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Piccola guida per gli invitati ad un rito civile/simbolico

Una cerimonia civile personalizzata, un rito di unione civile o una cerimonia simbolica possono mettere a dura prova l’organizzazione di un evento di nozze.

Da un lato perché si tratta di un tipo di rito relativamente recente. Io faccio la celebrante dal 2009 e prima di quella data le cerimonie cosiddette “all’americana” praticamente non esistevano. Oggi molte coppie desiderano un rito nuziale personalizzato, ma non sempre location, operatori e uffici pubblici sono in grado di aiutarli.

Dall’altro lato perché, anche quando tutto il team di professionisti ha l’esperienza necessaria, rimane l’incognita degli invitati. E non si può dar loro torto se non sanno bene cosa aspettarsi né come comportarsi. Molte famiglie hanno partecipato unicamente a matrimoni in chiesa e per loro è un’esperienza nuova. Che mette ansia e porta a fare errori.

Ecco quindi una piccola guida per gli invitati.

L’ho pensata per aiutare le mie coppie di sposi che in questo momento stanno preparando le loro partecipazioni di nozze e sono certa che sarà utile anche a te. Puoi “accidentalmente” girare il link a questa pagina sul loro whatsapp, condividerla su facebook oppure inserire il link in una specifica pagina informazioni sul sito web delle tue nozze.

In questo modo, non dovrai dirgli direttamente tutto quello che vorresti, insomma la parte dell’antipatica la faccio io 😉

Ma soprattutto, i tuoi ospiti saranno certamente felici di ricevere indicazioni dettagliate e di potersi godere la tua cerimonia senza preoccupazioni e certi di aiutarti a rendere ancora più memorabile il tuo giorno speciale.

Guida per gli invitati ad un rito civile/simbolico

Caro invitato, ecco alcune indicazioni per te, che ti aiuteranno a diventare l’ospite perfetto per la cerimonia di nozze di questa coppia che ti è cara.

Prima di tutto sappi che, se ti hanno invitato, significa che sei una persona speciale per loro. Infatti qui non si tratta di un classico matrimonio in chiesa, in cui per tradizione si invitano un po’ tutti. Questo rito è un momento molto intimo nella vita di una coppia, in cui i loro cuori sono esposti e liberi di esprimersi.

Perciò questa cerimonia va condivisa solo con le persone più care ed evidentemente tra queste ci sei tu.

Sono certa che desideri che per loro sia un giorno indimenticabile e perfetto, eccomi quindi a darti alcune indicazioni di buon comportamento. Se le seguirai, non solo contribuirai al successo della cerimonia, ma vivrai questa esperienza al meglio e sono certa che proverai grandi e bellissime emozioni.

Regole generali

Queste regole valgono per tutti i tipi di rito, e dovresti già conoscerle. Ma rispolverarle non fa mai male.

1) Conferma la tua presenza

Non ripeterò mai abbastanza quanto è fondamentale contattare gli sposi per informarli se si sarà presenti o meno al matrimonio. Il “silenzio-assenso” e il “ti faccio sapere” NON sono delle alternative valide. La coppia ha BISOGNO di certezze. Quindi chiamali appena ricevi l’invito, per dire loro se sarai presente. Sarà anche un’ottima occasione per chiedere cosa desiderano come regalo e comunicare quanti sarete e se avete particolari allergie/intolleranze.

2) Controlla il dress-code

Si dice che l’abito non fa il monaco, ma fa certamente il bravo invitato. A meno che non ci sia sulle partecipazioni un’indicazione ben precisa sul dress code (es. “total white”, “casual”, “cravatta nera”) adotta un abbigliamento consono. Completo elegante con giacca e cravatta per gli uomini, abito elegante per le donne. Ricorda che il galateo prescrive che le donne non dovrebbero vestirsi di bianco, di nero o di colori troppo appariscenti. Se proprio non puoi fare a meno di indossare un vestito nero, illuminalo con accessori colorati.

3) Arriva puntuale

La leggenda dice che la sposa è sempre in ritardo. In realtà quasi sempre ad essere in ritardo sono gli invitati. L’orario scritto sull’invito non è un’indicazione di cortesia, ma una vera e propria regola. Se c’è scritto alle 11:00, fai in modo di essere lì alle 10:50. Anche arrivare troppo presto non va bene, metteresti solo in agitazione gli operatori che stanno ancora ultimando i preparativi.

Regole specifiche

Veniamo ora alle regole specifiche per i riti civili/simbolici. Alcune sono simili a quelle che si adottano in chiesa, ma con delle sostanziali differenze.

4) Non andare a caccia di spoiler

Lo so che hai mille curiosità. Sul matrimonio in generale e sul rito in particolare. Non sai cosa aspettarti e vorresti sapere tutto. La coppia però ha diritto di conservare i suoi piccoli segreti e di custodire il proprio progetto di nozze. Quindi non li tartassare di domande su come, cosa, chi, quando e perché.

E se ti dicono “è una sorpresa” accetta il loro desiderio di segretezza e fidati di loro. Certamente hanno organizzato tutto con cura.

5) Non fare spoiler

Va da sé che gli spoiler non devi nemmeno farli! Se sei una persona vicina agli sposi e hai più informazioni degli altri, tienile per te. Lascia che sia la coppia a decidere cosa dire e a chi.

Una volta ho visto un invitato avvicinarsi allo sposo e mostrargli una foto della sposa con il suo abito nuziale addosso, prima dell’inizio della cerimonia. Era tutto fiero di essere riuscito a “paparazzarla” mentre si preparava, la mattina del matrimonio. È stato terribile, perché la sposa aveva impiegato tutte le sue energie per non far trapelare nulla del suo vestito e sorprendere il futuro marito al suo arrivo alla cerimonia. Un solo invitato è riuscito a distruggerle questo sogno.

Quindi ricorda: niente spoiler!

6) Individua il tuo posto

Quando arrivi alla cerimonia, guarda la disposizione dei posti. Se il set è classico, ci saranno due “schieramenti”, lato sposo e lato sposa. Guardando il tavolo di celebrazione la famiglia dello sposo va a destra, quella della sposa a sinistra. Se invece sei un amico, puoi sederti dove vuoi. Abbi cura comunque di lasciare libere le prime file per i familiari più stretti. Se sei un testimone, avrai certamente il tuo posto d’onore vicino agli sposi.

In queste cerimonie può capitare che la disposizione sia creativa e che non ci sia la classica suddivisione. In questo caso troverai certamente un cartello o cartellini segnaposto con indicazioni specifiche. In caso di dubbio, guardati intorno. Ci dovrebbe essere un’assistente di cerimonia pronta a darti supporto.

7) Siediti

Questa è una delle regole più difficili da rispettare. Gli invitati italiani sbagliano quasi sempre. Quando trovi il tuo posto dovresti assolutamente sederti e aspettare serenamente l’inizio della cerimonia. Se sei arrivato in anticipo, bevi pure qualcosa dal punto di accoglienza, scattati pure un selfie vicino ad un allestimento che ti ha colpito, ma fai in modo di trovarti seduto al tuo posto prima dell’inizio della cerimonia.

Lo ripeto meglio. Il punto giusto da cui osservare l’arrivo della sposa è SEDUTI al proprio posto. Vi alzerete tutti insieme in piedi (sempre rimanendo ai vostri posti) appena la sposa arriverà all’inizio del “corridoio” tra le sedie o del tappeto. Frena la tua curiosità se vuoi vederla arrivare, perché la tua presenza sul percorso le ROVINEREBBE quel momento speciale.

E tu non vuoi che il momento che sogna da una vita sia distrutto proprio da te, vero?

8) Tieni spenti cellulare, tablet & Co.

Durante la cerimonia, gli apparecchi elettronici sono banditi. Una suoneria al momento sbagliato può distruggere l’atmosfera di emozione e rovinare la cerimonia. Inoltre può creare interferenze con l’impianto audio. Qualunque sia il motivo per cui ti serve il cellulare, può certamente aspettare.

E del resto, ti godrai molto di più il rito senza inutili distrazioni. Sarà una cerimonia nuova, a cui non hai mai assistito. Interessante, coinvolgente, unica. Non puoi rischiare di perdere nemmeno una parola o un gesto. Quindi spegni tutto prima dell’inizio del rito.

9) NON fare foto

Lo so che vuoi il ricordo della giornata, ma NON spetta a te fare foto. C’è un fotografo ufficiale, lascialo lavorare. Ci sarà sicuramente tempo per fare una foto o un selfie con gli sposi DOPO, durante la festa.

Questo rito non è un breve pro-forma burocratico, o uno dei soliti riti in chiesa. Gli sposi ci hanno lavorato per mesi, insieme alla loro celebrante, per rendere unico ogni passaggio. Anche se non è in chiesa, è un momento molto più che sacro per loro.

Le foto e le riprese della cerimonia sono l’unico ricordo tangibile che gli sposi avranno di questo sogno che si avvera. Devono restituire l’immagine dei volti delle persone che amano, con le loro espressioni di emozione. E non una schiera di schermi di cellulari e obiettivi di macchine fotografiche che nascondono le facce dei presenti.

La foto che tu vuoi scattare (per farne cosa, poi?) priva gli sposi della foto che LORO vorrebbero del LORO matrimonio. Vuoi veramente fargli questo torto? Io credo di no. Quindi presta cuore, occhi e orecchie alla cerimonia… e niente foto. Al tuo profilo instagram penserai dopo.

10) Segui le indicazioni

Sapendo che è un’esperienza nuova per molti invitati, la celebrante e il suo staff ti daranno delle indicazioni. Ti verrà spiegato cosa fare e quando. Il minimo che puoi fare è ascoltare e poi fare quello che ti viene detto. Se per esempio ti è stato suggerito di raggiungere un certo punto del giardino per prepararti al lancio del riso, vai lì insieme agli altri invitati.

Anche se muori dalla voglia di andare ad abbracciare gli sposi, di scoprire di che materiale è fatto il portafedi o di complimentarti con la celebrante per il rito (questo fa molto piacere, ma potrai farlo dopo).

Se seguirai alla lettera questi 10 punti sarai un invitato davvero impeccabile. Gli sposi non potranno che essertene eternamente grati.

E se qualcosa non ti viene facile, non ti va, non te la senti… IMPEGNATI. È il LORO giorno, e meritano che tu ti sforzi di proteggere i loro sogni. Vedrai che sarai ripagato con tante emozioni.


Note per gli sposi

E ora torniamo a noi. Perché stiamo chiedendo veramente tanto ai tuoi invitati. Presenza, puntualità, rispetto delle regole, impegno, rinuncia a delle abitudini sbagliate quanto radicate.

Ma in cambio MERITANO una cerimonia meravigliosa. Non il solito banale rito civile da tre minuti e via. E nemmeno un’accozzaglia senza senso di pezzi presi da internet, senza capo né coda.

Se gli chiedi tanto devi anche essere pronta a dimostrare che ne valeva la pena. Non imprigionarli in uno scenario da film dove però si annoiano a morte, non riescono a seguire, si sentono a disagio e rimpiangono di non essere rimasti a casa.

Per fare questo occorre un rito studiato, curato, perfezionato non solo in base alla vostra personalità, ma anche alla tipologia di ospiti che saranno presenti. È indispensabile affinché il vostro messaggio d’amore arrivi al loro cuore senza interferenze e senza sbriciolarsi contro un muro di diffidenza, fastidio e noia.

Questi sono i fondamenti su cui ho creato il mio metodo Cerimonia VIP, il primo metodo in Italia dedicato alle cerimonie laiche.

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Abbiamo tradizioni familiari diverseLa mia famiglia è preoccupata per la mia scelta di fare un rito personalizzatoNon mi sento a mio agio quando sono al centro dell'attenzioneLe cerimonie all'americana che ho visto in giro mi sono sembrate poco serieVoglio dimostrare a tutti che per me questo è un impegno solenne e importanteAltro (raccontamelo nel campo messaggio)

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Claudia

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Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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