davvero che la tua cerimonia nuziale sia un brodo tiepido e annacquato?

Vuoi dare l’impressione che non sai cosa stai facendo e stai cercando solo di perdere tempo perché, sotto sotto, non ti vuoi sposare?

Se è così, accomodati pure.

Inserisci delle letture o dei discorsi nel tuo rito civile, appiccicandoli con la logica che preferisci, e vedrai che l’effetto brodino è assicurato.

2) SCAMBIO DELLE FEDI E RITO DI UNIONE: fatte solo per arricchire il portfolio delle wedding planner!

Un altro degli errori comuni è quello di sopravvalutare i riti di unione.

Scambio delle fedi in cima alla lista, ma anche tutti gli altri.

Rito della sabbia, rito della luce, handfasting, ecc ecc.

Le coppie spesso aggiungono uno o più riti di unione al rito civile, sempre con l’idea di “riscaldarlo”.

Quindi si vedono, per esempio, queste coppie che, a un certo punto del rito, si alzano e versano la sabbia nel vaso.

O accendono una candela.

Un gesto totalmente estraneo al contesto.

Messo lì per non si capisce bene quale motivo. 

Per fare una foto bella?

Per accontentare la wedding planner che ci tiene tanto? (alla foto bella, per il suo portfolio)

Perché l’hai visto da qualche parte (in foto, probabilmente) e hai pensato “lo voglio”?

Tu l’hai visto in foto e ti sembra eterno, ma questo gesto dura pochi secondi.

Sì. SECONDI, non minuti.

Il tempo di controllare se ci sono nuovi like al tuo ultimo post su Facebook.

Il tempo di uno starnuto.

Il tempo di metterti la cintura di sicurezza quando entri in macchina.

Insomma, il rito di unione ha la stessa durata di uno di quei minuscoli gesti che compi quotidianamente e che non lasciano traccia nella tua memoria.

Quindi come possono pochi secondi di qualcosa che non ha nessun collegamento con il resto, trasformare il tuo rito civile in un’esperienza indimenticabile.

Sai cosa succederà?

Te lo anticipo.

Tu verserai la sabbia e poi tornerai a sederti pensando “Tutto qui?”. I tuoi invitati penseranno “Ma perché hanno fatto questa cosa? Che mi significa?”. E addio cerimonia emozionante.

Intendiamoci, io ADORO i riti di unione, lo sai bene.

Secondo me sono importantissimi in una cerimonia.

Ma non appiccicati così, senza senso.

Se lo fai così hanno ragione quelli che dicono che i matrimoni moderni sono una pagliacciata.

Quelli che storcono il naso davanti alle “americanate”.

E che rimpiangono i matrimoni in chiesa.

Pensa alla comunione.

Anche l’atto di mangiare l’ostia dura pochi secondi, ma QUANTO senso ha questo gesto per i credenti?

Quanto lunga e importante è la preparazione di quel momento?

Se non ci fosse un certo contesto, si tratterebbe solo di ingollare un pezzo di pseudo-pane appiccicoso.

E lo stesso vale per il rito che ti piace (qualunque esso sia).

3) LE PROMESSE: ecco perché rischiano di mettere in imbarazzo la tua metà e tutti gli invitati al matrimonio

Ora non saltarmi alla gola. Lo so che sto affrontando un tema che ti è caro. Una cosa che sogni di fare da quando la tua unica preoccupazione era scegliere il vestito più bello per la tua Barbie.

Ma qualcuno deve dirtelo e se devo essere proprio io a demolire le tue fantasie, pazienza.

È una medicina amara, ma in questo momento mi sento un dottore che può salvarti la vita.

Le promesse che hai visto nei film… sono una finzione.

Lo so, è ovvio detto così. Ma pensaci meglio.

Le ha scritte uno sceneggiatore. Per una cerimonia finta. Che non ha niente a che vedere con un rito civile italiano. Le ha filmate un regista. Inquadrando degli attori che fanno finta di essere emozionati.

Questo ha creato in te una gioiosa aspettativa. Una INCOSCIENTE aspettativa.

Perché non stai considerando l’ovvio.

Che tu NON sei uno sceneggiatore, NON sei un regista e NON sei su un set tra persone pagate per emozionarsi.

Per poter dire le tue promesse e provare quelle sensazioni che sogni da una vita, hai bisogno della giusta atmosfera.

Devi sentirti a tuo agio e non in imbarazzo.

Devi essere circondata da persone ben disposte ed emozionate, non da una platea di giudici che osservano la tua performance.

Poi a dirtela tutta, questo deve valere anche per entrambi.

Le promesse devono essere in equilibrio tra loro, per evitare che uno di voi due (o entrambi) si senta a disagio.

Ci sono degli elementi che devi considerare sul rito civile.

  • Non contiene elementi che creano emozione
  • Non è rassicurante per te, che devi dire quelle parole davanti a tutti
  • Non è coinvolgente per i tuoi invitati, che devono ascoltarle con il giusto stato d’animo
  • Non aiuta a creare equilibrio e armonia tra voi

Quindi hai questa cerimonia breve e fredda.

Con degli elementi appiccicati che hanno rovinato ancora di più quel poco di solennità che poteva esserci.

Davanti a te ci sono queste persone perplesse e annoiate, che vogliono solo andare a mangiare.

Al tuo fianco la persona che ami che è in piena confusione e vorrebbe sprofondare.

Ti alzi, dici le tue promesse da film… e mentre le dici pensi “Che figuraccia! Non vedo l’ora che sia finita”

Ciao ciao aspettative, sogni e desideri!

Come rendere la tua cerimonia DAVVERO indimenticabile

Ci sono solo due modi di risolvere il problema.

Il primo: accettare che il matrimonio civile è quello che è.

Togli tutto: letture, promesse, rito di unione, scambio delle fedi, musica e decorazioni.

Lascia solo il rito standard. Sì, sono 3-4 minuti, non sono emozionanti, ma passeranno in fretta.

Sarete sposati, dopotutto. L’importante è quello, no?

Il secondo: se non vuoi rinunciare al tuo sogno e accontentarti di un banale rito civile, ti serve una cerimonia completa.

Non soltanto dei pezzettini da appiccicare qua e là senza criterio, ma un vero rito nuziale.

Un rito scritto e creato per voi, con delle importanti caratteristiche:

  • Deve rispecchiare la vostra personalità, i vostri valori e il vostro modo unico di essere coppia. In questo modo potrai dire addio all’imbarazzo, perché ti sentirai protagonista del tuo matrimonio senza paura di fare brutta figura;
  • Deve guidare tutti i presenti in un crescendo di emozioni. Ogni momento deve essere fluidamente e sapientemente collegato all’altro, usando le giuste tecniche per sciogliere le diffidenze e aprire la mente anche degli invitati più polemici e criticoni;
  • Deve avere un senso profondo e autentico. Non la pallida replica di cose viste in giro, che forse funzionano in America, ma che non si adattano al contesto italiano e alla mentalità e cultura della tua comunità;
  • Si deve integrare correttamente al rito civile, mantenendo intatto il suo valore e la sua solennità. L’intento non è allungare il brodo, ma creare una nuova cerimonia, una versione 2.0 del rito civile, in cui le emozioni hanno un posto d’onore.

Tutto questo ha un nome e si chiama Cerimonia VIP (vera, italiana, personalizzata).

Un metodo che io ho ideato e che ho sperimentato con successo.

Creando e celebrando cerimonie esclusive e indimenticabili per centinaia di coppie.

Mi piacerebbe aiutare anche te.

C’è solo UN problema.

Per costruire una Cerimonia VIP, così intenso e sartoriale, ci vuole tempo. Non è come tutte le altre cerimonie, fatte con testi sempre uguali, trovati su internet o inventati al momento.

Il percorso Cerimonia VIP è un percorso immersivo in cui voi siete protagonisti della creazione del vostro rito nuziale. Nasce da voi, parla di voi, rappresenta la vostra versa essenza.

L’ideale è iniziare almeno un anno prima. E anche con questo preavviso non sono certa di poterti aiutare.

Infatti Cerimonia VIP è il primo metodo creato appositamente per le coppie italiane, l’unico con questo approccio innovativo. E di conseguenza le richieste sono tantissime. Ne ricevo anche con 3 anni di anticipo.

Quindi l’unico modo di sapere se la tua data è ancora disponibile o per bloccare una data che ti interessa è contattarmi SUBITO.

Ti auguro di essere ancora in tempo per conquistare la tua Cerimonia VIP! Compila il modulo in basso per maggiori informazioni e prenotazioni.

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Abbiamo tradizioni familiari diverseLa mia famiglia è preoccupata per la mia scelta di fare un rito personalizzatoNon mi sento a mio agio quando sono al centro dell'attenzioneLe cerimonie all'americana che ho visto in giro mi sono sembrate poco serieVoglio dimostrare a tutti che per me questo è un impegno solenne e importanteAltro (raccontamelo nel campo messaggio)

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Da 0€ a 900€: non posso permettermi una Cerimonia VIP ma vorrei un piccolo aiutoDa 1000€ a 1900€: vorrei una Cerimonia VIP ma devo rinunciare a qualcosaDa 2000€ a 3000€: è il giorno più importante della mia vita e voglio una Cerimonia VIP

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Claudia

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Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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