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Nuove nozze per chi è vedovo: una cerimonia delicata

Ci sono degli argomenti di cui non si parla mai sui blog dedicati al matrimonio, perché sono poco allegri, delicati o ricercati da meno persone. Uno di questi è il matrimonio tra vedovi, o tra un vedovo o una vedova e un nuovo amore. Si pensa che non sia opportuno parlare di queste faccende, ma io credo invece che queste coppie abbiano bisogno di aiuto come e più delle altre e voglio fare la mia parte per aiutarti, se ti trovi nella situazione di dover organizzare una cerimonia nuziale e uno di voi due è vedovo.

Come al solito il bon ton bigotto prescrive delle nozze sottotono, per presunto rispetto della persona che non c’è più. Un po’ come avviene per le seconde nozze tra divorziati, il galateo dice che non bisognerebbe festeggiare troppo.

Ok, ragioniamoci un attimo.

Veramente pensi che la persona che hai amato e che non c’è più vorrebbe condannarti alla solitudine? Veramente secondo te la tua famiglia desidera che dopo aver subito un lutto così tragico tu viva per sempre nel dolore?

Io penso di no.

E non perché la perdita non sia stata grave o perché tu non vuoi conservare il ricordo di quell’amore. So che è stato ed è ancora terribile e so che non dimenticherai mai il tuo primo matrimonio. Ho aiutato tante coppie in cui uno dei due era vedovo a celebrare le loro nozze ed ho imparato che il primo marito o la prima moglie rimane comunque nel cuore e nei pensieri durante quel giorno.

È normale sentirsi così.

È giusto sentirsi così.

La gioia si stempera con un pizzico di malinconia, ma anche con una grande riconoscenza.

Riconoscenza verso la vita, perché hai ricevuto in dono la capacità di amare, e quella di amare di nuovo. Non è mica da tutti. Molti si chiuderebbero in loro stessi, si lascerebbero sopraffare dal giudizio altrui, rinuncerebbero a vivere. Per fortuna non è il tuo caso.

Prima di tutto quindi sento il bisogno di farti i miei complimenti. Quello che stai per fare è un passo grande, un gesto d’amore immenso, verso di te, verso la persona che hai scelto, verso le vostre famiglie e verso i figli (se ce ne sono).

In seconda battuta, come accennavo prima, voglio metterti in guardia perché organizzare una cerimonia nuziale e in generale un matrimonio per chi è vedovo presenta degli ostacoli difficili da superare. Ma niente paura, perché oggi ti spiegherò anche come superarli e riuscire a festeggiare degnamente questo importante passo.

Gli ostacoli durante l’organizzazione di una cerimonia per chi è vedovo

1) Le vostre paure

Prima di tutto dobbiamo dirci una cosa, mettere le carte in tavola ed essere sincere, io e te. Uno degli ostacoli che ti trovi ad affrontare sei proprio tu. Viviamo in una nazione bigotta e condizionata da una mentalità antiquata e ristretta ed è facile che la pressione a cui sei sottoposta ti faccia sentire un po’ in colpa. In colpa per il fatto di amare, di essere felice, di voler amare ed essere felice ancora.

Niente paura, è una situazione che tante coppie prima di te hanno affrontato e siamo riusciti insieme a venirne fuori con successo. A questo proposito voglio raccontarti la storia di Anna.

Anna è una mia sposa di due anni fa, per la quale ho fatto da celebrante in occasione della sua cerimonia civile. Anna in realtà non è vedova, ma divorziata, quando l’ho conosciuta aveva appena concluso tutto il difficile iter per chiudere il suo matrimonio (durato appena un anno) con Corrado. Il vedovo era Piero, un uomo splendido che Anna aveva conosciuto da pochi mesi e che in poco tempo aveva conquistato il suo cuore. Piero aveva perso sua moglie, Rita, da tre anni.

Puoi immaginare il loro stato d’animo. Sentivano entrambi di aver incontrato il grande amore. Quello che si riesce solo a sognare e che di solito si trova nelle fiabe. Avevano voglia di iniziare un nuovo futuro insieme, di lasciarsi alle spalle tanti dolorosi eventi del passato e dirsi sì, promettendosi di stare per sempre insieme davanti alle loro famiglie.

Ogni volta che dovevano prendere una decisione relativa al matrimonio, però, si verificava qualche imprevisto. Appuntamento per scegliere la sala ricevimenti dove svolgere anche il rito civile, influenza. Giornata dedicata all’incontro con il fotografo, guasto alla macchina. Chiacchierata con me su skype per parlare della loro cerimonia di nozze, blackout.

Insomma, una sfiga pazzesca. Sai quelle situazioni in cui ti viene il sospetto che qualcuno te la stia tirando? Tutto sembrava dire no a quel matrimonio.

Quando finalmente siamo riusciti a sentirci erano molto abbattuti. Le loro famiglie avevano colto la palla al balzo, dicendo loro che tutti quegli imprevisti erano un segno. Erano indecisi e stavano pensando di annullare tutto.

Vorrei dirti che in quel momento ho tirato fuori dal cilindro un potentissimo talismano anti malocchio o una brillante soluzione a tutti i loro problemi, ma non è stato così. Ero solo molto dispiaciuta per loro e volevo aiutarli, ma non sapevo come. L’unica cosa che mi sono sentita di consigliare è stata quella di dirsi in faccia tutto, di confidarsi le loro sensazioni, i loro pensieri, i loro timori. Ho ricordato loro quanto sono importanti la fiducia reciproca, l’onestà e il rispetto in un matrimonio.

È stato veramente un momento intenso, perché dopo alcuni tentennamenti iniziali si sono aperti molto. Hanno iniziato a confrontarsi sulle loro preoccupazioni e a condividere le loro paure. Ci siamo aggiornati, sono tornati a casa e hanno continuato a parlare.

Sai cosa è venuto fuori? Che Piero si sentiva in colpa perché sentiva in qualche modo di mancare di rispetto alla memoria di Rita. L’aveva amata molto e anche se adorava Anna, sentiva che anche la sua prima moglie avrebbe avuto sempre un posto speciale nel suo cuore. Dal canto suo Anna si sentiva a disagio perché non poteva capire il suo dolore e allo stesso tempo si sentiva crudele nel raccontargli il suo difficile percorso con Corrado. Un po’ come se il suo vissuto fosse meno importante e degno di essere raccontato di quello di Piero, per il fatto che Corrado è ancora vivo.

Per fortuna sono stati molto coraggiosi, hanno parlato e si sono chiariti e il matrimonio ha avuto luogo, con tutto il contorno di cerimonia nuziale commovente, banchetto elegante e festeggiamenti con le persone più care. Abbiamo anche dedicato un pensiero a Rita durante il matrimonio.

Ti ho raccontato questa storia perché per Anna e Piero il dialogo è stato fondamentale e probabilmente lo è per te. Loro hanno rischiato di rinunciare al loro sogno, quindi prima di tutto devi assicurarti di non essere tu il vero ostacolo alla buona riuscita del tuo matrimonio.

2) Le famiglie

Il secondo ostacolo che probabilmente anche tu dovrai affrontare sono le famiglie. Spesso i parenti in caso di seconde nozze si dimostrano poco collaborativi e decisamente critici. Lo fanno perché sono spaventati dalla possibilità che voi possiate soffrire di nuovo.

Quando la gente ha paura si rifugia in quello che conosce meglio, in questo caso nella mentalità a matrice cattolica e popolare, che impone di portare il lutto a vita, se possibile, e nelle finte regole di “buona condotta” che prescrivono di non festeggiare il secondo matrimonio.

L’intransigenza è rassicurante, la maldicenza è un’arma che fa sentire giusti e puri e le tradizioni aiutano a combattere la paura del nuovo. Ma tu di questo non devi preoccuparti, per degli ottimi motivi:

  • avete già affrontato di peggio, avete già superato una grande prova decidendo di sposarvi. Anche se in questo momento non ti sembra così, d’ora in poi è tutta discesa
  • gli invitati sono scettici solo fino a quando non hanno davanti qualcosa che fa capire loro la potenza dell’amore, che consente di commuoversi e di sentirsi partecipi nella fondazione di questa nuova famiglia
  • hai riconosciuto il problema e questo è già un ottimo punto di partenza per risolverlo

3) La mancanza di competenze

Ora che hai deciso di lottare per il tuo matrimonio e di fare una magnifica cerimonia anche se uno di voi è vedovo ed è il secondo matrimonio, ti trovi davanti ad un altro problema. A chi rivolgerti? Gli operatori del settore non sono abituati alle seconde nozze e spesso non sanno trattare con la dovuta delicatezza un matrimonio così prezioso e fragile.

Vogliamo parlare dei funzionari comunali che dovrebbero celebrare il tuo rito civile? Non puoi pensare che siano disposti a mettere da parte il loro lavoro per starti accanto nei preparativi e guidarti nell’organizzazione e creazione della tua cerimonia nuziale.

Lo stesso dicasi per tutti quei celebranti hobbisti che non hanno un vero e proprio percorso di esperienza e formazione alle spalle, che si limitano a leggere un testo che hanno scaricato da qualche parte. Come può un testo generico raccontare con la necessaria delicatezza una storia d’amore come la tua? Qui non si tratta di una storia banale, avete un vissuto importante, avete affrontato delle difficoltà e ci sono degli aspetti dolorosi nel vostro passato che comunque sono importanti e fanno parte di voi.

Chi si occuperà di scegliere le parole giuste per dare il giusto ruolo a tutte le sfaccettature del vostro amore e allo stesso tempo di rappresentare la vostra comunità, aiutando le vostre famiglie a superare i pregiudizi, la diffidenza e l’imbarazzo e diventare finalmente i vostri più grandi fan? Chi vi aiuterà a godervi questo traguardo, che avete conquistato con così tanta fatica?

Se vuoi posso occuparmene io.

Tieni presente che:

  • Io non sono cristiana e non mi importa un fico secco di quello che suggerisce la mentalità cattolica. La tua spiritualità è l’unica cosa che conta nella creazione della tua cerimonia.
  • Non sono un’impiegata del comune  e non devo rendere conto del mio operato ad un datore di lavoro. Sono una celebrante professionista, significa che per vivere aiuto coppie di futuri sposi a coronare il loro sogno. Tutti i giorni (e qualche volta – ahimè – h24).
  • Non sono entrata ieri in questo mondo. Faccio questo lavoro da molti anni e ho già celebrato centinaia di cerimonie, sia simboliche che riti civili con effettivo valore di legge.

Se quindi sei alla ricerca di un aiuto professionale sono a tua disposizione. Il prossimo passo è fare una chiacchierata senza impegno, per vedere se c’è armonia tra di noi e approfondire il tuo progetto di nozze e i tuoi desideri. Mandami una mail per organizzarci.

Love

♥♥♥ Claudia

Claudia

Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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