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Il segreto di Donald Trump per trasformare i tuoi invitati in accaniti sostenitori della tua cerimonia

Donald Trump, famoso imprenditore, personaggio televisivo e 45° presidente degli Stati Uniti, è uno degli uomini più controversi degli ultimi tempi. Non è la persona che pensi potrebbe darti utili suggerimenti per le tue nozze, lo so. Se proprio vogliamo essere oneste, probabilmente non lo vorresti nemmeno tra i tuoi invitati. Con quella specie di gatto morto in testa? Con la sua brutta abitudine di fare terribili gaffe, che nemmeno Berlusconi dei tempi d’oro? Con la sua bellissima moglie perennemente immusonita e arrabbiata con lui? No, non è di certo uno di quegli invitati a cui non vedi l’ora di mandare la partecipazione nuziale.

Ok, immagino cosa stai pensando: “Claudia, è praticamente l’uomo più potente della terra e uno dei più facoltosi! Un suo regalo di matrimonio potrebbe svoltare i miei preparativi!”

Non hai tutti i torti. Ma non siamo venali, dai! Tanto quante possibilità ci sono che Trump accetti un tuo invito? Ecco brava, nessuna. Concentrati, adesso.

Sei qui per destreggiarti alla meglio durante l’organizzazione della tua cerimonia simbolica. E io sono qui per darti dei consigli pratici, in modo da non farti inciampare lungo il cammino, che è costellato di buche e fossi peggio della Salerno – Reggio Calabria nei suoi tratti più infidi.

E quindi, anche se non ci scommetteresti un centesimo bucato, ti dimostrerò che lo zio Donald ha qualcosa da insegnarti per quanto riguarda il tuo matrimonio.

Non certo per quanto riguarda il romanticismo. Io non lo conosco e non conosco sua moglie, ma ad occhio non mi sembra di vedere tra loro tutto questo affetto. Te li ricordi all’aeroporto di Fiumicino? Melania ha rifiutato di prendere la mano del marito e questa foto è diventata famosa. Insomma, non sono proprio l’emblema della felicità coniugale.

No, i suggerimenti che Donald Trump può darti relativamente alla tua cerimonia nuziale sono provenienti dalla sua campagna elettorale. Ti sembra un’affermazione assurda? Se sarai abbastanza astuta da dedicare qualche minuto alla lettura del mio articolo ti prometto che tutto ti sarà più chiaro e non te ne pentirai.

Tu non ti stai candidando alla presidenza degli Stati Uniti, è vero. Stai soltanto (si fa per dire) celebrando il tuo amore e le tue promesse per la vita davanti a tutte le persone che conosci. Le più care, quelle che ti vogliono bene, certo. Ma tra loro anche qualcuno che hai dovuto invitare, che è diffidente nei confronti delle cerimonie simboliche oppure che non vede l’ora di avere qualcosa per cui criticarti.

Ecco qualche esempio che potrebbe descrivere la tua situazione:

  • I tuoi genitori hanno voluto invitare qualche parente di troppo.
  • Ci sono degli inviti da restituire a persone di cui ti importa poco.
  • Alcuni familiari non li vedevi dal giorno del tuo battesimo.
  • Qualche amico porterà con sé la sua partner, che non conosci bene.

Non ti preoccupare, è perfettamente normale. Capita a quasi tutte le coppie di futuri sposi. I tuoi invitati non sono tutti tuoi fan sfegatati, che sarebbero felici in qualsiasi caso. Alcuni di loro sono pronti ad accettare ogni tua decisione, altri no. Chiesa, comune o matrimonio simbolico? Ricevimento tradizionale, buffet o festa alternativa? Musica “da matrimonio” oppure  una selezione di brani che senti più tuoi? Per alcuni va bene tutto. Per altri non va bene niente. Di solito, però, la maggior parte degli ospiti può e vuole essere conquistata.

Lo stesso avviene per la politica. In una campagna elettorale il successo o il fallimento viene decretato dalla gente e dal suo voto. E anche nel tuo caso, che ti piaccia o no, i tuoi invitati hanno il potere di trasformare il tuo matrimonio in un giorno memorabile oppure in un completo disastro, che non vedrai l’ora di dimenticare.

Lo so che non fa piacere sentirselo dire. Lo so che ti stai ripetendo queste frasi:

  • “Il matrimonio è mio e deve piacere a me”
  • “Se a qualcuno non piace se ne farà una ragione”
  • “Non si può piacere a tutti”

So anche però che, sotto sotto, le critiche non ti fanno piacere. I musi lunghi durante il rito, i commenti acidi alle spalle, le risatine… Le foto del tuo matrimonio che vengono postate in gruppi segreti di Fabebook o di Whatsapp per prenderti in giro… Sono tutte eventualità che ti preoccupano. Come un prurito fastidioso in un angolo della tua mente, che non ti fa pensare con serenità. So anche che ogni tanto ti senti così carica d’ansia da scoppiare, ti paralizzi davanti a qualsiasi scelta e fai sogni strani e angoscianti.

Come lo so? Perché lavoro da anni fianco a fianco delle spose, ecco come lo so! E sei in ottima compagnia, perché la maggior parte delle future spose sperimenta queste sgradevoli sensazioni ad un certo punto dei preparativi per il matrimonio.

Tu però hai un’arma segreta

Stai leggendo questo blog per scoprire la tecnica usata nientepopodimeno che dal Presidente degli Stati Uniti per convincere la folla a parteggiare per lui, nella gara di popolarità più tosta del mondo.

E se c’è riuscito lui, certamente ci riuscirai tu. Hai classe e creatività da vendere, dopotutto. E devi conquistare poche persone. Ti serve solo la tecnica giusta, quindi apri bene gli occhi perché ora te la spiegherò.

La tecnica segreta di Donald Trump che puoi applicare per conquistare i tuoi invitati

Ricordi la campagna elettorale di Trump? C’erano tanti punti nel programma, ma uno su tutti è diventato virale. Il suo atteggiamento nei confronti degli immigrati.

Apparentemente, Donald non ha avuto paura di schierarsi, anzi l’ha fatto con estrema determinazione. Nel suo programma politico c’erano azioni drastiche nei confronti degli immigrati, come la costruzione del muro al confine con il Messico, sospendere l’immigrazione da tutti gli stati legati in qualche modo all’Islam, eliminare il diritto di cittadinanza per nascita. Aggiungi una spolverata di “esche” evergreen come la diminuzione delle tasse, più posti di lavoro e la semplificazione burocratica. Completa con una ciliegina come la promessa di dare più armi alla popolazione ed ecco che i pesci abboccano.

Ora, ti confesso che il programma di Trump mi fa inorridire e che le mie convinzioni politiche sono agli antipodi, ma non è questo l’argomento del post, quindi non mi metterò qui a parlare di questi temi.

Quello che mi interessa in questo momento è aiutarti con la tua cerimonia simbolica, quindi restiamo in topic. Sulla carta il suo programma è completamente folle. È il contrario di tutto quello che gli altri candidati hanno proposto. È totalmente irriverente e provocatorio. Insomma ti aspetteresti un fiasco colossale da una campagna così. Chi mai potrebbe votare qualcuno che fa queste proposte?

E quindi… Come ha fatto Trump a conquistare il suo elettorato?

Ha utilizzato i pregiudizi della gente come arma

Lo zio Donald è entrato nella mente delle persone, ne ha rubato i pensieri e li ha usati contro di loro. L’insofferenza verso gli immigrati era alta. Quella verso le tasse non ne parliamo. Il problema della disoccupazione è molto sentito, soprattutto perché “gli immigrati rubano il lavoro” (ti ricorda niente?). Moltissimi americani sognano di avere un’arma e di potersi fare giustizia da soli.

Tu devi fare la stessa cosa

Quando crei la tua cerimonia simbolica devi tenere in considerazione i pregiudizi dei tuoi ospiti. Anche tu devi rubare i loro pensieri e usarli a tuo vantaggio. Ogni famiglia ha le sue convinzioni, ogni persona ha le sue idee, è vero. Bisognerebbe fare una mappatura completa dei tuoi invitati e ovviamente non posso farlo nello spazio di un articolo di blog. Ma ci sono sicuramente degli elementi che sono comuni a molti. Per esempio:

1) Le cerimonie nuziali sono noiose

Questo è un grande pregiudizio. Gli invitati sono abituati alla messa in chiesa, oppure al rito civile standard. Oppure, i più scafati, hanno assistito a qualche rito nuziale simbolico in cui è andata in scena una finta cerimonia civile, oppure una parodia di una cerimonia all’americana. Quindi partono prevenuti. E questa è in realtà una buona notizia. Se infatti nel testo della tua cerimonia è presente una buona dose di novità, originalità e intrattenimento, l’effetto sarà potentissimo, perché verrà amplificato dal loro pregiudizio.

2) Le cerimonie simboliche sono finte

Tanto ci credono che hanno quasi convinto persino te. Sei portata a pensare che il rito in comune (quelle quattro firme che andrai a mettere qualche giorno prima del tuo matrimonio) sia l’unico importante. Di conseguenza la cerimonia simbolica è qualcosa che non sai bene come definire e affrontare. Vuoi che sia bella e scenografica. Vorresti che fosse emozionante. Ma non hai la più pallida idea di come funzioni e di come renderla vera e speciale. Qui bisogna lavorarci un po’, ti serve un percorso di consapevolezza che ti aiuti a trovare l’autenticità del tuo rito. Poi potrai trasmetterla ai tuoi invitati, e sarà un successone.

3) Le cerimonie simboliche sono delle americanate

Non hanno tutti i torti, in giro si trovano tanti presunti celebranti che scopiazzano le cerimonie all’americana. Senza nessuna attenzione al contesto culturale italiano, alla mentalità delle famiglie, alle loro convinzioni. In questo modo la magia non avviene. Gli invitati hanno l’impressione di assistere ad uno spettacolo un po’ stravagante. Carino sì, ma avrebbero preferito restare a casa a dormire. Dopotutto per vedere cerimonie americane basta accendere la televisione su qualche film o telefilm. Devi trasmettere tutta l’unicità del tuo amore. La tua personalità, i tuoi valori, il tuo amore. Solo così gli invitati saranno conquistati e tu potrai lasciarti andare e godere del tuo grande giorno al 100%.

Intorno a te avrai solo facce felici, estasiate, emozionate, coinvolte. Tanto che se in quel momento ti candidassi alla presidenza sarebbero pronte a votarti senza alcun indugio. Il tuo matrimonio sarà il tuo trionfo. Il momento che ti ripagherà di tutti i tuoi sforzi e di tutte le avversità che hai affrontato.

Questi sono solo alcuni dei pregiudizi che puoi usare per rendere speciale la tua cerimonia. Poi ogni famiglia ha i suoi specifici, che faresti bene a considerare. In questo modo il successo è garantito.

Certo non è facile scrivere un testo emozionante e strategico, che tenga conto di tutte queste particolarità. Non è facile nemmeno trovare una celebrante che poi sappia interpretare quel testo con i giusti toni di voce, le pause, il ritmo, le tecniche più efficaci per renderlo vivo.

Però se vuoi questo è un lavoro che possiamo fare insieme.

 


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A presto

Claudia

Claudia

Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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