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La scaletta della cerimonia simbolica

Hai organizzato una bellissima cerimonia simbolica in un luogo scenografico che ti fa battere il cuore. Hai curato gli allestimenti, i colori, i dettagli, hai scelto il fiorista e i musicisti. Ti sentivi fiera di aver pensato a tutto, ma ti sei resa conto improvvisamente di aver dimenticato un dettaglio essenziale. Il testo della cerimonia.

Cosa bisogna dire e fare durante il rito nuziale?

Vorresti che la tua cerimonia simbolica fosse:

  • emozionante per te e per la persona che ami, un sogno che diventa realtà
  • coinvolgente per gli invitati, che sono curiosi, ma anche un po’ scettici (soprattutto i genitori, zii e nonni)
  • originale, una esperienza indimenticabile per tutti
  • non banale, non noiosa, non casuale

Ma come si fa ad ottenere questo risultato? Pensavi che sarebbe stato facile, ma quando ti sei trovata con il foglio bianco davanti… panico.

Come funziona una cerimonia simbolica? Cosa viene prima, cosa viene dopo? Quali e quante letture è meglio mettere? Quali e quanti riti simbolici?

Se sono queste le sensazioni che stai provando in questo momento, sappi che è perfettamente naturale che tu ti senta così. Il rito simbolico è un’esperienza nuova per te ed è normale che tu non sappia come fare.

Tra l’altro, scrivere testi per cerimonie non è il tuo mestiere. Quindi non devi sentirti in difetto per questa tua incertezza.

Per di più hai scovato questo blog, dove ci sono io che ti darò delle utili informazioni.

La scaletta della cerimonia simbolica, come funziona?

Prima di tutto, una notizia buona e una cattiva.

La cattiva è che dare una risposta univoca a questa domanda non è possibile. Non esiste una scaletta della cerimonia valida per tutti. Il rito simbolico non è come il rito civile o il rito in chiesa (per fortuna). Non segue una liturgia o una procedura burocratica standard.

O per meglio dire, non dovrebbe seguirla. Purtroppo troverai in giro tante persone che propongono cerimonie asettiche, sempre uguali, artificiali, in stile “Las Vegas”. Poco adatte ad una storia d’amore autentica e totalmente inappropriate per essere realizzate in un matrimonio italiano.

La buona notizia è che ho creato per te un video, in cui ti spiegherò quali sono le parti principali del testo della cerimonia civile o simbolica e qual è l’obiettivo che ciascuna di esse deve raggiungere.

Qui ti riporto la trascrizione del video, se preferisci leggere, completa di alcune parti che ho dovuto tagliare perché altrimenti il video sarebbe stato troppo lungo:


Ciao e bentornata sul mio canale dedicato alle cerimonie civili e simboliche. Sono Claudia Carbonara e sono una celebrante laica, ideatrice del metodo cerimonia VIP, vera italiana e personalizzata.

L’argomento di oggi deriva da una richiesta molto frequente che ricevo dalle mie coppie di sposi, soprattutto al primo incontro, quando cominciamo ad approfondire le loro esigenze e le loro aspettative. La tipica domanda riguarda lo svolgimento della cerimonia, cioè come funziona, quali sono le fasi di una cerimonia simbolica, cosa viene prima cosa viene dopo, quanto dura, insomma come è strutturata.

Cominciamo subito con il dire che secondo me non è possibile rispondere in maniera esaustiva a questa domanda perché ogni cerimonia è a sè e ogni cerimonia ha una sua struttura specifica che dipende dalla personalità degli sposi, quindi dalla storia che bisogna raccontare e dalla tipologia di invitati, quindi chi sono, come ragionano le persone a cui bisogna raccontarla.

Quando si scrive qualcosa, qualunque cosa, ci sono sempre questi due parametri da tenere in considerazione: cosa si vuole raccontare a chi si vuole raccontarla. Quindi in generale non è possibile rispondere a questa domanda, però per un fine puramente statistico, ci sono dei passaggi molto frequenti che si ripetono in quasi tutte le cerimonie.

Volendo generalizzare e banalizzare la struttura della cerimonia, potremmo dire che si compone di tre parti.

La prima parte ha come funzione quella di creare il senso di comunità.

Le persone che hai scelto per essere al tuo fianco durante giorno del tuo matrimonio sono delle persone speciali per te. I tuoi familiari, gli amici più cari, rappresentano appunto la comunità che accoglie la nuova famiglia. Quindi va stimolato il sentimento di comunità.  E per riuscirci le persone presenti devono sentirsi benvenute, devono sentirsi accoltea e devono essere consce del loro ruolo. In alcuni casi vanno rassicurate, soprattutto in Italia dove c’è un forte pregiudizio verso le cerimonie che non avvengono in chiesa.

Vanno sciolti tutti i pregiudizi, tutte le diffidenze, tutte le paure quindi a questa prima parte è affidato il compito di prendere questo gruppo eterogeneo di persone che è arrivato lì al tuo matrimonio probabilmente con curiosità però anche con apprensione, scetticismo e in alcuni casi con il desiderio di trovare dei difetti in quello che sta per accadere, perché guidati da un preconcetto sbagliato.  Prendere queste persone e trasformarle in una comunità unita, in armonia, in sintonia con l’autenticità del sentimento che si sta celebrando e pronta a festeggiare e a sostenervi come coppia.

Questo lo si può si può fare in tanti modi diversi, ci sono differenti approcci e la corretta scaletta di questa prima parte oltre che la corretta durata di questa prima parte vanno studiate con cura. A partire dalla mentalità e psicologia delle due famiglie, che spesso sono diverse, hanno tradizioni diverse, approcci diversi a volte sono anche di religioni diverse.  Quindi bisogna progettare veramente a tavolino quali sono i passaggi più efficaci per creare questa trasformazione.

Nella seconda parte della cerimonia trovano posto di solito tutti gli elementi del matrimonio vero e proprio.

Quindi per esempio lo scambio delle promesse, lo scambio delle fedi, alcuni riti simbolici e una serie di elementi che rappresentano l’unione degli sposi. Anche questi vanno messi nell’ordine corretto,  perché una volta creata la giusta base nella prima parte, occorre poi generare un crescendo di emozioni che progressivamente riscaldi e porti al culmine della gioia, della partecipazione e della commozione.

Quindi si valuterà anche la personalità di voi sposi, perché non tutti si vogliono sentire al centro dell’attenzione. Alcuni non vogliono leggere delle promesse molto lunghe, oppure si sentono a disagio in alcuni passaggi più delicati. Per questo il rito va veramente cucito su misura, in base a quello che vi aiuta come coppia ad esprimere voi stessi,  a dichiarare il vostro amore nella maniera che è più in sintonia con il vostro modo di essere e che valorizza maggiormente la vostra unicità come famiglia.

La terza parte è quella conclusiva.

In generale vanno inserite qui le parti conclusive, quelle che creano quell’elemento di unione tra la grande emozione, la grande commozione, e anche il pizzico di tensione che c’è stato durante il momento culminante del rito, con la festa che avviene di solito successivamente. Quindi i momenti più gioiosi, più spensierati, meno formali che ci saranno dopo la cerimonia.

In questa parte trovano spazio alcuni simboli, alcuni tipi di auguri e alcuni gesti. Il più classico è il lancio del riso, che è il gesto festoso e beneaugurante per eccellenza, e che di solito  genera risate, c allegria e prepara alla festa successiva. Questo giusto per farti un esempio di un momento della cerimonia che forse conosci e che hai già visto.

Come ti ho già detto questa è una scansione molto generale, che non sempre è verificata perché dipende dal tipo di coppia.

Ci sono per esempio casi in cui opportuno fare tutto il contrario.

Per poterti dire esattamente come deve essere la scaletta della tua cerimonia, dovrei fare uno studio più approfondito su una serie di parametri molto importanti che é indispensabile valutare per una cerimonia ben riuscita. Io non capisco come facciano alcuni ad usare sempre lo stesso schema di cerimonia che poi vanno a personalizzare solo in alcuni punti.

Ritengo che in questo modo inevitabilmente la riuscita della cerimonia non sia al 100%. Per questo io ho scelto un metodo diverso, un metodo immersivo in cui la coppia partecipa direttamente alla fase creativa della cerimonia, in cui abbiamo modo di conoscerci quindi io posso leggere e comprendere e approfondire tanti micro dettagli che sono, secondo la mia esperienza, fondamentali per una buona riuscita.

È chiaro che non si tratta di un metodo rapido, non posso spingere un bottone come tanti fanno e stampare sempre la stessa cerimonia. Qui si tratta di scriverla da zero ogni volta, per quella specifica coppia.

Però è il modo più rapido che io ho trovato per creare veramente delle cerimonie che non sono solo un momento del giorno del matrimonio, ma che costituiscono una pietra miliare nei ricordi familiari.

Spero di averti chiarito un po’ le idee, anche se mi rendo conto che avresti voluto una risposta più precisa. Avresti voluto per esempio che io ti dicessi come devi fare, cosa devi dire, cosa viene prima, quando mettere le letture, se metterle, quante metterne. Oppure quali riti di unione fare e quando farli.

So che hai tanti dubbi nella testa e che vorresti una bacchetta magica per risolvere il problema.

Vorresti avere una risposta univoca, purtroppo non è così.  È come se io fossi un medico e tu venissi da me e mi chiedessi che medicine devi prendere. L’unica risposta che potrei darti è “non lo so” perché se non valuto insieme a te la tua situazione, se non faccio una diagnosi, se non approfondisco le tue specifiche esigenze non posso prescriverti nulla.

Sarebbe criminale se un medico ti facesse una prescrizione di un farmaco senza prima averti visitato e averti fatto gli esami necessari.  Ora è chiaro che io non salvo vite, non sono un medico, anche senza di me il tuo matrimonio riuscirà lo stesso.  Andrà bene e sarai felice comunque, e perché hai in ogni caso coronato il tuo sogno.

Anche se la cerimonia non sarà efficace, non sarà perfetta e non sarà apprezzata da tutti, comunque tu sarai felice ugualmente se sei veramente innamorata. Però io prendo il mio lavoro molto sul serio, proprio come se fossi un medico, perché so che a volte il rimpianto dopo il matrimonio è veramente difficile da digerire.

Quindi voglio aiutare le coppie che non si accontentano e non desiderano un rito qualsiasi. Se tu ci tieni alla tua cerimonia, voglio aiutarti ad avere un rito nuziale di cui essere orgogliosa e da ricordare senza rimpianti.

Il primo passo è evitare di farti sentire ingabbiata in una cerimonia che non ti rispecchia.

Perché so che sul momento te la faresti andare bene, cercheresti di viverla con gioia. Però poi si tradurrebbe in un ricordo scomodo per il futuro, perché sentiresti di non esserti espressa, di non aver avuto il meglio che potevi desiderare e porteresti con te questo rimpianto di aver sottovalutato l’importanza di quella promessa.


Sicuramente hai tante domande da farmi.

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Abbiamo tradizioni familiari diverseLa mia famiglia è preoccupata per la mia scelta di fare un rito personalizzatoNon mi sento a mio agio quando sono al centro dell'attenzioneLe cerimonie all'americana che ho visto in giro mi sono sembrate poco serieVoglio dimostrare a tutti che per me questo è un impegno solenne e importanteAltro (raccontamelo nel campo messaggio)

A quale servizio sei interessata?*

Quando siete disponibili ENTRAMBI per essere ricontattati?* (Ricorda: ci si sposa in due!)

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A presto

Claudia

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Claudia

Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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