Newsvideo

Identikit di un bravo celebrante

Quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere un amico o parente degli sposi per svolgere al meglio il ruolo di Celebrante? Te lo racconto in questo video.

Se ti è più comodo, ecco di seguito la trascrizione.


Ciao e benvenuta o bentornata sul mio canale Cerimonia VIP dedicato alle cerimonie nuziali civili e simboliche. 

Sono Claudia Carbonara e oggi ti parlerò delle caratteristiche che dovrebbe avere un buon celebrante. 

Molte coppie sono indecise se fare l’investimento di assumere un celebrante professionista e si chiedono se non sia meglio affidare questo compito ad un amico o parente.

Io ovviamente sono sempre del parere che un professionista sia preferibile, sarebbe sbagliato far finta del contrario. Come nel caso di altri professionisti del matrimonio, per esempio il fotografo, il risultato che ottieni affidandoti ad una persona esperta che lo fa di mestiere non si più paragonare a quello che può offrirti un dilettante.

Tuttavia, in questi anni, in alcuni rari casi, ho collaborato con amici e parenti degli sposi che hanno fatto un ottimo lavoro, perché avevano le qualità giuste quindi oggi voglio aiutarti a capire quali sono queste doti imprescindibili.

Prima di proseguire, se non l’hai ancora fatto, ti ricordo di iscriverti al mio canale per non perdere gli aggiornamenti e contenuti utili per la tua cerimonia nuziale.

La prima dote che un celebrante dovrebbe avere è ovviamente la capacità di parlare in pubblico con disinvoltura. Dovrebbe essere qualcuno che per lavoro è abituata a parlare davanti a molte persone. Tieni presente che spesso le famiglie sono diffidenti nei confronti dei riti non tradizionali, quindi il celebrante deve avere la capacità di non scomporsi davanti ad una platea ostile e in cerca di appigli per giudicare male il rito.

Se scegli un amico o parente, una persona che vi vuole bene, quasi sicuramente sarà molto emozionato. Anche io mi emoziono durante le cerimonie, perché dopo aver trascorso mesi o anni con quella coppia per preparare il testo, si è creato un legame. A maggior ragione lo sarà una persona che vi è cara. Ma questa emozione non deve trasparire nella cerimonia e non deve compromettere il ritmo, il tono e il colore della voce.

La seconda qualità importante è l’autorevolezza. Si tratta di una dote innata, che porta istintivamente le persone presenti a fidarsi ed affidarsi. Spesso l’ostilità degli invitati è solo ansia verso qualcosa che non conoscono. Se il celebrante riesce a porsi come rappresentante della comunità con la giusta autorevolezza, questa insicurezza si placa durante la cerimonia e i presenti si lasciano guidare e si emozionano.

Per acquisire maggiore autorevolezza, è importante che il celebrante abbia un ruolo unico. Nel corso della giornata non deve svolgere altri incarichi. Se ha anche altre funzioni, per esempio quella di dj o di wedding planner, inevitabilmente la sua autorevolezza cala, perché diventa un tuttofare. Hai mai visto un sacerdote che poi fa il dj al taglio torta oppure un sindaco che si mette a sistemare i centrotavola? Sicuramente no. Il ruolo del celebrante deve essere esclusivo. 

La terza caratteristica potremmo definirla “trasparenza”. Il celebrante non è il protagonista del rito, ma è uno strumento. Sono gli sposi i protagonisti. Ti sembrerà scontato, ma non lo è. Ci sono molte persone che interpretano la cerimonia come un palcoscenico. Mi è capitato di conoscere speaker e attori che fanno i celebranti per avere l’opportunità di mostrare le loro doti o sfoggiare abbigliamenti estrosi, o sindaci che hanno usato il rito come un’occasione per fare campagna elettorale. 

Nel caso di un amico o parente, non è facile diventare trasparente, nemmeno volendo. Infatti gli invitati lo conoscono e gli sono affezionati, quindi parte della loro attenzione sarà sempre rivolta verso di lui, per vedere come se la cava, se si impappina, se riesce a gestire i vari passaggi. Questo è un ostacolo per la buona riuscita della cerimonia. 

La quarta dote è la capacità di gestire il rito e tutti i cambiamenti in tempo reale. Per chi è fuori dall’ambiente, è facile pensare che per celebrare una cerimonia basta leggere un testo. In realtà non è così. Durante il rito il celebrante deve controllare la situazione. In particolare l’umore e l’attenzione degli invitati e le emozioni degli sposi, deve saper modificare il rito mentre lo legge, cambiando tono, ritmo, colore e a volte anche il contenuto in modo da renderlo più efficace.

Inoltre deve sapersi coordinare con tutti gli altri professionisti al lavoro, che hanno il celebrante come punto di riferimento. Musicisti, hostess, fotografo, videografo, addetti agli effetti speciali. Deve essere la guida di tutti i co-protagonisti, come testimoni, lettori, damigelle ecc… e deve essere pronto a risolvere eventuali imprevisti. Non esiste una cerimonia che si svolge perfettamente come progettato, ci sono sempre delle variazioni e spetta al celebrante gestirle.

Infine, la caratteristica forse più difficile di tutte. Il celebrante deve accompagnare gli sposi nella preparazione del rito. Questo significa avere esperienza nella scrittura di testi, in particolare nel copywriting specialistico per le cerimonie. Ma significa anche saper trovare soluzioni efficaci per realizzare le idee degli sposi, suggerire strategie per  superare gli ostacoli, studiare a fondo la mentalità dell’assemblea per prevedere, per quanto possibile, le reazioni degli invitati. 

Si pensa erroneamente che scrivere una cerimonia sia mettere insieme i pezzi e condire tutto con belle parole. Questo però è il modo più semplice per fare un pasticcio. Un rito ben scritto è un delicato gioco di equilibri, in cui tutti gli elementi vanno dosati correttamente. Soprattutto, ogni rito è diverso, perché ogni coppia è diversa e ogni famiglia è diversa. Quindi il tuo celebrante deve essere ben consapevole che usare pezzi di cerimonie trovate qua e là è controproducente.

Queste che ti ho descritto sono le caratteristiche principali che il tuo celebrante deve avere. Se manca una sola di queste qualità, la cerimonia rischia di essere deludente e molto diversa da quella che desideravi. 

Ora puoi valutare se la persona a cui hai pensato è all’altezza del suo compito. Se non lo è, ci sono alcune strategie che puoi adottare per risolvere il problema. 

Una di queste ovviamente è affidarti ad un celebrante professionista, ma esistono anche delle situazioni intermedie. Per esempio puoi pensare ad una concelebrazione, oppure puoi ad una consulenza professionale per il tuo amico, che gli insegni ad evitare almeno gli errori più grossolani. 

Io e la mia squadra siamo a tua disposizione per valutare la soluzione più adatta al tuo specifico caso.  Ti lascio in descrizione tutti i link utili per contattarmi e ti ricordo, per seguirmi, di iscriverti al mio canale e mettere mi piace alla mia pagina Facebook Cerimonia VIP.


Per chiedere informazioni e prenotare una prima analisi del tuo caso, compila il modulo che trovi qui sotto:

  • non dimenticare il prefisso se hai un numero non italiano

A presto

Claudia

 

Tag

Claudia

Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti anche

Close
Close
Close