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Cerimonia nuziale a tema: quando sì e quando no

Mi capita spesso di ricevere delle richieste per cerimonie a tema, cioè riti nuziali che hanno un filo conduttore. Gli sposi hanno organizzato un matrimonio con un tema ben definito e desiderano che questo sia ripreso anche nel rito nuziale.

Certamente è un modo molto originale di reinterpretare la classica cerimonia di nozze, rito civile o rito simbolico che sia, però ha delle evidenti controindicazioni. Il rischio è quello di enfatizzare troppo il tema a discapito del significato della cerimonia. E la conseguenza diretta di questo errore è che per gli invitati la cerimonia risulta poco comprensibile e poco emozionante, perché viene etichettata come strana, ridicola, poco seria.

Insomma spesso il motivo per cui nasce il pregiudizio sulle cerimonie alternative è proprio questo: non vengono comprese e quindi vengono considerate una pagliacciata.

In questo articolo voglio darti quindi delle indicazioni per dosare correttamente le ispirazioni provenienti dal tuo tema ed inserirle nella tua cerimonia senza danno.

Perché si tratta di un equilibrio delicato e difficile da raggiungere. È come in quei film dove c’è uno scienziato pazzo che fa esperimenti chimici: basta una goccia di più ed esplode tutto. Se hai deciso o ti piacerebbe creare una cerimonia a tema, quindi, fai tesoro di questi consigli perché saranno preziosi per aiutarti a non perdere la bussola.

Una cerimonia a tema: di che si tratta?

Prima di tutto, intendiamoci sul significato di tema perché spesso viene confuso con lo stile.

Lo stile è qualcosa di codificato e che riguarda perlopiù parametri estetici e decorativi. Realizzare una cerimonia in stile anni ’50, per esempio, significa usare per l’allestimento della cerimonia motivi, forme, colori e materiali propri di quell’epoca. E lo stile entra poco nel contenuto della cerimonia.

Quando invece si parla di un matrimonio a tema stiamo parlando di un approfondimento maggiore. Oltre all’aspetto decorativo c’è anche un elemento relativo al contenuto.

Per esempio, una volta una sposa mi ha chiesto se avrei potuto realizzare una cerimonia a tema natalizio. Non si trattava semplicemente di un rito in una sala addobbata in stile natalizio, con agrifoglio, palline luci e ghirlande.

Il suo desiderio era creare una scenografia a tema “Casa di Babbo Natale”, con neve finta, l’arrivo della sposa in slitta e un celebrante travestito da Babbo Natale che avrebbe officiato una cerimonia interamente scritta come se l’avesse ideata il famoso vecchietto.

Questo è un esempio estremo, che sto usando per spiegarti la differenza tra stile e tema.

E giusto per soddisfare la tua curiosità ti dico che ho detto di no a questa sposa, un po’ perché sarei stata poco credibile nei panni di Babbo Natale, ma soprattutto perché il suo progetto era proprio uno di quelli in cui il tema schiaccia la cerimonia, trasformandola in un teatrino.

Mi sarei divertita a realizzarla? Sicuramente sì, ma sapevo che non era nel migliore interesse della coppia.

Un’esperienza di questo tipo può anche essere simpatica e affascinate. Può anche far pensare ai tuoi invitati “Mai vista una cerimonia così, che originalità!”, ma alla fine risulta controproducente. Né voi sposi né i vostri invitati avrete vissuto l’esperienza che meritate, perché questo tipo di rito a tema non celebra l’unione in modo degno.

Che poi, a mio parere, dovrebbe essere lo scopo della cerimonia.

Equilibri e proporzioni in una cerimonia a tema.

Per restare nell’esempio della cerimonia natalizia, ti spiego come l’ho immaginata io, quando ho creato la Cerimonia di Natale della mia serie Collection.

Fermo restando che la sala può essere addobbata in stile natalizio, il contenuto della cerimonia si ispira al Natale. Si parla dei valori della famiglia, dell’unione, dello spirito di condivisione proprio del periodo di festa, del concetto di “dono” come metafora del matrimonio. Ma tutto questo è la cornice in cui viene raccontato ed esaltato l’amore tra gli sposi. NON il contrario.

Ecco come, secondo me, dovrebbe essere una cerimonia a tema. Un riferimento, un’atmosfera, un accenno ad un filo conduttore. Senza stravolgere il senso del rito.

Del resto, lo sai bene. In Italia il rito civile spesso non viene visto di buon occhio. Molti lo considerano un rito di serie B, rispetto al rito in chiesa.

Per non parlare del rito simbolico, troppo spesso confuso con un finto rito civile o con una replica del rito civile. È spesso difficile far capire ad amici e parenti che anche chi non si riconosce nella religione cattolica ha la sua spiritualità. Che ha voglia come gli altri di celebrare solennemente la fondazione della propria famiglia. Che esprimere la propria personalità non vuol dire rinnegare i valori familiari.

Quindi il rito a tema è un terreno minato, dove devi raddoppiare i tuoi sforzi per far arrivare il tuo messaggio d’amore. Perché il pensiero che stiate solo scherzando, che sia una recita o un gioco, chiude il cuore dei vostri cari. Alza un muro di pregiudizio e diffidenza, che non permette di creare quell’atmosfera di partecipazione, unione e gioia che il tuo matrimonio merita.

Rito nuziale a tema: quando sì e quando no?

In conclusione, mi sento di dire no al rito a tema, quando il tema schiaccia tutto il resto. Risulta forzato, poco spontaneo, costrittivo. Non permette al vostro vero io di esprimersi.

Ed è proprio il contrario di quello che vuoi, visto che probabilmente hai scelto un matrimonio a tema per raccontare le tue passioni e la tua personalità.

Sì invece quando il tema è ben integrato nella cerimonia, senza soffocarne le parti più personali e funzionali alla buona riuscita del rito. Non significa che debba essere pesante e noioso, anzi. L’allegria è fondamentale in una cerimonia di nozze e ci sono riti in cui va benissimo inserire un vero e proprio momento di “stupidera”. Ma un momento, appunto. Tutto deve essere in equilibrio.

Lo so, non è facile. Si tratta di qualcosa di così intimo e personale, che non puoi capire da sola quando è “troppo”. E probabilmente non sai nemmeno da dove cominciare per scrivere un testo efficace. È perfettamente normale che sia così.

Del resto, ci sarà un motivo per cui scrivere e celebrare cerimonie è un lavoro, no?

Se desideri creare una cerimonia a tema fatta bene, io e il mio team siamo a tua disposizione. Se la tua data è ancora disponibile saremo felici di aiutarti a realizzare il tuo sogno.

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Abbiamo tradizioni familiari diverseLa mia famiglia è preoccupata per la mia scelta di fare un rito personalizzatoNon mi sento a mio agio quando sono al centro dell'attenzioneLe cerimonie all'americana che ho visto in giro mi sono sembrate poco serieVoglio dimostrare a tutti che per me questo è un impegno solenne e importanteAltro (raccontamelo nel campo messaggio)

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Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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