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Quanti tipi di cerimonie nuziali esistono? Guida alla scelta del rito giusto per te

La NON-cerimonia civile e tutte le alternative

La necessità di questo post è arrivata in modo inconsueto, origliando una conversazione telefonica tra una ragazza prossima al matrimonio e –credo- un’amica. Origliare è un termine improprio, visto che la protagonista era ferma sotto la finestra del mio studio e parlava ad alta voce. Anche alzando il volume nelle mie cuffie, non potevo evitare di ascoltare. Ma come immagini, sentendo parlare di cerimonie nuziali, ho rizzato le orecchie. È stato più forte di me.

Ho sentito tante di quelle assurdità nell’arco di un minuto, che mi prudevano le mani: mi sono avvicinata alla finestra e stavo per spalancarla e urlarle che stava sbagliando tutto. Una scena non molto edificante, vero?  Hai ragione, per questo mi sono trattenuta e ho preferito scrivere questo post.

Spero che quella ragazza lo legga, ma in caso contrario, almeno avrò aiutato te.

Rito cattolico e rito civile: NON sono le uniche due alternative

Una delle convinzioni errate più diffuse è che in Italia esistano due soli riti nuziali. Quello in chiesa, di religione cattolica, e quello in comune (o in una location autorizzata).

Ma non è così! Anzi, ci sono enormi differenze tra chi è credente e chi no.

Tutte le alternative per un matrimonio religioso

Per cominciare facciamo una bella carrellata su tutte le cerimonie religiose esistenti. Scoprirai che l’elenco è bello lungo.

1) Matrimonio cattolico “segreto”

Questa cerimonia è ovviamente un rito religioso, che NON ha valore legale. Al termine di questa cerimonia NON risultate sposati per lo Stato italiano. Avete ricevuto un sacramento, il vostro matrimonio è valido per la Città del Vaticano, ma NON in Italia.

Viene impropriamente chiamato “segreto” perché viene scelto da chi, per vari motivi, non vuole sposarsi legalmente, ma solo celebrare il sacramento. Quindi fa questo matrimonio senza dire niente a nessuno.

Nota bene: NON puoi sposarti con questo rito se sei divorziato, minorenne, omosessuale e ovviamente nemmeno se sei ancora sposato con un’altra persona. Ho iniziato da questa cerimonia proprio perché mi aspetto già le mille domande del tipo “Quindi posso fare questo matrimonio mentre aspetto che l’iter del divorzio/annullamento/richiesta al giudice tutelare sia completo?” No.

Fino al Concordato tra Chiesa e Stato, TUTTI i matrimoni in chiesa erano di questo tipo. Non avevano valore legale. Infatti le nostre nonne si sono sposate DUE volte: una in chiesa, una in comune.

2) Matrimonio cattolico concordatario

Dopo il Concordato, si è stabilito di semplificare l’iter dei matrimoni cattolici, che all’epoca erano la stragrande maggioranza. Quindi il sacerdote svolge un doppio ruolo, quello di celebrare il rito religioso E il rito civile.

Tradizionalmente tutti gli invitati escono dalla chiesa per prepararsi al lancio del riso. All’interno della chiesa rimangono il sacerdote, gli sposi e i testimoni che fanno una SECONDA cerimonia. Il rito civile. Vengono letti gli articoli del codice civile, l’atto di matrimonio e si firma. Poi, entro una settimana, il matrimonio viene registrato in comune e ha validità legale.

Per convenzione la data ufficiale del matrimonio è quella del matrimonio in chiesa, anche se la registrazione avviene dopo.

Quindi il motivo per cui si pensa che il rito cattolico abbia validità legale, è perché di fatto quel giorno avvengono DUE cerimonie. Una solo religiosa, una solo civile. Fatte entrambe dal sacerdote.

3) Matrimonio cattolico “misto”

Lo inserisco brevemente nell’elenco per completezza. È praticamente identico al matrimonio concordatario, con la differenza che è dedicato alle coppie “miste”. Cioè uno dei due è cattolico e l’altro no. La cerimonia religiosa ha delle lievi differenze, ma per quello che interessa a noi è uguale al matrimonio concordatario standard.

4) Matrimonio di una religione riconosciuta

La nostra Costituzione sancisce la libertà di religione. Quindi ci sono anche regole specifiche per i riti nuziali di altre religioni. Ce ne sono alcune che sono riconosciute dallo Stato, perché i fedeli sul territorio italiano sono in buon numero e perché è stata fatta tutta una procedura per arrivare al riconoscimento.

Per  una religione riconosciuta, il funzionamento è simile a quello del matrimonio cattolico. Si svolge il rito secondo l’iter proprio di quella religione, poi il ministro del culto porta tutte le carte in comune e il matrimonio viene registrato per diventare valido a livello di legge. Non serve fare il rito civile in un altro giorno.

5) Matrimonio di una religione NON riconosciuta

La popolazione italiana, però, non è fatta soltanto da fedeli delle religioni più note. Ci sono tante correnti spirituali che NON sono riconosciute dallo Stato. Per queste persone non ci sono le stesse possibilità. Si trovano ancora nella stessa situazione in cui si trovavano i cattolici prima del concordato.

Quindi devono fare due matrimoni come hanno fatto le nostre nonne. Andare un giorno in comune a fare il rito civile e un altro giorno fare la cerimonia della loro religione. A meno che, per qualche ragione non si riescano ad organizzare i due riti nello stesso giorno. Ma parliamo di una possibilità veramente limitata, perché devono combaciare tanti dettagli.

Ora che ti ho fatto questo excursus, avrai capito che, per chi si riconosce in un determinato cammino spirituale ci sono ben 5 alternative.

E chi non è credente o non si riconosce in nessuna religione codificata?

Erroneamente si pensa che chi non è credente abbia come alternativa solo il rito civile.

Ma il rito civile NON è una cerimonia.

È un semplice atto burocratico. Abbiamo visto che per i credenti si attacca o si abbina ad una vera cerimonia religiosa.

E le altre coppie, che non possono contare sulla religione come fanno?

Dovrebbero  farsi bastare quei 3-4 minuti di lettura degli articoli del codice e dell’atto di matrimonio. Praticamente NON dovrebbero avere una cerimonia.

Il grande pregiudizio, nato da un retaggio culturale cattolico che non riusciamo ad abbandonare, è che chi non è credente sia una persona che non dà importanza al matrimonio.

Invece non è vero. Tu potresti non sentire affinità con alcuna religione, ma avere una tua spiritualità. Consideri il tuo matrimonio importante, solenne, significativo, profondo, magari anche “sacro”, a tuo modo.

E quindi probabilmente vuoi che la tua unione sia celebrata degnamente. E non ti accontenti di avere solo un breve momento per le formalità burocratiche.

Purtroppo, per lo Stato italiano, non esiste un rito laico. Essere laici in Italia è in un certo senso come appartenere ad una religione NON riconosciuta.

Lo so, è paradossale. Ma non è tutto. C’è una difficoltà ancora più grande.

Infatti nel tuo caso non c’è una liturgia o uno standard. Come si fa un matrimonio laico? Non è veramente una religione, non c’è una struttura con delle regole. Ognuno pensa per sé.

Quindi sei sola nell’organizzare il tuo rito di matrimonio. È bellissimo essere completamente liberi, ma è anche spaventoso, perché non hai nessuno che ti dica come fare. Lo puoi fare come vuoi, ma sai anche che le probabilità di un fallimento sono enormi.

L’errore che fanno tutti quando vogliono organizzare un rito emozionante

Una coppia in procinto di sposarsi, che vuole un matrimonio laico emozionante e non si accontenta del rito civile standard, cerca informazioni sul web, oppure da altre coppie che si sono sposate prima. Solo che:

  • Sul web puoi trovare delle foto, che ti dicono quanto era bello l’allestimento, ma non contengono informazioni sulla cerimonia.
  • Anche se trovi dei video di matrimoni, di solito la cerimonia non c’è. Al massimo si sentono le promesse, ma non hai modo di capire cosa è successo veramente durante il rito.
  • È probabile che le persone che conosci si siano sposate in chiesa o abbiano fatto il rito civile standard, perché i riti laici si stanno diffondendo adesso e fino a pochi anni fa erano un’utopia.
  • Anche se incontri qualcuno che ha fatto un rito laico, non è detto che sia in grado di aiutarti, visto che ogni cerimonia è diversa dalle altre.

Il risultato è che ci si concentra solo sugli aspetti superficiali ed estetici.

Il rito civile si svolge in luoghi freddi e asettici, come gli uffici comunali. Quindi si risolve questo problema scegliendo una location suggestiva.

Ci si ispira alla chiesa oppure ai matrimoni visti nei film (che NON sono matrimoni civili, ma per lo più protestanti) per l’allestimento e le decorazioni.

E poi? Anche dopo aver risolto questi problemi superficiali, rimane il fatto che NON C’È una cerimonia

Anzi, a fronte di un investimento di migliaia e migliaia di euro, tra location, permessi, fiori, musica e accessori, il rito civile rimane una fredda procedura burocratica da pochi minuti.

L’intero giorno del matrimonio passa in fretta, si sa. Pensa quanto possono volare 3-4 minuti di lettura degli atti del rito civile. Non ti accorgerai nemmeno di esserti sposata.

Per risolvere questo problema c’è un’unica soluzione.

La cerimonia simbolica. L’uso dei simboli per creare una nuova tradizione, solo TUA.

Non sto parlando ovviamente di tutte quelle brutte e –consentimi di dirlo- squallide pratiche tipo:

  • finto rito civile
  • replica del rito civile
  • attore vestito da sindaco o da prete
  • rito stile Las Vegas

Eccetera

Niente di tutto ciò.

Queste non sono cerimonie, ma delle pagliacciate che distruggono la credibilità di una coppia, mettendola in imbarazzo durante il matrimonio e attirando critiche come una pioggia acida.

Che cos’è veramente una cerimonia simbolica?

Quando dico cerimonia simbolica, intendo un rito costruito sui simboli. Nuovi e antichi simboli del matrimonio, per esempio lo scambio delle fedi, o il rito della sabbia.

Questi simboli diventano il punto cardine del rito, dando origine ad una cerimonia senza riferimenti religiosi, ma con una struttura e una sostanza ben definite.

Una cerimonia simbolica non contiene ovviamente solo il momento dei simboli, ma anche altri momenti fondamentali. Discorsi, letture, musiche, e il momento delle promesse.

Il tutto deve essere composto in base alla personalità della coppia e alla tipologia di invitati. Quindi i simboli, le parole, i gesti devono essere cuciti su misura.

Il che significa:

  • più emozione
  • maggiore credibilità
  • un’esperienza indimenticabile per la coppia
  • un rito che conquista gli ospiti
  • una marea di complimenti
  • l’inizio di una nuova tradizione familiare

Come funziona dal punto di vista legale?

La cerimonia laica, o simbolica, è come una cerimonia di una religione non riconosciuta. Quindi in sé non ha validità legale. Va abbinata ad un rito civile.

Ci sono quindi due possibilità, per rendere il matrimonio effettivo. La prima è quella di fare due cerimonie in due giorni diversi, come facevano le nostre nonne prima del Concordato per i matrimoni in chiesa. La seconda è organizzare le cose in modo che cerimonia simbolica e rito civile avvengano insieme, nello stesso giorno e momento.

Il risultato è uno speciale rito civile personalizzato, completo e intenso. Una vera esperienza.

So che ti sembra una cosa più grande di te. In effetti organizzare il rito, scrivere la cerimonia e celebrarla degnamente è un incarico delicatissimo. Il rischio di sbagliare è enorme, perché non hai riferimenti.

Se stai pensando che non sai da dove cominciare, è perfettamente normale.

Proprio per questo però, non puoi affidarti al caso né al fai da te.

Forse arriverà il giorno in cui le cerimonie laiche saranno così frequenti che ogni coppia saprà dare al proprio celebrante indicazioni precise ed efficaci.

Ma nell’epoca in cui viviamo questo non accade. Per lo più i futuri sposi hanno dei desideri, ma non sanno come evitare gli errori. Tutti, non sentirti in difetto.

Una buona e una cattiva notizia

Ho due notizie da darti. La prima, decisamente buona. Negli ultimi anni (dal 2009 ad oggi) ho creato e codificato un metodo per la creazione di cerimonie esclusive ed emozionanti per italiani. Attraverso un percorso speciale, guido le coppie nell’esprimere la propria unicità e nella comprensione della loro cerimonia a livello profondo. Perché sia davvero un’esperienza memorabile.

L’ho chiamato Cerimonia VIP. Vera, italiana, personalizzata. L’ho pensato come un servizio di lusso, dedicato a chi vuole il meglio per il suo matrimonio. Alle storie d’amore più belle, che vanno festeggiate e celebrate degnamente.

La seconda notizia è però meno buona. Il mio metodo richiede tempo, impegno e dedizione. Non mi limito, come altri celebranti, a venire lì quel giorno a leggere un testo copiato da internet. Scrivo da zero la tua cerimonia e vi seguo per tutto l’arco dei preparativi con consigli e suggerimenti. Perciò posso seguire un numero limitato di coppie per volta.

Inoltre io e le celebranti del mio team accettiamo solo un matrimonio al giorno, per dedicarci completamente alle nostre coppie. E la stagione dei matrimoni ha una durata limitata. Per questo non so se posso aiutarti e se la data del tuo matrimonio è ancora libera.

Saperlo è però molto semplice, perché ti basta compilare il modulo che trovi qui sotto. In questo modo riceverai tutte le informazioni che ti servono e verrai ricontattata per una prima valutazione del tuo caso.

Se non ti accontenti di una NON-cerimonia come il rito civile, Cerimonia VIP è quello che fa per te.

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Quali sono le tue principali preoccupazioni?*
Abbiamo tradizioni familiari diverseLa mia famiglia è preoccupata per la mia scelta di fare un rito personalizzatoNon mi sento a mio agio quando sono al centro dell'attenzioneLe cerimonie all'americana che ho visto in giro mi sono sembrate poco serieVoglio dimostrare a tutti che per me questo è un impegno solenne e importanteAltro (raccontamelo nel campo messaggio)

Da quanto tempo mi conosci?*

Come mi hai conosciuto?*

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Claudia

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Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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