cose da saperedettagli

Lancio del riso al rito civile: sì o no?

Quando si organizza l’uscita degli sposi, alla fine della cerimonia, si pensa automaticamente al tradizionale lancio del riso. Però per molte coppie questo simbolo ha ormai perso di significato.

Se anche tu la pensi così, sei nel posto giusto! Infatti in questo articolo voglio presentarti nuove opzioni per festeggiare l’uscita degli sposi dalla cerimonia, con dei simboli che potrebbero incontrare maggiormente il tuo gusto.

Prima di tutto è necessario capire perché questo simbolo è caduto in disuso. In questo modo potrai verificare il tuo sentire in proposito e anche – che non fa mai male – trovare delle utili argomentazioni per ribattere a i soliti “Ma coooome! Non fate il lancio del risooo??? Ma allora non vi sposate veramente! Il lancio del riso CI VUOLE per forza!” che ti propineranno i tuoi parenti e amici più tradizionalisti.

Se ancora non ti è capitato di sentire simili frasi, comincia a farci l’abitudine. Il matrimonio ha un effetto strano sulla gente: tutti si sentono improvvisamente in diritto di dirti cosa è meglio per te.

Soprattutto se hai scelto un rito civile o simbolico, che viene ancora visto in Italia come un matrimonio di serie B.

Può persino capitare il caso opposto. Qualcuno ti dirà che al rito civile non si fa il lancio del riso, non ci si veste di bianco, non si fa lo scambio delle promesse, non servono i fiori, la musica ecc…

Io non sono d’accordo. Ogni unione è importante e chi non si sposa in chiesa merita la stessa gioia di chiunque altro.

Quindi se il lancio del riso ti piace, fallo! Se invece non ti piace o non puoi farlo, ora ti mostrerò delle alternative.

Il lancio del riso all’uscita della cerimonia, le ragioni del no

Molte coppie non riconoscono più il riso come proprio simbolo e la prima ragione è molto semplice. Anticamente il riso era un augurio di fertilità e abbondanza. Gli antichi, con il lancio del riso, auguravano alla coppia di generare prole, di avere ricchezza e così via.

Nella nostra epoca, in cui fare figli non è più la priorità per tante coppie e c’è un benessere diffuso, il simbolo per alcuni non è più così efficace. Questa è una delle tante cose che sono ormai contrarie al sentire contemporaneo.

Del resto l’aumento dei matrimoni civili, che ormai sono la maggioranza in Italia, dimostra che è proprio il matrimonio tradizionale in chiesa a essere considerato superato. E tu lo sai bene, visto che hai scelto una via alternativa, più originale e tua (e anche molto più difficile e complicata da organizzare).

Inoltre ci sono ragioni aggiuntive, che nascono dalla sensibilità contemporanea e che portano a decidere di non fare il lancio del riso.

Per esempio, si può non apprezzare il fatto che del cibo venga buttato quando, come dicevano i miei genitori quando ero piccola (e forse anche i tuoi), “al mondo ci sono tante persone che muoiono di fame”.

Non è piacevole associare quel momento di gioia a un concetto simile. Se tu e i tuoi invitati siete sensibili all’argomento, e vi concentrate su quel pensiero, l’atmosfera della cerimonia non può che risentirne. Potrebbe essere accettabile per un rito civile standard, da 3 minuti e via, perché non c’è nessuna emozione o coinvolgimento.

Ma se hai investito tanto tempo, soldi, energia e cuore per ottenere un rito da Hollywood, scritto e ideato per far scendere lacrime di commozione a fiumi, un po’ ti girano quando vedi tutti con i musi lunghi, che si rigirano tra le mani questo conetto di riso. Quindi meglio pensare a un’alternativa.

Un altro motivo per dire no al riso, è che spesso gli uccellini lo mangiano. Sembrerebbe una bella cosa, ma in realtà non riescono a digerirlo, quindi può essere veramente molto pericoloso. Il rischio è che muoiano soffocati.

Per questo motivo, in alcuni stati USA e nel Regno Unito, il lancio del riso è vietato. Da noi, per ora, ci si affida alla sensibilità della singola coppia.

La motivazione più frequente per cercare un’alternativa al riso è però un’altra

Finora ti ho fornito degli alibi (prego, non c’è di che!) per giustificare la tua scelta non convenzionale con ragioni etiche e ideologiche.

Ma molte location vietano di lanciare il riso. Per un motivo squisitamente pratico: è complesso da pulire.

Facendo una statistica, in questi ormai 11 anni di lavoro come celebrante, posso dirti che di solito, se la cerimonia avviene in un posto pavimentato, dove basta una passata di scopa, non fanno problemi.

Considera però che il riso sul pavimento è davvero mooolto scivoloso. E alcune location non ci tengono ad avere a che fare con invitati che cascano rompendosi una gamba durante il rito nuziale. Quindi, anche nel caso di cerimonie all’interno o su terrazze pavimentate, non è scontato ottenere il permesso per il lancio augurale.

Di solito, comunque, c’è un vero e proprio divieto se si tratta, per esempio, di un giardino o di una zona a bordo piscina. E del resto non saprei come dargli torto! Eliminare il riso dal prato o dall’acqua è davvero molto complicato.

Come fare se ti piace il simbolo e non puoi fare il lancio del riso?

Se ti piace il simbolo dell’abbondanza insito nel riso, ma non puoi lanciarlo, ci sono tante soluzioni alternative. Per esempio c’è il riso idrosolubile, che in realtà consiste in minuscole palline di carta pressata e colorata che si sciolgono con l’acqua. Se finiscono in piscina, si sciolgono. Se finiscono nel prato, quando parte l’irrigatore si dissolvono.

Se invece il problema della location è che il bianco del riso spicca sul terreno, puoi usare riso più scuro, come quello integrale, che ha un colore marroncino.

Oppure puoi optare per un lancio di semi, scelti tra quelli che gli uccellini possono mangiare o appartenenti alle essenze che ami di più. In quest’ultimo caso parla con la location perché magari potrebbe non apprezzare i fiori che potrebbero nascere da quei semi e che, per causa tua, vanno a scombinare il giardino.

Oppure, ancora, petali di fiori, grandi come le rose o piccoli, come per esempio la lavanda, che nelle foto hanno quasi lo stesso effetto del riso.

E se quel simbolo non fosse adatto alla tua cerimonia civile o simbolica?

Se invece è proprio il simbolo della molteplicità a non piacerti, o lo ritieni inadatto al vostro modo di essere, va eliminato dalla cerimonia.

Dopotutto il bello di un rito personalizzato è che lo puoi costruire tu, pezzo dopo pezzo. Non devi affidarti a un tizio semisconosciuto che viene lì e ti recita un prestampato.

Questo ovviamente vale se hai scelto un servizio come il mio, in cui c’è un percorso condiviso di creazione della cerimonia.

Se invece ti affidi al sindaco, molli la patata bollente a un tuo amico, o ti fai vendere dalla location un celebrante improvvisato, ovviamente non avrai il controllo della situazione. E quel giorno devi essere pronta ad aspettarti di tutto.

Il lancio del riso potrebbe essere persino stato soppresso senza pensare a delle alternative.

E questo non deve succedere.

Il momento dell’uscita della cerimonia è molto importante e deve contenere un simbolo.Per molti motivi, tra cui sottolineo i due principali:

  • Primo, perché le vostre famiglie e i vostri amici (ma anche voi due sposi) sono abituati culturalmente a festeggiare questo momento, quindi sentirebbero che manca qualcosa.

Serve quindi un gesto festoso alla fine della cerimonia. Altrimenti si ha la sensazione di quando ci si alza da tavola e si ha voglia di un dolce che non arriva.

  • Secondo, perché spesso nei riti simbolici che si svolgono all’aperto non esiste il concetto di “porta”.

Il varcare la soglia (di solito quella della chiesa, nel nostro immaginario collettivo) è di per sé un simbolo. Porta con sé un auspicio di nuova vita. Quando si fa il lancio del riso classico si rafforza questo momento.

Ma nel tuo matrimonio all’aperto una porta non c’è, o anche se c’è non ha la stessa forza. C’è una porta virtuale, alla fine del corridoio tra le sedie, sottolineata a volte da fiori o allestimenti.

Lì ci saranno tutti, vi saluteranno e festeggeranno. E serve un modo per rafforzare il concetto.

Alternative moderne al lancio del riso

Se non ti piace il riso né le altre soluzioni che includono lo stesso simbolo, hai queste opzioni.

Potresti per esempio utilizzare un nastro. L’idea mi è venuta rivedendo le foto del matrimonio di Nica e Rocco (ascolta qui la loro recensione), una coppia di sposi che ho unito in matrimonio l’anno scorso.

Per il loro anniversario, hanno pubblicato un po’ di foto, tra cui quella del rito del nastro. È un simbolo comune nella provincia di Bari, un gesto molto antico che gli sposi compiono quando vanno in sala.

In pratica ci sono due file di ragazze nubili, che tengono questo nastro formando uno zigzag. Gli sposi, con le forbici, tagliano il nastro passando.

È un simbolo del recidere i legami con la vita precedente e iniziare una nuova vita, ma anticamente proteggeva anche dalle malelingue (che ci sono in tutti i matrimoni) e dagli invidiosi (che sono un’esclusiva dei matrimoni ben riusciti).

Questo simbolo ha anche una valenza simile a quella del lancio del bouquet, perché si dice che la ragazza che si troverà tra le mani il pezzo di nastro più corto, sarà la prima a sposarsi.

Quindi, di solito, le nostre spose fanno in modo “casualmente” di tagliare il pezzetto di nastro più piccolo proprio davanti all’amica a cui vogliono dare una certa spinta verso il matrimonio.

Questo simbolo si può replicare in maniera molto efficace, coinvolgendo non solo le ragazze, ma tutti gli invitati. Invece di far raggruppare le persone alla fine del percorso, si possono far rimanere ai loro posti e dare il compito al primo di ogni fila di tenere il nastro.

È comunque un simbolo di buona fortuna, quindi si può annunciare (lo farà la celebrante) che chi avrà il nastro più corto sarà fortunato.

Questo è un gesto molto carino e divertente che tu puoi prendere in prestito dalla tradizione pugliese e portarlo nella tua cerimonia.

Altre ispirazioni, come sempre in caso di matrimonio, arrivano da paesi anglosassoni.

1) Un’alternativa molto apprezzata è quella delle wedding wand (letteralmente bacchette nuziali).

Si tratta praticamente di bacchette di legno con in cima un nastrino. Un po’ come il nastro da ginnastica ritmica, se ce l’hai presente, però più piccolo. A volte la punta del bastoncino è anche decorata da un campanellino.

Al passaggio degli sposi, gli invitati agitano queste bacchette creando un bellissimo effetto di nastrini colorati.

È simile, per certi versi, al picchetto delle cerimonie militari tradizionali, ma in una veste molto più informale e allegra.

2) Un’altra opzione, legata sempre allo stesso concetto, è quella di usare delle scintille luminose (le “stelle filanti”, come spesso vengono chiamate).

Insomma quei bastoncini che, una volta accesi, fanno la scintilla in cima.

A questo proposito, ti consiglio di prendere quelle più lunghe, perché devono durare abbastanza da fare un bell’effetto per tutto il percorso. Altrimenti, se gli invitati le accendono tutti insieme, una volta che voi avrete superato la prima fila, quelli che sono in ultima fila avranno già la scintilla spenta tra le mani.

Chiaramente questo rito va fatto di sera. È estremamente scenografico e permette anche di fare delle foto molto creative, con degli effetti di luce davvero interessanti.

3) Oppure potresti dare agli invitati degli “strumenti musicali”.

Intendo campanellini, tamburelli, trombette, campanacci da mucca… qualunque oggetto faccia rumore o produca un suono. E quindi chiedergli di fare più chiasso possibile nel momento dell’uscita degli sposi.

Anche questo è un gesto che ha origini molto antiche, perché i nostri progenitori credevano che il suono potesse allontanare gli spiriti maligni. Quindi è un portafortuna.

4) Un altro esempio originale è quello dei palloncini

In questo caso ti premunirai di consegnare (o di far consegnare, l’assistente di cerimonia che accompagna la celebrante ne sarà felice) a tutti gli invitati un palloncino gonfiato a elio, con il suo nastrino.

Al segnale della celebrante tutti quanti lasceranno andare questi palloncini. Si potrebbe anche fare in modo che questi palloncini abbiano un messaggio scritto su, o un bigliettino con un augurio legato al filo. E sprigioneranno volando questa “benedizione”.

È il tuo matrimonio! Libera la fantasia!

Questi sono alcuni modi alternativi di festeggiare l’uscita dalla cerimonia.

Ovviamente se ne possono creare infiniti.

Spesso noto che le coppie, soprattutto in questo periodo, sono titubanti quando si tratta di inserire un simbolo nella loro cerimonia.

Ma non devi aver paura dei simboli. Il matrimonio, culturalmente e in tutto il mondo, vive di simboli. Tutto ciò che avviene, per esempio durante una cerimonia religiosa, è un simbolo.

L’abito da sposa è un simbolo, il velo è un simbolo, le fedi sono un simbolo, se sei credente l’ostia è un simbolo…

La tua cerimonia deve raccontare una storia, esprimere un sentimento, creare un’atmosfera, non soltanto con le parole, ma anche con i gesti.

Eliminare tutti i simboli dal matrimonio non è possibile, non ti sembrerebbe una vera cerimonia. Tu stessa la troveresti strana.

E infatti una delle critiche principali che si fanno al rito civile è proprio questa: che è estremamente freddo e breve, perché non è stato dato spazio ai simboli.

Il problema non è se inserire o no i simboli. Il problema è inserire dei simboli che ti piacciono, che senti tuoi, che raccontano la tua personalità. L’unica cosa di cui devi aver paura è di mettere la tua cerimonia nelle mani sbagliate e affidarti a qualcuno che ti proporrà gesti poco adatti a te.

Probabilmente non hai messo in discussione alcuni simboli che invece sono presenti. Quando dici “farò una cerimonia senza simboli” in realtà non è vero, perché magari vuoi vestirti di bianco, oppure hai previsto lo scambio delle fedi.

Quindi i simboli ci sono già, ma non te ne sei accorta perché li hai profondamente interiorizzati. Tanto da non riconoscere più la loro valenza emblematica.

E allora il punto è che dobbiamo trovare simboli tali da produrre lo stesso effetto. Devi sentirli naturali, appropriati a te, rispettosi del tuo modo di essere e capaci di raccontare il tuo messaggio d’amore.

Per fare questo, chiaramente occorre indagare su di voi e sulla vostra storia. Fare un percorso INSIEME da cui verranno fuori degli spunti interessanti.

Io per ora ti ho dato delle idee, però è necessario verificare queste idee e capire se effettivamente possono essere inserite nella tua cerimonia e si armonizzano con tutto il resto.

Per fare questo, se vuoi io sono a tua disposizione con il Percorso Cerimonia VIP.

Il mio metodo è creare ogni cerimonia da zero, non solo PER gli sposi, ma CON gli sposi.

Voi siete protagonisti del processo creativo e la cerimonia viene cucita su di voi, grazie al vostro coinvolgimento, alle vostre frasi, alla vostra interiorità che io vi aiuto ad esprimere.

Se l’idea ti incuriosisce e vuoi saperne di più, compila il modulo qui sotto. Se la tua data è ancora disponibile io e la mia squadra saremo felici di aiutarti!

  • non dimenticare il prefisso se hai un numero non italiano

A presto!

Claudia

Tag

Claudia

Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Close