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Matrimonio rimandato: come cambia la cerimonia?

Se sei tra coloro che hanno dovuto rimandare il loro matrimonio per il coronavirus, o se qualsiasi altra ragione ti ha spinto a posticipare la data delle nozze, probabilmente ti stai chiedendo se devi apportare modifiche al tuo progetto.

La risposta è sì, ma i cambiamenti necessari sono molto diversi da quello che pensi.

Come faccio a sapere quello che ti passa per la testa, dici?

Beh, sono in contatto quotidianamente con tante spose come te, e ho notato delle preoccupazioni comuni, che probabilmente condividi.

Quindi oggi voglio approfondire con te questo aspetto dei preparativi, con particolare riferimento alla cerimonia.

So che non avevi minimamente pensato che il tuo rito nuziale DEVE essere modificato.

È naturale, perché su questo settore ci sono poche informazioni. A differenza di altri ambiti delle nozze, che sono più appariscenti e discussi, quindi ti fanno venire dubbi a profusione.

Per esempio:

  • temi che il tuo abito da sposa passerà di moda se devi rimandare di un anno, oppure hai cambiato stagione e ti è venuto il dubbio che un abito estivo non sia adatto ad un matrimonio in autunno o inverno;
  • sei preoccupata che le decorazioni che hai scelto siano troppo estive per essere usate in nozze invernali, oppure hai scelto il colore dell’anno e sei seccata perché l’anno prossimo non sarà più di moda;

Queste preoccupazioni sono legittime, ma infondate.

L’abito da sposa non ha stagione, quindi il tuo vestito “estivo” con un semplice coprispalle andrà benissimo in qualsiasi stagione. A meno che tu non abbia deciso di sposarti in costume da bagno! 🙂

Inoltre la moda in questo settore cambia lentamente. Se fai una ricerca, potrai trovare molti abiti di dieci anni fa che si potrebbero indossare anche oggi senza apparire datati. Anzi, spesso si acquistano vestiti di collezioni passate senza rendersene conto (o consapevolmente, per risparmiare) e nessuno se ne è mai accorto.

Se non mi credi fai una prova: cerca su internet abiti del 2010 e vedrai che ce ne sono di bellissimi, che indosseresti molto volentieri anche oggi.

Quanto alle decorazioni, certamente un matrimonio a tema conchiglie a dicembre susciterebbe qualche perplessità in una situazione normale. Ma questa è una situazione straordinaria, e tutti i presenti lo sanno benissimo.

Non stai presentando un allestimento per una fiera sposi, è il TUO matrimonio. E i tuoi cari sono consapevoli che l’hai dovuto rimandare. Quindi il tuo evento di nozze avviene come in una bolla del tempo, in cui è lecito (ed ha anche un significato) mantenere le decorazioni e i colori originali.

E questo ci porta all’argomento cerimonia.

Questo viaggio nel tempo impatta sulla parte più emotiva, profonda e indimenticabile del matrimonio: il rito simbolico.

Se mi segui, dovresti sapere cosa io intendo quando parlo di rito simbolico, ma a scanso di equivoci lo ripeto per chi si fosse collegato solo in questo istante.

La cerimonia simbolica è un rito laico con una forte componente “spirituale”. In pratica è l’equivalente del rito religioso per chi non è credente. Rappresenta l’unione indissolubile della coppia davanti alla comunità, attraverso l’uso di simboli (ad esempio lo scambio delle fedi).

Non ha valore legale in sé, per questo si abbina sempre ad un rito civile, proprio come avviene per il rito cattolico. Con l’unica differenza che, a seconda delle condizioni presenti, si può svolgere nello stesso luogo e giorno oppure in un giorno e luogo diversi.

Quindi non ha niente a che vedere con cerimonie finte, repliche di cerimonie, riti civili fasulli, fake weddings, attori che si fingono preti o sindaci e tutte quelle schifezze che costituiscono il peggiore marciume del nostro settore e da cui dovresti stare più lontana possibile perché sono VELENO per il tuo matrimonio.

Se ti è chiaro questo concetto, avrai anche compreso che la cerimonia simbolica nasce da voi. Dal vostro vissuto, dalle vostre emozioni e dai vostri pensieri.

E voi siete cambiati, in questi mesi.

In quest’ultimo mese ho lavorato insieme alle mie coppie che si trovano nella tua stessa situazione, per riprogrammare le attività e studiare le strategie indispensabili per rendere ancora più meraviglioso il loro rito nuziale.

Sì, il mio carico di lavoro è aumentato, ma ritengo indispensabili queste modifiche. Vale anche per te, per diverse ragioni:

1) Il coronavirus ha rappresentato una grossa sfida

Le coppie che hanno vissuto la quarantena stando nella stessa casa sono state costrette ad una convivenza forzata. Quelle che sono state separate hanno sperimentato le difficoltà di una relazione a distanza.

In entrambi i casi, ce n’è abbastanza per far saltare una relazione che ha delle crepe.

Quindi il fatto che vogliate ancora sposarvi non è banale né scontato. Il vostro amore è uscito rafforzato da questa prova. E questo va celebrato. Vi meritate di festeggiarlo.

2) Nella mente ci sono nuovi pensieri

Si è trattato di una grande occasione di introspezione. Una situazione difficile che ha messo la mente di tutti a dura prova. Dopo questa esperienza certamente vedi alcune cose in modo diverso.

Hai avuto modo di riflettere, di dedicarti a te stessa, di aprire cassetti della memoria che erano chiusi da tempo. Quindi ad oggi c’è tanto materiale in più per creare un rito su misura.

È anche possibile che tu veda alcuni aspetti della tua vita, della tua relazione e del tuo progetto di famiglia, in modo diverso. E così anche lui. Quindi la celebrazione del vostro amore potrebbe richiedere una rilettura.

3) Quel giorno ci sarà un pensiero ricorrente: finalmente!

Quando ti sveglierai, la mattina del tuo matrimonio, avrai ben chiaro che hai raggiunto il tuo traguardo. Non dimenticherai nemmeno per un momento gli sforzi fatti per arrivarci.

Anche nella mente dei tuoi cari ci sarà per tutta la durata della cerimonia la consapevolezza della lunga strada fatta. Quindi il pensiero dominante è diverso da quello previsto, e questa gioia differente va canalizzata correttamente per una cerimonia di successo.

Non significa dover riscrivere il testo da zero. Ma va certamente ricontrollato e revisionato.

Certo, io ti parlo di una cerimonia come la intendo io, cioè scritta CON la coppia. Quindi un rito che è l’espressione della loro essenza e personalità.

Va da sé che se hai scelto un prestampato, che non tiene conto di chi siete, il problema non si pone.

Ma del resto cambiano gli obiettivi. L’intento in quel caso non è vivere un’esperienza indimenticabile e unica. Né coinvolgere i tuoi cari nel vostro passo importante, un momento significativo e unico.

Lo scopo di un testo standard è di far passare il tempo. Con l’intento di dire “facciamo questa cosa più velocemente possibile così poi ce ne andiamo a mangiare”.

Non è come intendo io una cerimonia.

Ci sono tanti altri celebranti che hanno un approccio diverso dal mio e che propongono altri tipi di riti.

Quindi tieni presenti questi consigli soltanto se davvero vuoi un rito nuziale emozionante e cucito su misura.

Che non significa, come molti credono, farvi scegliere le letture, scrivere le promesse e decidere se fare il rito della sabbia o il rito della luce. Quella non è una cerimonia personalizzata, è come scegliere il colore dei bottoni di un vestito, ma non averlo mai nemmeno misurato.

Quando ho portato le cerimonie simboliche in Italia e ho deciso di creare un metodo adatto agli italiani (prima si facevano solo copie di riti americani, che sembravano ridicole agli occhi degli invitati e degli sposi stessi) ho capito che una cerimonia veramente efficace non può essere scritta senza gli sposi.

Da un lato quindi ci sono io, con la mia esperienza come celebrante e copywriter e i miei studi sulle emozioni umane e su come suscitarle e amplificarle. Ma limitandomi a scrivere PER voi, potrei offrirvi un testo bello, ma non interamente vostro.

Dall’altro lato ci siete voi, con il vostro carattere peculiare, la vostra storia d’amore unica e il vostro modo di intendere la vita, la coppia e il matrimonio. Ed è scrivendo CON voi che nasce la magia.

Il metodo Cerimonia VIP nasce da qui.

Da un percorso emozionale di coppia, simile per certi versi ad un corso prematrimoniale (ma laico e più divertente 😉 ). Un’esperienza che vi accompagna per tutta la durata dei preparativi e che vi aiuta a tirare fuori tutto quello che avete dentro.

E che oggi, dopo questo periodo di quarantena, è più ricco e sfaccettato che mai.


Se vuoi scoprire di più sul mio metodo e scoprire se io o un’altra celebrante certificata Cerimonia VIP siamo disponibili per il tuo matrimonio, ti basta compilare il modulo qui sotto:

  • non dimenticare il prefisso se hai un numero non italiano

A presto

Claudia

 

Claudia

Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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