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Matrimonio senza divorzio, come fare se le carte non arrivano?

Qualche giorno fa ho parlato con Donatella, una futura sposa che ha un problema non da poco. Per una serie di problematiche burocratiche, il divorzio di Gianni, il suo compagno, non è ancora effettivo. Niente di grave, dirai tu, basta aspettare e prima o poi la procedura burocratica si concluderà e il divorzio arriverà.

Non proprio, visto che Gianni e Donatella hanno organizzato tutto e dovrebbero sposarsi tra quindici giorni. E quando dico tutto intendo proprio tutto: sala ricevimenti, vestito da sposa, fedi, fiori, partecipazioni. Insomma, hai presente? Tutto.

O per meglio dire, tutto tranne la cosa più importante.

Immagina lo stato d’animo di Donatella, che è al suo primo matrimonio (ma non cambierebbe se fosse il secondo) e che ha sognato questo giorno per tutta la vita. In questi giorni dovrebbe essere immersa in un meraviglioso vortice di emozioni, pronta a fare il passo della vita, circondata da persone che le vogliono bene e le sorridono. Invece è triste, preoccupata, insicura sul futuro e ha intorno visi delusi e apprensivi.

Anche il suo rapporto con Gianni non sta vivendo un periodo felice. Lei mi ha confidato che non può fare a meno di considerarlo responsabile di questo stato di cose, dopotutto è lui ad aver sposato “quella donna” che continua a gettare la sua ombra sulla loro felicità. Proprio quando dovrebbero essere più affiatati e uniti che mai si trovano a discutere e a non capirsi.

Insomma, non è certo una situazione semplice.

Un “piccolo” dettaglio che cambia tutto

Forse penserai che potevano essere più prudenti e scegliere per il loro matrimonio una data più lontana nel tempo. Probabilmente è vero, ma è vero anche che la burocrazia italiana è un buco nero in cui è facile perdersi. E ti dirò che non è la prima coppia con lo stesso problema che mi capita di incontrare.

Questo problema è più frequente di quanto immagini. E probabilmente se stai leggendo questo articolo è perché è successo anche a te, o temi che possa succedere.

Quindi mettiamo subito in chiaro una cosa: non è colpa tua. Divorziare è sempre lungo e doloroso (anche il divorzio breve è tale solo per modo di dire), non si vede l’ora di iniziare una nuova vita con la persona giusta. È perfettamente naturale ottimizzare i tempi e dedicare parte dell’attesa delle carte del divorzio ai preparativi del matrimonio.

Però nel caso di Donatella e Gianni questo sta portando a una serie di problemi a cascata.

Annullare e rimandare il matrimonio? Nemmeno a pensarci, è stato tutto già pagato, le famiglie sono in fermento, le penali per la rinuncia sono salatissime. Insomma, non è una situazione praticabile. Hanno quindi deciso di cercare un modo di sposarsi ugualmente aspettando il divorzio. Ti racconto il procedimento che hanno fatto, perché se ti trovi nella loro stessa situazione potrà esserti utile per saltare alcuni passaggi inutili e arrivare più rapidamente possibile alla concretizzazione del tuo sogno.

Senza divorzio ci si può sposare solo in chiesa?

Gianni e la sua quasi-ex moglie sono sposati solo civilmente, quindi la prima opzione che hanno preso in considerazione è quella di fare un cosiddetto matrimonio segreto. Si chiama così non perché sia veramente una cosa nascosta, ma perché viene spesso usato da chi non vuole far sapere di essere sposato.

Si tratta di un matrimonio solo ecclesiastico, privo di valori civili. È valido soltanto da un punto di vista canonico e non da quello civile.

Anche se Gianni e Donatella non sono credenti, hanno valutato questa possibilità. In fondo è una cerimonia in chiesa, che viene sicuramente accettata dagli invitati. Hanno pensato che non fosse necessario attirare l’attenzione sul fatto che questa cerimonia non ha effetti civili.

Peccato che abbiano fatto i conti senza l’oste. Infatti il matrimonio valido solo in chiesa è come dire un matrimonio valido nella Città del Vaticano, insomma è l’equivalente di un matrimonio legalmente valido in uno stato estero. Quindi Gianni risulterebbe bigamo, sposato con una donna in Italia e con un’altra donna nello Stato Vaticano. Il che, inutile che te lo dica, è “leggermente” un reato.

Soluzione scartata.

Si può fare un finto rito civile aspettando il divorzio?

Il passo successivo è stato andare in comune e chiedere al sindaco se era disposto a fare una finta cerimonia civile. Riesci ad immaginare cosa ha risposto?

Beh, non è stato comprensivo, né garbato e sicuramente avrebbe potuto esprimersi con parole più consone alla sua carica, ma in sostanza ha rifiutato seccamente. Non c’è da stupirsi, se ci pensi. Il sindaco fa il suo lavoro, che non è capire le preoccupazioni, le angosce e l’ansia di una futura sposa.

La cosa grave non è questa, ma è che il sindaco ha consigliato loro di cercare qualcuno che fa il finto celebrante di mestiere. Sì, hai capito bene, ha consigliato a Donatella di ingaggiare un attore perché si spacciasse per un funzionario del comune.

In pratica ha suggerito di commettere un’azione ai limiti della legalità

Complimenti sindaco, veramente un atteggiamento lodevole!

La fortuna di Donatella è che cercando in rete celebrante per matrimonio civile ha trovato me. E io, anche se NON farò finta di essere il sindaco, le ho suggerito come risolvere il problema.

Sposarsi lo stesso in attesa del divorzio

Il problema infatti è diverso da quello che gli sposi pensano. Stanno partendo da un punto di vista deleterio per la loro serenità e per la buona riuscita del loro matrimonio. Si stanno concentrando cioè su un’idea sbagliata: come convincere gli invitati che il matrimonio è legalmente valido.

Non c’è nessuna ragione di fare questo.

Il matrimonio non è solo un atto burocratico. Il matrimonio sono due persone che si presentano davanti alle loro famiglie e ai loro amici e promettono davanti a tutti di amarsi e stare insieme per sempre.

E questo lo si può fare anche senza divorzio.

La loro cerimonia simbolica su misura sarà incentrata su questo. Sul loro impegno, sul loro amore, sul loro desiderio di condividere le loro vite e di fondare una nuova famiglia. Non avrà effetti civili, ma conterrà un profondo significato spirituale ed emozionale per loro e per tutti i loro cari. Il fatto che siano seconde nozze è relativo. Meritano un rito eccezionale da vivere fino in fondo.

Non una finta cerimonia civile, quindi, ma una vera cerimonia di unione. Scritta per loro, ideata per loro, accompagnata da musiche d’autore per sottolineare i momenti più commoventi. La sto ancora scrivendo, la vedranno tra qualche giorno, in tempo per poterla esaminare e perfezionare, però il contenuto è una bomba. Racconta la loro storia, le loro difficoltà, il loro crescere insieme.

Ed ecco la svolta

La mancanza del divorzio sarà, per loro scelta, un elemento fondamentale della cerimonia. Gianni e Donatella hanno deciso che gli invitati devono sapere che cosa è successo e come i loro programmi sono cambiati. Ora, dopo aver seguito il percorso Cerimonia VIP, guardano a questo intoppo con occhi diversi. Questa disavventura è diventata il simbolo della loro volontà di stare insieme anche davanti alle difficoltà e gli imprevisti.

Sono molto emozionata di essere al loro fianco, accompagnarli in questo passo importante e lo sarò nuovamente quando, appena le carte arriveranno, li sposerò con effetti civili facendomi delegare dal sindaco, in una cerimonia privata in cui ci saranno solo gli sposi, i due testimoni e me. Sarà un modo di chiudere il cerchio, ma la loro vita di sposi comincerà tra quindici giorni, quando guardandosi negli occhi pronunceranno le loro promesse.

Adoro i lieto fine, e tu? 🙂

 


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A presto

Claudia

Claudia

Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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