riti nuziali

3 riti di unione poco noti per il tuo rito simbolico

Quanti e quali riti di unione conosci?

Qualche giorno fa ho fatto un sondaggio all’interno del mio gruppo facebook facendo questa domanda alle future spose che mi seguono. Il risultato è stato molto interessante perché mi sono accorta che, nonostante siano più esperte di cerimonie della media (visto che leggono questo blog e seguono il mio canale youtube) ne conoscono proprio pochi.

Innanzitutto ricordiamo la definizione di rito di unione: si tratta di UN momento di una cerimonia (simbolica o religiosa) che rappresenta con un gesto l’unione degli sposi oppure, più in generale, uno dei valori su cui si fonda la loro famiglia.

Da non confondere con le espressioni “rito cattolico” o “rito civile”.

Lo so che può essere difficile orientarsi, perché la parola “rito” viene usata spesso con diversi significati. Però sarebbe più corretto parlare di “cerimonia cattolica” o di “cerimonia civile” per indicare tutto il complesso di tradizioni, norme, gesti e parole che costituiscono dall’inizio alla fine la celebrazione di quella coppia, di quell’amore e di quell’unione.

Quindi non lasciarti trarre in inganno, anche se la lingua italiana è piena di questi trabocchetti.

Il rito di unione non è una cerimonia completa, ma UN gesto particolare, con cui, all’interno di una cerimonia più lunga e articolata, si consacra, si festeggia, si dà importanza all’unione della coppia o ad altri valori che la coppia vuole mettere alla base del proprio progetto familiare.

I riti che sono venuti fuori dalla discussione sono quelli universalmente più noti:

  • lo scambio delle fedi,
  • il rito della sabbia,
  • il rito della luce,
  • l’handfasting,
  • il rito dell’albero della vita,
  • il rito della rosa

Tu li conoscevi? Forse sì, forse no. Ti faccio un rapido riepilogo.

Lo scambio delle fedi non ha bisogno di presentazioni, credo. Si tratta di un rito in cui gli sposi si fanno reciprocamente dono di un anello che rappresenta la loro promessa.

Il rito della sabbia prevede invece che gli sposi mescolino sabbia (spesso di due colori diversi) che rappresenta la vita e la personalità di ciascuno, ottenendo un mix che raffigura appunto l’unione delle due vite in una.

Significato analogo ha il rito della luce, in cui gli sposi, con due candele piccole accendono un cero più grande, due fiamme (e due vite) che diventano una sola.

Nel rito dell’handfasting, invece, le mani degli sposi vengono legate con dei nastri, che rappresentano la forza indissolubile del loro legame.

Ancora, nel rito dell’albero della vita, la coppia interra o innaffia una piccola pianta che rappresenta il loro amore, da coltivare e proteggere nel tempo.

Infine, nel rito della rosa, gli sposi si donano l’un l’altro una rosa, che rappresenta il donarsi all’altro con i propri pregi e difetti (non a caso si sceglie questo fiore, che ha le spine).

Questo è un rapidissimo riassunto, ci sarebbe molto di più da dire su ciascun rito, ma ho voluto darti qualche input in modo che tu possa seguire facilmente il discorso.

Il fatto è che anche alle spose più esperte raramente vengono in mente tante alternative quando si parla di rito di unione. E questo mi fa sempre sorridere perché in realtà, per me che lavoro nel settore delle cerimonie da tanti anni è facile fare una lista di riti di unione veramente lunga.

Soltanto mettendo giù quelli che mi sono venuti in mente al volo ne ho annotati più di 50.

E quindi mi è venuta voglia di scrivere questo articolo per raccontarti qualche rito di unione meno conosciuto, ma molto usato nelle cerimonie (magari in altre parti del mondo).

3 riti di unione poco noti per la tua cerimonia

Per esempio c’è il rito dei colori. Può essere svolto in diverse varianti e prevede di mescolare due colori che rappresentano appunto gli sposi e la loro personalità. Di solito si scelgono in base al colore preferito dell’uno e dell’altro, oppure si sceglie un colore che rappresenta il suo modo di essere.

Per esempio una persona molto vivace e sempre allegra potrebbe scegliere l’arancione, mentre una persona molto calma e riflessiva potrebbe scegliere il blu. Oppure una persona molto amante della natura potrebbe scegliere il verde, o ancora una molto romantica potrebbe decidere che rosa è il colore che la rappresenta di più.

Insomma si scelgono due colori, uno per ciascun elemento della coppia. Questi colori si utilizzano per dare vita a un’opera d’arte. Quindi ci sarà per esempio una piccola tela bianca che rappresenta il futuro, tutto da colorare e tutto da scoprire.

Gli sposi la dovranno decorare applicando i loro colori. Possono versarli sopra (attenzione perché c’è il rischio di sporcarsi), possono metterli sulla tela con il pennello e quindi fare anche un disegno, magari astratto, possono fare uno stencil… Ci sono mille modi per mescolare questi colori.

In ogni caso quello che viene fuori, alla fine, è un quadro o un oggetto decorato e colorato che rappresenta l’unione della coppia. Diventerà un ricordo del matrimonio da portare a casa e conservare.

Un altro rito molto caratteristico è il rito dello zucchero. È un rito di origine persiana in cui, durante la loro cerimonia, è previsto un augurio di dolcezza per il futuro della coppia.

Tipicamente avviene così: prima c’è una sorta di velazione, quindi ci sono due o quattro persone (di solito le damigelle o i testimoni, o qualcuno di particolarmente caro alla coppia) che tendono un velo sulle teste degli sposi.

Rappresenta un tetto, quindi in un certo senso la loro casa e la loro famiglia. Poi altre due persone (in genere le mamme) usano degli speciali coni di zucchero che si sfregano insieme e provocano una specie di pioggia di zucchero che si va a posare su questo velo. Rappresenta una pioggia di dolcezza e di amore che cadrà sulla casa degli sposi e sul loro matrimonio.

Più che rappresentare l’unione simboleggia la benedizione delle famiglie quindi coinvolge la comunità. È un rito che si ritrova nelle cerimonie religiose, quindi io ti ho parlato della sua versione laica, ma tieni presente che quasi tutti i riti hanno origine in un contesto religioso.

Che sia Cristiano, che sia pagano, che sia musulmano, che sia protestante… sono tutti riti che originariamente sono stati usati in una cerimonia religiosa.

C’è da aspettarselo perché i riti laici sono venuti dopo. L’origine del matrimonio è comunque religiosa.

Però, come vedi, si possono staccare da loro significato sacro e trovare un nuovo senso in una cerimonia moderna e laica.

Un’altra tipologia di rito secondo me molto interessante da proporre durante una cerimonia nuziale è il rito della scatola, chiamiamolo così.

Anche qui ci sono tantissime varianti, ma in generale si utilizza una scatola in cui gli sposi mettono degli oggetti che rappresentano loro stessi, i loro valori, i loro ricordi. È un po’ come se preparassero un bagaglio.

Infatti in alcune cerimonie a tema viaggi abbiamo usato questo rito con una scatola a forma di valigia, proprio per raccontare quello che gli sposi vogliono portare con sé nel viaggio della della loro vita insieme.

Potrebbero essere degli oggetti che sono associati alle promesse. Per esempio uno dei due potrebbe inserire nella scatola una tazzina di caffè, promettendo di impegnarsi a trovare il tempo di fare sempre colazione insieme la mattina. Oppure potrebbe inserire una sveglia, dichiarando che terrà sempre in grande considerazione ogni momento trascorso insieme. O un fazzoletto, spiegando che sarà sempre pronto a consolare l’altro nei momenti tristi.

Insomma, oggetti simbolici. Anche buffi o strani, ma completamente vostri.

La scatola potrebbe anche essere una scatola dei ricordi, quindi contenere per esempio una vostra foto per portare con sé ill ricordo di quel momento in cui avete capito che quella era la persona giusta. O magari il biglietto del cinema del vostro primo appuntamento.

Il senso è quello di creare un bagaglio, un forziere che viene conservato e rappresenta l’impegno della coppia a fare tesoro di ogni istante.

Qui l’unione in realtà viene rappresentata con tanti simboli che vengono raccolti insieme.

L’aspetto fondamentale da ricordare quando progetti il tuo rito di unione

Questi sono solo alcuni esempi di riti meno noti da cui potresti prendere ispirazione per il tuo matrimonio. Come ti ho spiegato ce ne sarebbero tantissimi.

L’importante però è che il rito di unione sia inserito correttamente nella cerimonia, perché come vedi sono gesti elaborati e potrebbero essere fraintesi.

Non puoi appiccicarli senza un contesto appropriato, altrimenti sembrerebbe una pagliacciata. Perdono di senso se non li spieghi bene, se non li racconti, se non li Inserisci correttamente all’interno della struttura della cerimonia.

Non basta trovare il simbolo carino, va anche inserito e raccontato correttamente, per diventare un elemento coinvolgente e comprensibile per tutta l’assemblea.

Così non solo voi vi sentirete circondati d’amore mentre fate questo gesto, ma farete anche una bellissima figura perché tutti si commuoveranno e non penseranno che state facendo una cosa strana di cui non si capisce il senso.

In secondo luogo, dovrebbe essere un gesto che vi rappresenta.

Tante coppie sono contrarie ai riti di unione perché non si riconoscono in questi simboli. Ed è perfettamente normale che sia così.

Infatti l’ideale sarebbe inventare il VOSTRO rito di unione, perché voi certamente avete dei ricordi in comune, dei gesti che vi caratterizzano, dei simboli della vostra storia.

La cosa migliore da fare è cercarli ed elaborarli al meglio.

Chiaramente la difficoltà è trasformare quei gesti in un rito efficace e comprensibile. Ci vuole un pochino di lavoro di più, però il risultato sicuramente è indimenticabile e non è lo stesso di nessun’altra cerimonia. Perché si tratta di un simbolo completamente vostro, che vi appartiene profondamente.

Tutti quanti quelli che vi conoscono sanno che fa parte di voi quindi si emozionano con voi vivendo la cerimonia con interesse e commozione.

Questo è uno dei lavori che io faccio con le mie coppie durante il percorso Cerimonia VIP, un percorso di preparazione alla cerimonia che dura tutto l’arco dei preparativi e in cui lavoriamo insieme per scrivere e ideare una cerimonia su misura.

La particolarità di questo percorso è che il lavoro di scrittura della cerimonia viene fatto CON gli sposi e non soltanto PER gli sposi.

Se ti piace quest’idea e vuoi il mio aiuto per creare una cerimonia indimenticabile, con un rito di unione che ti piaccia, che ti rappresenti e che ti faccia sentire felice il giorno del tuo matrimonio, ti lascio qui sotto il modulo contatti per chiedere informazioni.

Riceverai subito del materiale informativo sul mio lavoro e un membro della mia squadra si metterà in contatto con te nel più breve tempo possibile per fornirti tutte le informazioni e dedicarti una consulenza gratuita per suggerirti la strada più giusta da seguire nel tuo specifico caso e verificare che effettivamente la tua data sia ancora disponibile.

Non vedo l’ora di conoscere il tuo sogno!

  • non dimenticare il prefisso se hai un numero non italiano

A presto!

Claudia

Claudia

Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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