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Come far portare le fedi nuziali al cane: quando il paggetto scondizola

La cosa bella di organizzare una cerimonia personalizzata, è che puoi studiare ogni momento e inserire tutti coloro che ami di più tra i co-protagonisti della cerimonia.

E per “tutti coloro che ami di più” non intendo necessariamente persone.

Mi capita spesso, infatti, di creare e celebrare cerimonie per coppie che hanno dei cani a cui sono estremamente affezionati.

Una delle domande tipiche che mi viene rivolta da questi sposi durante i preparativi è:

Ma il cane può portare le fedi alla cerimonia?

È una domanda di non semplice risposta, perché dipende da tanti fattori. Prima di tutto dal cane, dalla sua attitudine e abitudine a stare tra la gente. E anche dal contesto, dal luogo in cui si svolge la cerimonia e tanti altri piccoli ma fondamentali elementi.

Quindi se anche tu hai un cane e vorresti fargli portare gli anelli durante il rito, la risposta è dipende.

Ho celebrato tante cerimonie in cui c’è stato un “paggetto peloso”. Alcune sono filate veramente lisce, in altre il cane si è agitato e sembrava per niente contento di essere lì.

Sono convinta che chi ama il proprio animale desideri prima di tutto vederlo stare bene. DOPO viene la scenografia della cerimonia, lo scambio delle fedi, il cuscinetto attaccato al collare e tutti i piccoli dettagli che piacciono tanto alle spose.

Il benessere e la serenità del cane secondo me devono essere una priorità.

Solo che io sono una gattara e non ho grande esperienza di cani (ne ho avuti due, nella mia vita, ma sono passati veramente tanti tanti anni). E non vorrei darti informazioni inesatte.

Quindi, per aiutare te e tutte le spose come te, che vorrebbero il loro amico peloso accanto durante la cerimonia, ho invitato un’ospite che di cani ne sa.

Sono sicura che hai già sentito parlare di lei. Tutti nel mondo del matrimonio la conoscono (e io mi vanto di essere stata una delle prime a comprendere la sua bravura e il suo valore).

Sto parlando di Elisa Guidarelli, ideatrice e titolare di Wedding Dog Sitter. Un franchising che si occupa appunto di accudire i cani durante il giorno del matrimonio.

Chi meglio di lei per spiegarti come funziona?

Non so tu, ma io sono curiosa di leggere quello che scriverà sull’argomento, quindi le lascio la parola senza ulteriori indugi. Ecco i suoi consigli per te!


Elisa Guidarelli (Wedding Dog Sitter):

Moltissime coppie che arrivano al matrimonio, oggi, hanno un cane, che considerano come parte integrante della famiglia o addirittura come un vero e proprio figlio “peloso”.

E il pensiero di lasciare il proprio amico più fedele a casa le fa stare male.

Rinunciare a chi, durante tutti i giorni del percorso di vita insieme (che purtroppo è sempre troppo breve per chi ama il proprio cane) ti è accanto, ti fa ridere, ti consola, ti tira giù dal letto se sei triste e gioisce con te se sei felice…è inconcepibile. Piuttosto preferiresti lasciare a casa il vecchio zio che non vedi da 20 anni (non ve la prendete zii).

Ovviamente, in una giornata intensa e caotica come il matrimonio, è impensabile gestire il cane da soli o affidarlo a un invitato.

Lo sconsiglio vivamente, immagina la povera prescelta che tutta vestita elegante e magari con il tacco 12 deve fermarsi a raccogliere i bisognini del cane, bere l’aperitivo, riempire la ciotola di acqua fresca, magari asciugare la bava o togliere i peli dai vestiti degli altri invitati… insomma una situazione veramente ingestibile!

Proprio per questo è fondamentale affidarsi ad un Wedding Dog Sitter che si occuperà di tutto quello che concerne il cane ed i suoi bisogni, ma soprattutto assicurerà il fatto che sia felice e sereno accanto a voi!

Arriviamo al momento clou, la cerimonia civile con consegna degli anelli…da parte del cane!

La maggior parte delle chiese non permette l’accesso ai cani, né tantomeno che portino le fedi. Nel caso di una cerimonia civile, al comune o in villa sarà un po’ più semplice rispetto alle cerimonie religiose. La differenza è che potrà partecipare attivamente, ma dovrà comunque essere seguito da qualcuno!

Qualche raccomandazione per la cerimonia al chiuso:

Se la cerimonia è al chiuso dovrà restare all’esterno, ma ci dovrà comunque essere qualcuno che badi a lui per la durata della cerimonia. Qualora possa entrare, non farlo stare per molto tempo, rischi che si agiti o abbai disturbando la celebrazione e facendo innervosire tutti.

Se è un cane molto tranquillo e sei certa che non gli creerà dello stress farlo stare dentro, la persona che se ne occupa è consigliato che sia vicino ad un’uscita, in caso di qualsiasi necessità.

Anche se la cerimonia è all’aperto, è bene comunque osservare qualche regoletta.

Ecco 3 pillole di Bon Ton canino

  • Sì a portare le fedi, ma senza nessun addestramento o ridicolizzazione del cane.
  • Si fa in base alle sue attitudini, carattere e natura! Se hai un cane che si agita molto vedendovi, evita il contatto visivo continuo. Se lui non può venirvi incontro, c’è il rischio che abbai o piagnucoli e vada in stress.
  • Se porterà le fedi, assicurati con un doppio nodo che siano ben salde sul cuscinetto e che non le perda nel tragitto, magari grattandosi, giocando o rotolandosi mentre è in attesa del suo ruolo importante.

In qualsiasi tipo di cerimonia il cane sarà coinvolto, è importante tenere a mente che lui deve poter essere sereno e felice accanto agli sposi, rispettato nella sua natura di cane e seguito per tutte le sue necessità!


Che ne pensi? Con i consigli di Elisa sembra già tutto più facile, vero?

Io come celebrante mi sento molto più tranquilla se so che c’è lei a badare ai cani degli sposi. So che la cerimonia andrà liscia anche sotto quell’aspetto e che qualcuno si occuperà di tranquillizzare questi ospiti d’eccezione.

E se poi il cane porta le fedi, beh… è un momento tenero e allegro, che rende più bella qualsiasi cerimonia.

Per maggiori informazioni puoi contattare Elisa tramite il suo sito: www.weddingdogsitter.com 

Se invece vuoi richiedere informazioni o saperne di più sul mio lavoro di creazione e celebrazione di cerimonie civili e simboliche, compila il form. Riceverai una mail con la risposta a tutti i tuoi dubbi.


A presto

Claudia

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Claudia

Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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2 commenti

  1. Cara Claudia, scrivo per una mia carissima amica che non ha ancora fissato la data del matrimonio, ma che ha deciso, lei vedova con due figli (un maschio e una femmina, di 12 e 9 anni) di sposare un vedovo con quattro figli (un maschio, tre femmine, di 11, 9,7 e 3 anni). Probabilmente se troverai il tempo per rispondermi, mi dirai che la mia non è una domanda di tua pertinenza. Ma sono molto preoccupata perché la mia amica, vedova da meno di 2 anni, ha drasticamente contro due famiglie: la sua e quella del marito defunto. Motivo: ritengono, e io non posso dar loro torto, che hanno iniziato a convivere troppo presto, obbligando i sei figli a stare insieme, con risultati catastrofici. Il più grande dei suoi odia il futuro sposo che pretende d’essere chiamato papà. Due delle femmine con cognomi diversi s’insultano pesantemente in ogni occasione con pianti e scene isteriche. Le due famiglie che non parteciperanno alla cerimonia, avevano consigliato, e consiglierebbero, una convivenza graduale nel tempo, dando modo ai piccoli di fraternizzare.
    Ecco la domanda: hai esperienza sula riuscita di matrimoni tra vedovi con tanti figli e così piccoli? Puoi suggerirci qualche esperto di simili delicaiissimi problemi?
    Grazie e scusa. Rossella

  2. Ciao Rossella, capisco bene la tua preoccupazione. Queste situazioni sono sempre delicatissime e non è facile dare dei consigli. Conosco però la persona giusta che potrebbe aiutarvi. La sento e poi ti scrivo una mail.

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