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Matrimoni e covid19, cosa cambia (spoiler: non tutti i cambiamenti sono negativi)

Stiamo vivendo una situazione del tutto nuova per l’Italia, per via di questo strano virus che ha stravolto le abitudini di molti. Per chi sta organizzando il proprio matrimonio i ricordi dei preparativi saranno inevitabilmente intrecciati con quelli della quarantena. Molte spose ne stanno facendo una tragedia, ma NON lo è.

Non vorrei sembrarti indelicata con questo articolo. Ovviamente per tutti coloro che stanno male, che hanno dei loro cari malati e che fronteggiano tutti i giorni il coronavirus (penso per esempio a chi lavora in ospedale) la situazione è drammatica. A loro va tutto il mio affetto e la mia comprensione.

Ma chi sta bene, è a casa, sta per sposarsi ed è preda dello sconforto solo perché i preparativi del matrimonio stanno subendo dei cambiamenti, dovrebbe secondo me sforzarsi di non vedere tutto nero. Cambiare programma per le nozze è seccante, difficile, antipatico, ma NON è una catastrofe.

Perciò oggi voglio proporre degli spunti di riflessione positivi, per interrompere un po’ il loop di negatività in cui tante future spose stanno cadendo.

In questi giorni io sto continuando a lavorare normalmente (del resto i miei clienti si trovano in tutta Italia e in alcune nazioni estere, quindi per noi lavorare via skype, mail e whatsapp è la normalità) e sto raccogliendo le testimonianze di tante coppie, che stanno facendo del loro meglio per non perdere il buonumore.

Voglio raccontare anche a te alcune delle loro storie, perché non tutti i cambiamenti sono negativi.

L. e A. sono, per esempio, una delle coppie più “a rischio” di questo 2019. Il loro matrimonio infatti è previsto ad aprile e stiamo iniziando a pensare ad un piano B. Infatti se i divieti dovessero continuare non ci sarebbe modo per loro di festeggiare con tutti i parenti e gli amici.

Nel frattempo, però, la loro nuova casa è pronta. E stanno trascorrendo lì, insieme, la loro quarantena. Sognavano da tempo di trasferirsi nel nuovo nido e di iniziare a costruire la loro quotidianità lontani dalle famiglie d’origine.

La loro vita di sposi, grazie al virus, è iniziata prima del tempo e questo è sicuramente un evento da festeggiare.

Per A. e J. invece, questo contrattempo sembra arrivato apposta per confermare che hanno fatto bene a rimandare il matrimonio. Questo infatti era previsto per marzo, ma a gennaio (prima che si iniziasse a parlare di quarantena) avevano deciso di spostarlo all’anno prossimo.

J. infatti aspetta un bambino, e ha preferito darsi il tempo necessario per vivere serenamente sia la gravidanza che i preparativi per le nozze.

Una scelta quanto mai azzeccata, perché sposarsi a marzo avrebbe unito le preoccupazioni per le nozze a quelle per il nuovo arrivo E per la pandemia.

D. e L. sono un’altra coppia a cui il virus sta facendo un favore. Loro infatti si sposano a fine maggio, un periodo in cui (si spera) saremo ormai fuori pericolo, ma si sono accorti che tanti dei loro invitati cercavano solo un pretesto per non partecipare alle nozze.

Molti infatti hanno dato forfait usando come scusa la paura del contagio. Un comportamento che sulle prime li ha fatti soffrire, ma che ora li ha dotati di una nuova consapevolezza.

Hanno infatti capito che alcune persone non dovrebbero essere nella loro lista degli invitati.

Anche T. e F. mi hanno confidato che stanno usando questi giorni di stop forzato per riflettere sui loro ospiti. Durante la quarantena si sono resi conto che molte di quelle persone sono fuori dalle loro vite da tempo.

“Non sentiamo la loro mancanza e non abbiamo avuto il desiderio di chiamarli e vederli su skype, come invece facciamo con altri amici e parenti” mi ha detto F.

Stanno quindi alleggerendo il loro matrimonio di tutti gli inviti “dovuti”. Quel giorno saranno circondati solo dalle persone che amano (e che li amano) di più. Proprio come dovrebbe essere.

G. e V. invece, hanno passato dei giorni difficili. Sono abituati a lavorare tutto il giorno e a vedersi solo la sera. In questo periodo hanno quindi vissuto una convivenza forzata, loro due insieme ai loro due bambini (a casa da scuola) e hanno fatto scintille.

Ad un certo punto, dopo numerosi litigi, hanno persino pensato di annullare le nozze. Poi però si sono aperti al dialogo e hanno affrontato il problema.

E ora il loro rapporto è più saldo di prima e sono davvero pronti a fare il grande passo.

S. e M. invece la stanno vivendo come una vacanza. Il loro matrimonio sarà a dicembre e grazie alla pausa imposta hanno improvvisamente più tempo per dedicarsi insieme ai preparativi.

M. sta persino confezionando a mano una serie di deliziosi accessori per la cerimonia. Non so se S. sia contento quanto lei, visto che è stato nominato “addetto al taglierino”, ma il risultato sicuramente vale lo sforzo.

Certamente potranno raccontare di aver realizzato insieme tanti dettagli che prima, per mancanza di tempo, avrebbero dovuto acquistare.

Quello che voglio dire a te

Ti ho raccontato queste storie non perché voglio fare a tutti i costi la Pollyanna della situazione e trovare sempre il lato positivo in tutto. Ma perché è fondamentale che tu ti concentri su di te e sulla persona che stai per sposare.

Il virus c’è e non possiamo fare altro che osservare tutte le regole per farlo andare via prima possibile. E ci sono certamente delle difficoltà. Penso per esempio a chi deve rimandare le nozze o a chi sta subendo un danno economico dalla situazione e deve riprogrammare alcuni aspetti del matrimonio.

Ma non devi lasciarti abbattere. In questi giorni non puoi fare sopralluoghi alla location, ma tanti altri professionisti sono in piena attività e pronti ad aiutarti.

Tra questi ci sono anch’io, ovviamente.

In questo periodo molte coppie si sono rese conto ancora di più che, come sostengo da tempo, la cerimonia è la parte più importante del matrimonio. Stiamo collaborando a ritmi serrati per realizzare tanti meravigliosi riti civili e simbolici per la prossima stagione e anche per il 2021 e 2022.

Quello che più conta è che non devi sentirti sola. Non lo sei.

Organizzare il matrimonio in questo momento è un inno alla vita e all’amore, quello di cui più di tutto abbiamo bisogno.

Ti lascio il modulo contatti qui sotto. Se la tua data è ancora libera io e la mia squadra saremo felici di aiutarti.

  • non dimenticare il prefisso se hai un numero non italiano

A presto

Claudia

Claudia

Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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