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Sembrano tutti uguali! Come scegliere un celebrante?

Quando una coppia inizia a progettare la sua cerimonia nuziale (civile o simbolica che sia) si trova davanti ad un grande dubbio: come scegliere un celebrante? C’è ancora troppa poca cultura sull’argomento ed è facile fare una scelta sbagliata e poi rimpiangerla per sempre.

Quindi, per aiutarti a valutare meglio le opzioni a tua disposizione, oggi ti descriverò i vari tipi di celebranti che puoi scegliere per il tuo matrimonio. Ovviamente io sono di parte, che te lo dico a fare? Sicuramente mi piacerebbe che tu scegliessi me tra tanti, ma mi sforzerò di essere più oggettiva possibile. In questo modo se deciderai di contattarmi partiremo da una base di partenza comune: hai preso in considerazione tutte le possibilità e ritieni che io sia la più adeguata alle tue specifiche esigenze.

Il che è un ottimo presupposto per creare il rapporto di fiducia che ci permetterà di lavorare insieme per mesi alla tua cerimonia. Pronta? Cominciamo!

Di solito le cerimonie civili o simboliche sono affidate ad uno di questi soggetti:

  1. Il sindaco o funzionario comunale

Questa persona ha titolo per celebrare un matrimonio civile, oppure certe volte si presta a fare una replica del rito. Sembrerebbe la scelta migliore, sicuramente viene percepito come autorevole dalla comunità. Tuttavia non ha la capacità, il tempo e la pazienza di seguire voi sposi per tutta la durata dei preparativi. Ha altro a che pensare, altri compiti importanti, altre priorità. Non è certo una colpa, ma devi ammettere che non è la situazione ottimale, se desideri un celebrante che si dedichi a voi con cura e dedizione.

Anche se avesse tempo e voglia di farlo, inoltre, non è il suo lavoro. Non può creare un testo emozionante e su misura e non può rassicurarti. Il rischio è un rito civile freddo e banale, che poi è proprio quello che NON vuoi. È il motivo per cui hai deciso di cercare qualcosa di più, giusto? Nel caso in cui sia una replica del rito civile… peggio ancora, diventa una recita priva di sostanza. Che senso ha evitare la freddezza del rito civile e poi replicarlo?

  1. Il finto sindaco

Un attore travestito da sindaco, che fa una finta cerimonia civile. Oltre ad essere abbastanza squallido, questo rito avvalora il giudizio ingiustificato della società su chi sceglie un rito alternativo. Dà ragione a chi ritiene che chi non si sposa in chiesa sia una coppia di serie B, che sta facendo qualcosa di sbagliato, da tenere nascosto. Ok, avevo promesso di non arrabbiarmi, ma secondo me è la cosa peggiore che si possa fare ad una coppia!

Fare leva sulle tue insicurezze, farti sentire sbagliata, proporti un rito fasullo, che svilisce i tuoi sentimenti. Secondo me è qualcosa che nessun operatore del settore dovrebbe fare. Non lo fanno intenzionalmente, forse, ma questi finti celebranti ci riportano dritti nel medioevo. E se non bastasse, il tuo rito sarà squallido come un classico rito civile.

  1. L’amico degli sposi

Qualcuno in famiglia o tra i tuoi amici si è prestato (o è stato costretto, non negarlo) a fare da celebrante. La cerimonia che ne risulta è meno fredda del rito civile standard. Sicuramente ci sarà più calore e affetto. Se non hai budget questa è l’unica soluzione praticabile. Non sarà efficace, perché è una cerimonia improvvisata, ma almeno sarà tenera.

Il celebrante non professionista non ha l’autorevolezza né l’esperienza necessaria per dare solidità e credibilità al rito. L’impressione generale è quella di una cerimonia arrangiata, fatta tanto per fare. Sì, all’inizio sembrerà emozionante, sognerai un rito pieno di spontaneità e calore. Quel giorno però l’eccessiva improvvisazione potrebbe deluderti. Potresti rimanerci male scoprendo che quello che hai progettato non è emozionante come credevi.

E non potrai prendertela con il tuo amico: che cosa può saperne di come si scrive un testo? E di come si reagisce ai cambiamenti d’umore e di emozione dell’assemblea? Non puoi pretendere troppo, del resto il proverbio dice: “a caval donato non si guarda in bocca”.

  1. Il celebrante straniero

Molti anni fa sono arrivati in Italia alcuni celebranti professionisti provenienti dall’estero. In particolare dai luoghi in cui le cerimonie all’aperto sono la regola: Stati Uniti e Inghilterra. Per un certo periodo sono stati l’unica soluzione, essendo i soli con l’esperienza per celebrare un rito all’americana. Se assumi uno di questi celebranti ti assicurerai una certa professionalità ed esperienza di cerimonie in generale. Il grosso limite di questi professionisti è però semplice da spiegare e comprendere: non conoscono la mentalità delle famiglie italiane.

I loro riti spesso sono troppo esotici per risultare coinvolgenti per gli italiani, così diffidenti e pronti alla critica. Gli italiani non sono come gli americani. Noi abbiamo una forte influenza cattolica, tanti pregiudizi e preconcetti. Ci vuole molta esperienza per superare questo muro di dubbi e incertezze e sciogliere l’armatura degli invitati. Questi professionisti, per quanto in gamba, di solito non hanno i mezzi per riuscire in questa impresa.

  1. Il celebrante italiano improvvisato

Quando le debolezze dei celebranti stranieri sono diventate evidenti, la prima conseguenza è stata che tanti hanno pensato di improvvisarsi celebranti. Si tratta per lo più di dilettanti, o comunque di persone che nella vita fanno altro. Spesso sono professionisti o operatori del settore in difficoltà, insoddisfatti dei loro guadagni. Oppure disoccupati, che cercano di arrotondare per sbarcare il lunario. Senza aver frequentato un percorso di studi né aver mai approfondito la materia. Prendono il testo di una cerimonia americana da internet, lo traducono come possono e lo propinano alle spose ignare e fiduciose.

Riuniscono in un colpo solo tutti i difetti dovuti all’inesperienza e tutti quelli causati dall’applicazione acritica di un modello straniero ad un contesto culturale diverso. Le conseguenze di questa scelta sono le peggiori. Perché spesso questi soggetti sono consigliati, in buona fede, dai proprietari delle location, dalle wedding planner o da amici e parenti degli sposi. Tutti conosciamo qualcuno che non arriva a fine mese, e il lavoro di celebrante sembra semplice e privo di requisiti.

Che ci vorrà mai a venire al tuo matrimonio a leggere qualche parola? Un lavoro da 15-20 minuti, facile e ben pagato. È facile cadere in questi pensieri. Potresti aver fatto anche tu le stesse considerazioni e aver messo a budget una cifra che, nella tua testa, è appropriata a pochi minuti di lavoro. Il rischio è di accorgerti troppo tardi che leggere un testo scaricato da internet non è esattamente uguale a raccontare la vostra storia, dare valore alle vostre promesse ed emozionare tutti.

  1. Il celebrante certificato Cerimonia VIP

Forse dovrei dire LA celebrante certificata Cerimonia VIP, perché la mia squadra è tutta al femminile. Qual è la differenza con i celebranti che ti ho descritto prima?

Eccola riassunta in questi punti:

  • Nessuna improvvisazione. La mia squadra è composta da me e da celebranti professioniste che studiano da ANNI come fare questo lavoro e che hanno all’attivo numerose cerimonie.
  • Nessuna finzione. Non ci spacciamo per finti sindaci, non leggiamo gli articoli del codice per ingannare i tuoi invitati, ma diamo valore alle tue promesse. Se vi amate per davvero non c’è niente da temere. Il vostro matrimonio È vero.
  • Nessun giudizio. La cerimonia è scritta per te, rappresenta la tua spiritualità, con le sue sfaccettature. Noi crediamo che tu abbia pieno diritto di avere il matrimonio che meriti e desideri. Non esistono matrimoni di serie B.
  • Nessun copia-incolla. Non sarebbe possibile rendere giustizia alla tua storia d’amore e conquistare i tuoi invitati senza scrivere da zero il testo della cerimonia. Per questo si fa un percorso insieme, in cui creare la giusta sintonia e approfondire le aspettative, la cultura, i valori della coppia e delle famiglie.

Può essere che la mia soluzione non sia quella più adatta a te, che tu ti senta più a tuo agio scegliendo uno degli altri tipi di celebranti. E inoltre, te lo dico da subito, con la massima onestà, il mio servizio costa di più degli altri. E vorrei anche vedere, lavorare con te per un anno e scrivere un testo da zero non è uguale a presentarsi lì e leggere gli articoli del codice o un testo copiato da internet.

La cosa bella però è che puoi richiedere un incontro conoscitivo SENZA IMPEGNO per approfondire e scoprire tutti i servizi, i costi e le possibilità di rendere unica ed emozionante la tua cerimonia civile o simbolica. E poi farai le tue valutazioni, sapendo di aver preso in considerazione TUTTE le opzioni.

Come si fa?

Facile facile: basta compilare il modulo in basso, riceverai una mail in risposta con le prime informazioni per te.

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Quali sono le tue principali preoccupazioni?*
Abbiamo tradizioni familiari diverseLa mia famiglia è preoccupata per la mia scelta di fare un rito personalizzatoNon mi sento a mio agio quando sono al centro dell'attenzioneLe cerimonie all'americana che ho visto in giro mi sono sembrate poco serieVoglio dimostrare a tutti che per me questo è un impegno solenne e importanteAltro (raccontamelo nel campo messaggio)

A quale servizio sei interessata?*

Quando siete disponibili ENTRAMBI per essere ricontattati?* (Ricorda: ci si sposa in due!)

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A presto

Claudia

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Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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