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Rito simbolico: che fare se i genitori sono contrari?

Come aiutare i genitori ad apprezzare una cerimonia non convenzionale

Come fare quando i genitori ti mettono i bastoni tra le ruote e non ti sostengono nella tua scelta di un rito nuziale diverso? Te ne parlo in questo video, in cui voglio farti riflettere sul loro punto di vista, per trovare una via di comunicazione più efficace.

Qui trovi la trascrizione, se non hai modo di seguire il video.


Cerimonie non convenzionali: Come aiutare i genitori ad apprezzarle

Ciao e bentornata sul mio canale dedicato alle cerimonie civili e simboliche personalizzate. Sono Claudia Carbonara e sono una celebrante professionist,a ideatrice del metodo cerimonia vip dedicato a chi desidera una cerimonia vera, italiana e personalizzata. Si tratta del primo metodo specifico per la creazione di matrimonio da film per italiani o appassionati dell’Italia.

Oggi voglio come si dice mettere un po’ il dito nella piaga, perché voglio aiutare tutte le  coppie di sposi che hanno difficoltà nel comunicare con i loro genitori e nel far accettare ai loro genitori la cerimonia simbolica.

Benché io, come immaginerai, sia una grande fan di questo tipo di riti, tanto che come vedi ne ho fatto la mia professione, devo mettermi anche un po’ nei panni dei genitori per spiegarti un po’ di cose.

Tu ti ripeti che il matrimonio è il tuo e quindi deve piacere soltanto a te.

Non ti importa che cosa ne pensano gli altri, perché è una festa del tuo amore, della tua nuova famiglia, ed è un momento per celebrare il tuo progetto di vita con la persona che hai scelto.  Questo è assolutamente, al 100% vero. Hai ragione a pensarla così, però per i tuoi genitori è un po’ diverso.

Qui in Italia, e non solo, ma soprattutto in Italia, noi viviamo una situazione in cui, nella nostra cultura, il matrimonio non è soltanto una festa per celebrare una coppia di innamorati. Ma è anche un evento mondano, un evento sociale organizzato tradizionalmente dalle famiglie dei due sposi, in cui queste famiglie sono in qualche modo sotto i riflettori.

Anticamente, gli sposi, soprattutto la sposa, avevano ben poca voce in capitolo nell’organizzazione del loro matrimonio.

Del resto non ne avevano neanche nella scelta della persona da sposare. Per tantissimi, tantissimi anni, sin dall’antichità, quindi per migliaia di anni il matrimonio è stato un evento organizzato dalle famiglie in cui gli sposi erano soltanto un pretesto.

Il realtà il matrimonio era un modo per mettere in mostra la famiglia, il suo potere economico, il suo gusto estetico, il suo prestigio. Il matrimonio era il trionfo di una famiglia, in particolare della famiglia della sposa, che doveva dimostrare di poter sostenere un evento sfarzoso, di avere gli invitati più famosi e altolocati, il banchetto più succulento e abbondante, i vini di qualità eccellent.

Insomma, era un modo per esprimere il potere della famiglia.

È stato così fino a non molto tempo fa, negli anni 60-70 il matrimonio ha cominciato a cambiare faccia. Quindi sono passati, quanti? Sessant’anni? Cinquant’anni? Beh, cinquant’anni non sono sufficienti per cancellare millenni di storia, di abitudini e di tradizioni. Quindi i tuoi genitori sono certamente delle persone intelligenti, delle persone che ti hanno insegnato a pensare con la tua testa, a non essere vittima del conformismo, a difendere i tuoi ideali.

Perché altrimenti non si spiegherebbe perché stai facendo una scelta così non convenzionale.  Nonostante i tuoi genitori siano certamente tutto questo e si rendano conto a livello razionale che è come dici tu. Che il matrimonio è semplicemente una festa che dovrebbe essere fatta proprio come vuoi tu e basta, a livello inconscio pesa su di loro ancora questo retaggio culturale di migliaia di anni. Quindi la loro paura non è una paura razionale, ma è una paura inconscia, di fare brutta figura, di fallire nel loro intento di apparire al meglio, di vincere questa sfida nascosta, questa gara al matrimonio più sfarzoso, più prestigioso, più lussuoso.

E quindi proprio perché il loro bisogno è inconscio, non è una battaglia che puoi vincere con la razionalità.

Perché razionalmente anche loro sono d’accordo con te, anche loro si rendono conto che il matrimonio è semplicemente una festa, che quindi dovresti avere il diritto di scegliere la cerimonia che ti piace di più. Però hanno paura di fare brutta figura, e non sanno dire neanche loro bene cosa significa fare brutta figura. Sanno che però hanno immaginato il tuo matrimonio in un certo modo e ora tu gli stai proponendo qualcosa di diverso e incerto, dal loro punto di vista.

Quindi quello che tu devi fare non è fare la guerra contro di loro, ma capire il loro punto di vista. Pensaci un attimo, il loro desiderio di vederti sposare in chiesa può avere due origini. Da un lato può essere l’espressione di una fede profonda, ma dall’altro può essere anche l’effetto di questa pressione, di quest’ansia. Il matrimonio in chiesa é quello più comune, quello storicamente più accreditato e quello dove non si sbaglia mai, in un certo senso.

O meglio, è quello dove anche i difetti vengono perdonati, perché alla fine il matrimonio in chiesa non piace quasi a nessuno, se non appunto a chi ha un forte sentimento religioso. Per gli altri è noioso.  Ma i suoi tanti difetti vengono perdonati perché è una scelta sicura.

Ti ricordi il detto su chi lascia la via vecchia per la nuova?

La via vecchia per i tuoi genitori è preferibile,  perché anche se il risultato sarà noioso e impersonale, non corrono rischi. Invece per loro una cerimonia diversa è un rischio.

Ti dico questo non per farti rinunciare alla cerimonia dei tuoi sogni, ma per farti capire come devi comunicare con i tuoi genitori. Se devono correre il rischio di fare una cerimonia diversa c’è bisogno che abbiano delle garanzie. Quindi prima di tutto non ti devi affidare al primo che capita e devi abbandonare la tendenza a lasciare al caso gli aspetti della tua cerimonia. Devi iniziare i preparativi per tempo e mettere al primo posto la cerimonia e gli elementi di novità del tuo matrimonio.

Proprio per questo spesso nel percorso Cerimonia VIP i genitori possono avere un ruolo attivo.

Questo è anche il motivo per cui nel mio metodo il testo viene consegnato in anticipo, e ti viene data la garanzia di revisioni illimitate, fino a quando non ti convince, non è perfetto per te, ma anche fino a quando non rassicura anche i tuoi genitori.

Si sentiranno tranquillizzati se ti affiderai ad una celebrante professionista, che capisca il loro problema, che sappia come rendere quella cerimonia emozionante e coinvolgente ma soprattutto a prova di critiche. Perché ho ideato un metodo specifico per gli italiani? Perché gli invitati italiani sono diversi da quelli stranieri, sono molto più pronti al pettegolezzo, alla critica, al cercare il pelo nell’uovo. E i tuoi genitori sanno molto bene che sono gli invitati a decretare il successo del tuo matrimonio.

Il mio consiglio è assolutamente di non fare il braccio di ferro con i tuoi genitori, e non assumere una posizione rigida del tipo “il matrimonio è mio e decido io” ma cerca di capire la loro paura e cerca di dargli le rassicurazioni di cui hanno bisogno per aiutarti a conquistare il matrimonio che tu desideri e a vivere l’esperienza entusiasmante che tu meriti.

Aiutali ad entrare con te in questa dimensione per loro nuova del matrimonio.

Bene, sono sicura che hai mille domande, ma il nostro tempo insieme per oggi è scaduto. Per maggiori informazioni sul mio metodo di lavoro contattami

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A presto

Claudia

 

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Claudia

Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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