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I 9 step (sbagliati) per creare un rito civile personalizzato. Li stai seguendo anche tu?

Il percorso di una coppia di sposi che vuole creare un rito civile personalizzato si svolge in step quasi sempre identici, che spesso conducono a un eccesso di ansia e frustrazione fino al giorno del matrimonio.

Anche quando si ha la sensazione di procedere a tentoni, c’è un iter molto preciso, che viene seguito dalle coppie, e che contiene numerosi errori dovuti all’inesperienza.

Ancora oggi, infatti, e nonostante i riti civili abbiano superato in numero quelli religiosi, il punto di riferimento principale per coppie, operatori e famiglie rimane il matrimonio tradizionale.

Di solito funziona così:

  1. decisione di fare il rito civile invece del tradizionale rito religioso;
  2. organizzazione degli aspetti burocratici ed estetici della cerimonia (location, arredi, fiori, contenitori per il riso, tappeto, vestiti delle damigelle ecc ecc);
  3. presa di coscienza che il rito civile è un breve atto pubblico che dura circa 3 minuti;
  4. panico e disperazione degli sposi;
  5. primo tentativo di passare la patata bollente a un amico ignaro, incaricato di celebrare o leggere;
  6. ansia e confusione del povero malcapitato;
  7. rinuncia dell’amico che chiede agli sposi di fornirgli il testo da leggere;
  8. tentativo spasmodico di allungare il brodo con letture o con un discorso cerimoniale;
  9. cerimonia a sorpresa con un elevatissimo margine di fallimento.

Si vive quest’esperienza, che dovrebbe essere straordinaria e indimenticabile, con un atteggiamento da “io speriamo che me la cavo”, che contrasta decisamente con la cura e la meticolosità con cui è stato organizzato ogni minimo particolare del grande giorno.

Voglio dire: probabilmente sai persino di che colore sarà l’inchiostro con cui saranno scritte le targhette segnagusto della tua confettata, o altri simili dettagli, dico bene?

Ma non hai idea di come si svolgerà la prima e più importante parte del tuo matrimonio, oppure hai un’idea molto vaga senza nessuna certezza di riuscita.

Non credi di meritare qualcosa di meglio, visti tutti gli sforzi che stai facendo per il tuo matrimonio?

Dopo tanti sogni, tanti progetti, tanti soldi spesi, tanta determinazione per combattere contro le convenzioni, le fissazioni di tua suocera, la paura della pandemia, la pressione dei preparativi… una cerimonia incantevole ed emozionante dovrebbe essere un tuo diritto.

Forse è la prima volta che ci pensi, ed è normale che tu non sappia certe cose.

La maggior parte delle persone è abituata al matrimonio religioso, in cui quando prenoti la chiesa hai un “pacchetto completo” in cui ci sono la location, gli arredi, il celebrante, il testo della cerimonia, la lista delle musiche consigliate e anche indicazioni specifiche sull’allestimento.

Il bello del rito civile è che non hai limiti, puoi personalizzare (quasi) tutto, ma il rovescio della medaglia è che devi pensare a tutto tu.

So quello che stai pensando: “Ma allora il comune cosa fa? A che servono quei soldi che sto pagando?”

Il comune ti fornisce un funzionario di stato civile (il sindaco o un suo delegato) che ha il compito di occuparsi dell’atto pubblico. Cioè di quei 3 minuti di burocrazia.

Forse non ci hai mai fatto caso, ma una cosa analoga succede anche nei matrimoni in chiesa. Hai mai notato che, mentre gli invitati aspettano sul sagrato per fare il lancio del riso, gli sposi e i testimoni rimangono dentro?

Ecco, stanno facendo il rito civile.

Quello che hai comprato dal comune è praticamente quel pezzettino che si svolge di solito in chiesa a porte chiuse dopo la messa, più (a seconda dei comuni) il permesso di svolgerlo in un posto diverso dall’ufficio del sindaco al municipio.

Niente di più. Tutta la parte emozionante, coinvolgente, romantica ecc ecc, che corrisponde alla “messa” in versione laica non c’è. Spetta a te pensarci.

Poi, a seconda dei sindaci, puoi trovare qualcuno che prende a cuore il tuo matrimonio e legge una breve introduzione al rito civile, ma non avrà ovviamente niente di personalizzato.

Oppure puoi trovare qualcuno che si limita a dire buongiorno e poi passa direttamente agli articoli del codice civile.

Oppure ancora (e questo è il caso peggiore) qualcuno che si mette a fare un discorso inappropriato, che può variare tra discorsi sul matrimonio che non condividi, barzellette di pessimo gusto o veri e propri discorsi elettorali.

In ogni caso, così facendo non hai il controllo sulla tua cerimonia

Perciò i preparativi diventano un incubo, perché non sai cosa aspettarti. Sarà un bel momento o un fiasco colossale?

Intendiamoci, progettare con cura il tuo rito nuziale non ti rende una maniaca del controllo. Dimostra piuttosto che sei una sposa lungimirante, che ha a cuore la buona riuscita del suo matrimonio e vuole godersi una bellissima giornata con tutte le persone a cui vuole bene.

E, perché no, vuole ricevere tanti complimenti! Non è mica un reato, dopo tanti sforzi desiderare qualche bella soddisfazione!

È evidente quindi che quell’iter che ti ho descritto all’inizio è pericoloso perché ti porta lontano dal tuo obiettivo.

Adesso ti svelo un segreto. Sai quando, statisticamente, le coppie si rivolgono a un celebrante?

Dopo il punto 8, quando si sono accorte di non riuscire a venire a capo del problema. Hanno cercato di allungare il brodo, ma il risultato è una cerimonia raffazzonata, che non sta in piedi e non offre alcuna garanzia di riuscita.

Quindi cercano qualcuno che tolga loro le castagne dal fuoco, preparando questo fantomatico “discorso cerimoniale” (che in realtà è un concetto errato perché una cerimonia non si riduce a un semplice discorso).

Il lavoro tipico del celebrante funziona così: si riceve l’incarico qualche settimana prima del matrimonio (se va bene qualche mese prima) e si cerca di mettere su una cerimonia decente.

Molti si affidano perciò ad un archivio di testi già pronti, da usare come tappabuchi. Oppure personalizzano una base standard, in modo che sia un po’ meno fredda.

In alcuni casi l’incarico arriva dopo il punto 6, e proviene dall’amico. Si è reso conto che farà una pessima figura, è completamente nel panico e cerca qualcuno che lo aiuti o lo sostituisca.

In entrambi i casi, a seconda della bravura del celebrante, si riesce a ottenere un risultato più o meno buono. Ma l’esperienza dei preparativi è comunque completamente rovinata.

È come se ti accorgessi, poco tempo prima delle tue nozze, che non hai un abito da sposa, e dovessi girare per negozi sperando di scovarne uno già pronto, che non ti stia troppo male.

Sì, potresti riuscire a trovarlo, ma vogliamo parlare dell’ansia, della gastrite da stress e dell’insonnia?

Io non so se questo è il tuo primo matrimonio, ma ti auguro con tutto il cuore che sia l’ultimo. Il che significa che i preparativi dovrebbero essere speciali. Un periodo gioioso e pieno di ricordi da custodire.

Per questo io ho deciso di lavorare in modo diverso e ho creato un metodo che entra in gioco subito dopo il punto 1, cioè non appena avete deciso di sposarvi con rito civile (o simbolico).

In questo modo:

  • la creazione della cerimonia vi accompagna per tutta la durata dei preparativi, trasformando l’attesa in un periodo piacevole e divertente;
  • avete l’opportunità di partecipare al processo creativo, diventando davvero protagonisti del rito;
  • il risultato finale è più emozionante e coinvolgente, perché la cerimonia è scritta da zero su misura per voi e CON voi;
  • ricevete assistenza per la stesura delle promesse o di discorsi di ringraziamento o altri momenti speciali del rito;
  • siete guidati, se lo desiderate, anche in tutte le scelte collegate, come la selezione della location, la verifica delle autorizzazioni, la richiesta della delega, la scelta di dettagli, musiche e allestimenti che esaltano il rito come merita;
  • potete contare su una celebrazione professionale oppure sulla preparazione del vostro amico in modo che possa svolgere al meglio il suo ruolo;
  • anche eventuali lettori, amici o parenti che volete far intervenire durante la celebrazione sono guidati e aiutati a prepararvi una bella sorpresa.

È un lavoro, come vedi, molto diverso dall’iter consueto, e assolutamente sartoriale. Nella mia esperienza di ormai 11 anni da celebrante, con centinaia di cerimonie officiate in tutta Italia ho avuto la costante riprova che questo è il metodo più adatto a chi ha alte aspettative e vuole qualcosa di più di un semplice rito civile.

Certo, non è per tutti.

Cerimonia VIP si rivolge a coppie veramente innamorate e che vogliono condividere il loro amore con i loro cari in modo autentico (se vuoi fare una finta cerimonia civile non posso aiutarti), in cui entrambi vogliono partecipare alla creazione del rito (se interessa solo a te, questo percorso non è adatto), e che vogliono riservare per la loro cerimonia un budget adeguato (un lavoro così meticoloso, strutturato ed esclusivo non può costare poche centinaia di euro, confido che tu lo capisca).

Di contro, non si tratta di una semplice cerimonia, ma di una vera esperienza che accompagna la coppia durante i preparativi e garantisce un matrimonio unico e indimenticabile.

Leggi per esempio la testimonianza di Gaetano:

“Claudia è una persona eccezionale. Competenza e professionalità possono essere acquisite ma la capacità di emozionare è un qualcosa di diverso, una dote che appartiene a Claudia ed al suo Team e che ha fatto della nostra cerimonia un momento indimenticabile. Siamo stati presi per mano ed accompagnati nella costruzione di questo viaggio. La distanza non è stato un impedimento. Abbiamo costruito il nostro percorso dall’Irlanda insieme con Claudia senza difficoltà alcuna e siamo contentissimi per la scelta che abbiamo fatto. Grazie infinite!!!” (Gaetano Labriola)

Puoi leggere altre testimonianze qui

Se vuoi provare anche tu la stessa emozione e buttarti alle spalle l’ansia e l’incertezza, io e la mia squadra siamo a tua disposizione.

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A presto!

Claudia

Claudia

Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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