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Il rito per la famiglia. La cerimonia quando ci sono bambini

Nell’immaginario collettivo (che deriva da usanze antiche), il matrimonio segna il passaggio di vita da “ragazzi” a “adulti”. Gli sposi, che hanno sempre vissuto con i genitori, finalmente vanno a vivere insieme e iniziano la loro vita familiare.

Al giorno d’oggi però, sono sempre di meno le coppie che seguono questa usanza antica. La maggior parte delle coppie che si avvicina al matrimonio ha già sperimentato la convivenza e ha già costruito un nucleo familiare.

In moltissimi casi ci sono già dei figli.

Sia che si tratti di figli di quella coppia, sia che siano nati in precedenti matrimoni, fanno parte a tutti gli effetti della famiglia che si sta celebrando.

E secondo me devono avere un ruolo speciale nel rito nuziale.

Se anche voi avete figli, questo articolo ti sarà particolarmente utile, perché andrò ad analizzare il modo di coinvolgere i bambini all’interno del tuo rito nuziale. In questo modo potrai fare scorta di idee e spunti per rendere la tua cerimonia veramente su misura.

Il rito per la famiglia. La cerimonia nuziale quando ci sono bambini

Mi riferisco particolarmente ai figli piccoli, ma voglio sottolineare che i figli vanno sempre coinvolti nella cerimonia. Quindi se avete figli adulti dovete pensare ad un ruolo anche per loro.

Non sarà particolarmente difficile, potranno svolgere il compito di lettori, testimoni, damigelle… un po’ tutte le attività di cui ho parlato nel mio articolo “Tutti i ruoli di una cerimonia”.

Le cose si complicano quando si tratta di bambini.

Le ragioni sono molteplici:

  • Prima di tutto non puoi dare un ruolo con un’eccessiva responsabilità ad un bambino. Tanto per cominciare non sarebbe in grado di svolgerlo correttamente. E in secondo luogo questa scelta si tradurrebbe in una eccessiva pressione per tutti.

  • Inoltre i bambini sono imprevedibili. Possono essere estremamente collaborativi durante le prove della cerimonia, ma poi andare in crisi il giorno del matrimonio. Dopotutto ci sarà un’atmosfera elettrica per via delle molte emozioni e questo può spaventarli.

  • Infine, sono sicura che non devo dirtelo io: conosci tuo figlio/tua figlia e sai sicuramente che ci sono dei compiti che non fanno proprio al caso suo.

Il principio guida è che deve trattarsi di una occasione lieta anche per il bambino

Molte coppie progettano con così tanta meticolosità il ruolo dei bambini durante la cerimonia, da rovinarsi tutti i preparativi con domande come:

“E se poi non gli va di portare le fedi?”

“E se piange? Se fa i capricci?”

“Se mi fa fare brutta figura?”

Il risultato è quello di trascorrere notti in bianco nel terrore che il bambino sbagli qualcosa. Che non vada a tempo di musica nel corteo, che rovini il rito, che decida di rovesciare il cestino con i petali invece di spargerli delicatamente al passaggio della sposa.

Molti genitori, quando sono anche futuri sposi, perdono la lucidità. Tartassano il bambino di raccomandazioni, gli fanno fare mille prove, lo rimproverano in continuazione. Con l’unico risultato di fargli odiare la cerimonia e il suo compito, e di stressarlo.

Oppure preferiscono eliminare tutte le parti dei bambini. In alcuni casi estremi scelgono di non farli partecipare alla cerimonia, ma di lasciarli in un’altra stanza con la babysitter.

Quanto è forte la paura di una imperfezione durante il matrimonio, se riesce a tenere lontani una madre e un padre dal loro figlio in un momento così importante come la fondazione della loro famiglia?

Forse hai avuto anche tu questa tentazione, o sei molto preoccupata di quello che può fare tuo figlio durante il rito. È comprensibile, ma è un timore che nasce dalle ragioni sbagliate.

Da questa maledetta mentalità che dice che il matrimonio è il campo di battaglia in cui gli sposi e le loro famiglie si giocano la loro reputazione.

Ma dai! Lo riconosci anche tu che è un pensiero esagerato e privo di senso!

Quello che ripeto sempre è che si tratta di una festa, non di uno spettacolo.

Un rito perfetto non è quello in cui tutto si svolge in maniera sincronizzata e meccanica, ma quello in cui la serenità e la felicità sono totali.

Lo so che questo discorso ti sembra strano. Il fatto è che tu vuoi TUTTO: la felicità e anche la perfezione totale dei gesti, delle parole e dei dettagli.

La cerimonia però deve essere un’espressione di voi, la sintesi del vostro essere famiglia. È un po’ come la vostra casa. Quel giocattolo fuori posto o quella macchia di pennarello sulla tua tovaglia preferita non sono imperfezioni, ma segni della presenza di un bambino.

Ovviamente non ti sto suggerendo di lasciare la tua cerimonia al caso, o di rinunciare a vivere il tuo matrimonio come desideri.

Anzi, ci vuole un’organizzazione ancora più attenta, per far sì che il vostro essere famiglia si esprima in armonia e con successo.

Quello che ti serve è una cerimonia fluida.

Vale a dire che tu devi organizzare attentamente i momenti in cui i bambini parteciperanno. Per esempio:

  • Nel corteo d’ingresso
  • Al momento dello scambio delle fedi
  • Durante le promesse
  • Insieme a voi nel rito di unione
  • Nella parte del rito riservata alle dediche

E così via…

MA devi anche programmare cosa succede se non ci sarà la collaborazione dei bambini. E il risultato non deve essere di serie B.

In quel momento non devi sentir crollare il mondo addosso se tuo figlio si rifiuta di portare le fedi. Ma devi essere tranquilla perché sai che hai organizzato un’alternativa.

Questa serenità ti aiuterà anche a goderti la presenza di tuo figlio e a non sentirti in difficoltà se vorrà stare seduto accanto a voi proprio durante il rito o se avrà voglia di essere preso in braccio proprio mentre state leggendo le vostre promesse.

Il percorso che io svolgo con gli sposi prima della cerimonia serve anche a questo. A comprendere a fondo il significato dei vari momenti del rito e a riportare l’attenzione sulle cose veramente importanti.

La cerimonia è una cosa viva.

Il testo della cerimonia va scritto accuratamente, è vero. La struttura del rito deve essere pianificata con saggezza ed esperienza. Non mi sentirai mai dire il contrario. Del resto non è un caso se ho trascorso gli ultimi anni (dal 2009) a studiare tecniche e strategie per creare e celebrare cerimonie da film in modo efficace.

Ma una parte del successo di una cerimonia sta proprio nel fatto che non è prevedibile al 100%.

Mi spiego meglio. Possiamo essere certi che in quel momento tutti si commuoveranno, che quella frase farà dissolvere le diffidenze della zia Adelina, che il cugino Gianpiero reciterà egregiamente il suo discorso. Ma c’è sempre una piccola percentuale di casualità.

I bambini sono uno degli elementi incontrollabili. Se ci sono loro, la casualità aumenta, insieme alla tenerezza e al calore del rito.

E in questi casi la differenza la fa l’abilità del celebrante. Che deve sapere risolvere lo stallo, riportare la cerimonia alla sua giusta atmosfera e proseguire.

Non è una dote innata, è una caratteristica che si impara con l’esperienza.

Quindi, prima di affrettarti ad affidare il compito di celebrare il tuo rito nuziale al tuo amico tanto simpatico, fermati a pensare.

Prima di affidarti ad uno sconosciuto funzionario comunale che non ti conosce e non sa come condurre un rito diverso dal rito civile standard, fermati e rifletti.

E anche se hai trovato qualcuno su internet (me compresa) e ti sembra che possa fare al caso tuo, fermati e ragionaci su.

La scelta del celebrante è sempre fondamentale, e ancora di più quando ci sono bambini, perché il rito sarà una fantastica avventura.

Io dal canto mio posso darti gli elementi per valutare il mio lavoro. Attraverso questo blog, il mio canale youtube, la mia pagina facebook, il mio gruppo facebook, la mia guida gratuita e il mio libro.

Se invece mi segui da un po’, ti piace il mio lavoro e pensi che io sia la persona giusta per guidarti alla conquista della cerimonia dei tuoi sogni, il primo passo è compilare il form per controllare se la tua data è ancora disponibile e ricevere una prima valutazione del tuo caso.

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Abbiamo tradizioni familiari diverseLa mia famiglia è preoccupata per la mia scelta di fare un rito personalizzatoNon mi sento a mio agio quando sono al centro dell'attenzioneLe cerimonie all'americana che ho visto in giro mi sono sembrate poco serieVoglio dimostrare a tutti che per me questo è un impegno solenne e importanteAltro (raccontamelo nel campo messaggio)

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Claudia

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Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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