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Unione civile e Matrimonio civile, c’è differenza?

La tua guida nella giungla inesplorata delle unioni civili

Si parla tantissimo di matrimonio civile e meno di unione civile. Il mondo wedding, per consuetudine è fortemente sbilanciato verso i matrimoni delle coppie eterosessuali, che statisticamente sono la maggioranza. Quando a sposarsi sono gli omosessuali, viene lasciato alla loro sensibilità la “traduzione” di idee, progetti e procedure.

Lo faccio anch’io, quando scrivo parlo di matrimonio in generale, e mi sembra naturale rivolgermi a tutti indistintamente proprio, perché per me non c’è nessuna differenza.

Il matrimonio è la celebrazione dell’amore, due persone che vogliono formare una famiglia. E dal mio punto di vista non cambia niente se sono un uomo e una donna, due uomini o due donne. L’amore è amore e il matrimonio è matrimonio. Anche quando, per un eccesso di puritanesimo, la legge si inventa una pittoresca definizione, come quella di Unione Civile.

Però… c’è un però.

Se da un punto di vista teorico non c’è alcuna differenza, nella pratica ci sono degli elementi importanti da notare, per garantire la buona riuscita di una cerimonia di unione civile. Queste unioni sono ancora poco conosciute dalla maggior parte delle persone. Tantissimi intorno a te non hanno mai preso parte ad un rito nuziale tra due uomini o due donne. Quindi si tratta per certi versi di un territorio inesplorato. È un po’ come farsi strada nella giungla. Devi essere tu a creare un sentiero.

Da qui nascono i punti critici, quelli in cui l’esperienza di riti civili non aiuta. Non mi piace chiamarle differenze, diciamo che sono delle PECULIARITÀ. Elementi speciali a cui fare caso.

E oggi voglio parlarti proprio di questo. Se quindi stai per sposare una persona del tuo stesso sesso, mettiti comodo/a e fai tesoro di quello che sto per spiegarti. Sono informazioni che non troverai da nessuna parte e che derivano dalla mia esperienza di celebrante per tante coppie omosessuali.

Le peculiarità dell’unione civile rispetto al matrimonio civile

A livello procedurale, non ci sono significative differenze. I passaggi da compiere sono gli stessi del matrimonio civile (e ci mancherebbe). L’unica piccola, fastidiosa, differenza è che al termine della cerimonia l’ufficiale di stato civile dirà “vi dichiaro uniti civilmente”, invece che “vi dichiaro uniti in matrimonio”. Sì, lo so, è un po’ una schifezza, ma suppongo che per il momento dobbiamo accontentarci. Nel periodo storico in cui viviamo è già tanto se gay e lesbiche non vengono messi al rogo.

Questo però vale se parliamo del rito standard, quello da 3 minuti e via. Se sogni una cerimonia più elaborata, che esprima i vostri sentimenti, racconti la vostra storia e dia spazio alle emozioni, si aprono una serie di scenari che vanno studiati attentamente.

1. Gli invitati: felici, ma confusi e preoccupati

Di solito, gli invitati non sanno come comportarsi. Intendiamoci, questo vale in OGNI caso. Anche con i matrimoni civili eterosessuali, gli ospiti sono dubbiosi, ansiosi e spesso prevenuti. Anzi, nel vostro caso almeno non dovrete sopportare, durante i preparativi, gente che cerca di convincervi a sposarvi in chiesa. La chiusura mentale della chiesa paradossalmente vi aiuterà a vivere il cammino verso la vostra unione in modo più sereno e senza lotte in famiglia alla “si fa così perché si è sempre fatto così”. Ora ti sembra un elemento di poco conto, ma ti assicuro che sulla lunga distanza arriverete al matrimonio con meno stress. E NON è poco.

I vantaggi però si fermano qui, perché poi quel giorno ci saranno per esempio persone che vagano e non sanno dove andare, cosa fare, ecc. Sono abituati, giusto per fare un esempio, alla classica divisione “lato sposo e lato sposa”. Ma nel vostro caso? Dove devono sedersi? Non lo sanno e questo crea incertezza, disordine, un’atmosfera sgradevole. Bisogna fare in modo che siano guidati e accompagnati, magari accolti da un’assistente di cerimonia. Così potranno sedersi e godersi la cerimonia senza ansia. Questo esempio ti fa capire di quante piccole cose ci siano da valutare. In sé, nessuna di queste è veramente fondamentale. Ma tutte insieme creano una cerimonia che non emoziona come dovrebbe.

Ma non solo.

Sarà anche più difficile trasmettere la solennità e la serietà del rito. Non sapendo cosa aspettarsi, i vostri parenti e amici inizieranno a fantasticare sulla vostra cerimonia e con ogni probabilità la assoceranno alle manifestazioni colorate e sopra le righe del gay pride. Quindi potresti avere degli invitati convinti che il tuo matrimonio sarà una carnevalata, senza ufficialità né classe. E quindi poco propensi a lasciarsi coinvolgere e ad emozionarsi. Oppure, nel migliore dei casi, invitati felici, ma confusi e preoccupati, perché non sanno cosa succederà durante il rito.

2. Che succede quando chi dovrebbe darti sicurezza è insicuro?

Anche se sono passati alcuni anni dalla legge sulle unioni civili, non se ne sono celebrate poi tante. Soprattutto nei comuni più piccoli puoi trovarti nella situazione del pioniere. Il tuo rito di unione civile è il primo che quel comune celebra.

Ora, io vorrei dirti che troverai tanti funzionari e impiegati comunali che sono perfettamente in grado di gestire la situazione. Che hanno studiato la materia, sanno come consigliarti al meglio e sono privi di pregiudizi. La mia esperienza però mi suggerisce che, accanto a questi eccellenti lavoratori potresti trovare gente molto meno qualificata.

Alcune mie coppie hanno dovuto superare notevoli difficoltà, perché avevano davanti impiegati poco preparati, e a volte – sospetto – prevenuti nei confronti degli omosessuali. È chiaro che per te, che ti sposi per la prima volta, è difficile far valere le tue ragioni davanti ad un funzionario che non sente ragioni (passami il gioco di parole).

E quindi i preparativi della cerimonia iniziano tremendamente IN SALITA.

3. Il testo della cerimonia: un’occasione per fare propaganda?

Come funziona una cerimonia di unione civile personalizzata? Quali sono i momenti da inserire? Qual è la struttura più appropriata? Come collegare tutti i momenti in modo organico per aumentare la comprensione del grande passo che state per compiere da parte di tutti?

Lo so, non è affatto facile. Anche girando su internet hai trovato ben poco. Solo riferimenti a cerimonie civili raffazzonate e con elementi appiccicati a casaccio. Il sindaco si è detto disponibile ma hai il sospetto che ne sappia ancora meno di te (spoiler: nel 99% dei casi è proprio così) perché non gli è mai capitato di scrivere di suo pugno il testo di una cerimonia nuziale. Men che meno quello di un’unione civile.

Nella stragrande maggioranza dei casi, il rito diventa poi un’occasione per fare discorsi impegnati. Che cosa intendo? Per esempio per parlare di razzismo e omofobia, fare un excursus sull’omosessualità nelle varie epoche storiche e culture, tirare in ballo la scienza, tutto per arrivare a convincere l’assemblea che i pregiudizi sono sbagliati.

Ti accorgi di quanto è assurdo?

Non il concetto in sé, è ovvio che i pregiudizi SONO sbagliati. Ma una cerimonia nuziale NON è il momento adatto per fare comizi. Peggio ancora, qualche volta sotto questi discorsi c’è un po’ di malizia. Insomma, non si parla di omofobia perché non si sa cosa dire, ma per fare campagna elettorale. Ti sarà capitato sicuramente di vedere le pagine dei comuni che mettono le foto delle unioni civili con messaggi festosi.

Messaggio festoso= bene. Messaggio festoso SOLO quando si tratta di una coppia omosessuale = MENO bene. A mio modo di vedere è una forma di disuguaglianza anche quella. A volte a fin di bene, a volte per scopi politici, ma sempre disuguaglianza.

Come puoi goderti un percorso senza ostacoli verso la tua unione civile

Come si fa ad esplorare la giungla? Da soli può essere pericoloso, quindi ci si affida ad una guida. Nel tuo caso qualcuno che si occupa di unioni civili da anni, che ha aiutato tante coppie e che può fornirti un aiuto professionale per:

  • Guidare, rassicurare e conquistare i tuoi invitati, anche i più feroci
  • Aiutarti a venir fuori dalle sabbie mobili della burocrazia e a sbrogliare la matassa di permessi, deleghe e autorizzazioni
  • Scrivere un testo che racconti la tua storia d’amore in modo degno, senza cedere alla retorica
  • Celebrare la tua cerimonia facendo emozionare tutti

Così, non solo avrai tracciato un sentiero (e altre persone presenti al tuo matrimonio che desiderano sposarsi con unione civile te ne saranno grate), ma soprattutto avrai la tua cerimonia nuziale.

Indimenticabile, incantevole, esclusiva.

Io posso essere per te quella guida. Dal 2009 mi occupo di cerimonie nuziali di ogni tipo e ho unito in matrimonio centinaia di coppie, di ogni genere, età, nazionalità e carattere.

Per conoscere i miei servizi e chiedere maggiori informazioni su disponibilità e opzioni, compila il modulo che trovi qui sotto. Ti ricontatteremo subito per rispondere a tutti i tuoi dubbi e studiare la soluzione migliore per la tua unione civile.

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Abbiamo tradizioni familiari diverseLa mia famiglia è preoccupata per la mia scelta di fare un rito personalizzatoNon mi sento a mio agio quando sono al centro dell'attenzioneLe cerimonie all'americana che ho visto in giro mi sono sembrate poco serieVoglio dimostrare a tutti che per me questo è un impegno solenne e importanteAltro (raccontamelo nel campo messaggio)

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Claudia

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Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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