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Cerimonia all’americana? Se la conosci la eviti

No, non sono diventata matta e non sono stata folgorata sulla via di Damasco da una vocazione religiosa che mi ha fatto diventare all’improvviso una grande sostenitrice del matrimonio cattolico. Non ho neanche cambiato improvvisamente i miei gusti cinematografici, tanto da disprezzare i romantici matrimoni che si vedono nei film di Hollywood.

Tutt’altro.

Continuo a pensare che il matrimonio in chiesa sia noioso, che quello standard in comune sia triste e che tutti dovrebbero avere il diritto ad una cerimonia personalizzata e rispettosa del loro vero io.

Continuo ad adorare le cerimonie romantiche, all’aperto o al chiuso, sulla spiaggia, in giardino, nei posti più belli che la natura ha creato o nelle architetture più straordinarie ideate dall’uomo.

Però quest’oggi voglio darti un consiglio utile per evitare errori diplomatici con la tua famiglia. So che l’idea di dire loro che hai scelto una cerimonia all’americana ti preoccupa, perché temi la loro reazione.

  • Saranno favorevoli oppure diventeranno tutto ad un tratto i tuoi principali detrattori?
  • Festeggeranno o ti accuseranno di aver rinnegato la tradizione e tutto quello che ti hanno insegnato?
  • Saranno orgogliosi o preoccupati che tu li metta in imbarazzo con un matrimonio troppo sopra le righe?
  • Saranno curiosi e felici di scoprire cosa hai organizzato oppure trascorreranno i prossimi mesi nell’ansia?

Sapere in anticipo come reagiranno ti aiuterebbe moltissimo, ma purtroppo le sfere di cristallo funzionanti sono merce rara di questi tempi.

Non correre però a sbattere la testa contro il muro (che poi ti viene un livido in fronte che non si intona con l’acconciatura per il tuo matrimonio). Quello che puoi fare è presentare loro la tua scelta con le parole giuste. Meglio ancora, evitando parole sbagliate.

Negli anni ho visto tantissime coppie affrontare questo argomento con i loro genitori e ho affinato una certa sensibilità verso certi termini. Espressioni che, pur essendo appropriate da un punto di vista tecnico, non sono utili quando bisogna comunicare.

Una di queste è proprio Cerimonia all’Americana.

Se hai usato questo termine per spiegare la cerimonia ai tuoi ospiti potresti avere dei problemi, perché potresti aver messo nella loro mente un pensiero indelebile, che crea un pregiudizio nei confronti del tuo rito nuziale.

Potresti inoltre averli confusi su quello che riguarda l’aspetto religioso (o non religioso) del tuo matrimonio, oppure potresti aver copiato un modello di cerimonia che non si adatta al contesto italiano e fa a pugni con la mentalità della tua famiglia.

La cosa potrebbe non interessarti, se non fosse che il risultato ti riguarda da vicino e può mettere a repentaglio la buona riuscita del tuo matrimonio.

Non mi dilungo oltre, ma ti mostro direttamente il video che ho pubblicato ieri e in cui ti spiego perché non devi usare il termine Cerimonia all’Americana.

Ecco la trascrizione del video:


Ciao, sono Claudia Carbonara e sono l’ideatrice del metodo Cerimonia V.I.P. dedicato alle cerimonie nuziali su misura.

Voglio iniziare questa serie di video parlandoti delle cerimonie all’americana. Forse ti sarà capitato di sentire questo termine, perché è abbastanza diffuso nell’ambiente dei matrimoni. Lo usiamo per definire tutte quelle cerimonie nuziali che hanno la scenografia simile a quelle dei matrimoni nei film americani, o nei telefilm e nelle soap opera.

Non so se ce l’hai presente, tante file di sedie, con un corridoio centrale che porta magari ad un arco o ad un baldacchino fiorito, sotto il quale durante il rito si posizionano la celebrante e gli sposi. Il tutto ovviamente avviene sempre in posti mozzafiato, per esempio sulla spiaggia oppure in un giardino, o in un bosco.

Forse anche tu hai sempre sognato una cerimonia di questo tipo e stai organizzando il tuo matrimonio in questo senso. E probabilmente, visto che le cerimonie non convenzionali sono ancora relativamente una novità nel nostro paese, hai usato queste definizione per far capire alla tua famiglia che cosa hai in mente.

Hai avuto un’intuizione corretta, in effetti hai usato un termine che fa capire subito ai non addetti al lavori qual è il tuo riferimento. Immagineranno sicuramente qualcosa di molto bello e romantico, in un posto bellissimo. Quindi un rito molto lontano dalla solita cerimonia in chiesa, sempre molto lunga e noiosa e allo stesso tempo molto diverso anche dal rito civile standard, quei dieci minuti in comune che sono coinvolgenti quanto fare la fila all’ufficio postale.

Anche i fornitori capiranno facilmente cosa hai in mente. Il fotografo, i musicisti, il fiorista, la wedding planner ecc. Allo stesso tempo, però, dovresti evitare questo termine, perché porta i tuoi invitati molto fuori strada. Non le chiamare cerimonie all’americana. Per tre motivi che ora ti spiegherò.

Il primo motivo è che la loro fantasia può galoppare in territori inesplorati. Non puoi controllarla. Quelli di loro che sono tradizionalisti si concentreranno sugli aspetti di queste cerimonie che sono più lontani dalla mentalità italiana e arriveranno alla conclusione che stai facendo un’americanata. Insomma, una pagliacciata. Da lì in poi anche se hai organizzato tutto alla perfezione, nessuno gli toglierà dalla testa questa idea.

Invece chi è molto romantico comincerà a costruire dei castelli mentali sul concetto di cerimonia all’americana e si creerà delle aspettative faraoniche. E magari tu non stai cercando un matrimonio esageratamente pomposo.

Il secondo motivo è che le cerimonie che vedi nei film americani di solito sono cerimonie religiose, per lo più protestanti. Quindi ti sarà ancora più difficile spiegare che hai scelto un rito laico, perché nella loro mente hai fatto riferimento al matrimonio all’americana e nei riti americani c’è il prete.

Quindi rischi di far partire delle polemiche inutili e di generare delle incomprensioni che potevano essere evitate.

Il terzo motivo, ancora più importante, è che proprio tu rischi di procedere su una strada sbagliata. Infatti se fai riferimento alle cerimonie che vedi nei film senza conoscere il modo in cui quel tipo di approccio va applicato ad una cerimonia italiana, puoi ottenere un risultato molto diverso da quello dei tuoi sogni.

Gli italiani sono totalmente differenti dagli americani, siamo un popolo di scettici, di diffidenti, di persone che si fingono esperte in qualsiasi ambito e che non perdono l’occasione per criticare, giudicare e lamentarsi. Prova a vedere una partita di calcio con un gruppo di tuoi amici, improvvisamente sono tutti allenatori.

Prova ad avere un qualsiasi problema di salute, improvvisamente tutti ti danno dei consigli e sembrano diventati medici. Lo stesso vale per il tuo matrimonio. Da quando hai dato la grande notizia non ti sembra di avere intorno a te un esercito di wedding planner?

Quindi se i tuoi invitati sono italiani, anche solo in parte, non devi assolutamente copiare le cerimonie all’americana. È la strada più veloce per fare un gran pasticcio.

E come ti ho spiegato dovresti evitare anche di chiamarla cerimonia all’americana, o comunque far capire ai tuoi ospiti che si tratta di qualcosa di diverso. Mi rendo conto che non puoi chiamarla cerimonia all’italiana. Perché noi italiani siamo anche poco patriottici, quindi quando diciamo che una cosa è fatta all’italiana di solito lo facciamo in senso dispregiativo.

Però puoi parlare di rito su misura, di cerimonia all’aperto, di matrimonio non convenzionale. Se vuoi affidarti a me puoi anche chiamarla Cerimonia V.I.P., come il mio metodo. Insomma, trova un termine alternativo. Durante i miei video te ne suggerirò alcuni e ti spiegherò le varie differenze, per cercare di aiutarti anche in questo ambito.

Per seguirmi, ricordati di iscriverti al mio canale Youtube Cerimonia VIP oppure di mettere mi piace alla mia pagina facebook Cerimonia VIP

A presto!

Claudia

Claudia

Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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