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Cerimonia all’aperto, quanti piani B ti servono?

La pioggia non è l'unica cosa che dovresti temere...

La pioggia, si sa, è il grande nemico delle spose. Sicuramente, se sogni una cerimonia civile o simbolica all’aperto, il pensiero che potrebbe piovere si è affacciato più volte alla tua mente.

Ogni volta, l’hai scacciato come una mosca fastidiosa, mettendolo nel mucchio delle cose a cui non devi pensare troppo, se non vuoi rinunciare alla tua sanità mentale. Del resto, il clima è uno di quegli elementi che non puoi controllare, quindi rovinarti i preparativi per paura che piova è fuori discussione.

Se ti sei documentata un po’ avrai scoperto che devi avere un piano B. Devi scegliere un luogo al coperto dove svolgere la tua cerimonia e devi fare in modo che ti piaccia quanto il piano A (o quasi) per garantirti la maggiore serenità possibile.

Se poi hai fatto i tuoi compiti in maniera eccellente, saprai anche che l’ipotesi pioggia non è l’unica che devi prendere in considerazione. Quel giorno può esserci troppo vento, può fare troppo caldo, insomma ci sono diversi aspetti climatici da valutare nella scelta del tuo piano B (o C, o D…).

Bravissima, valutando e prevedendo tutte queste eventualità meteorologiche hai completato la parte più semplice del tuo piano strategico anti-imprevisto.

“Ma come la parte più semplice? Pensavo fosse la più difficile!!!”

Se stai pensando questo, non posso darti torto. Il maltempo è il mostro mitologico per eccellenza, tutte le spose ne parlano, tutte le location lo tengono in considerazione, tutti se ne preoccupano. Per questo viene considerato, a torto, il problema principale da risolvere.

In realtà è solo un dettaglio secondario, perché se la tua cerimonia è progettata correttamente, svolgerla al chiuso o all’aperto cambia poco.

Come dico sempre, il tuo obiettivo non deve essere quello di avere delle belle foto. Le preoccupazioni per lo scenario della tua cerimonia, certamente legittime, sono secondarie. Dopotutto per avere delle belle foto non serve sposarsi, basta affittare un set, indossare un bel vestito e contattare un bravo fotografo.

Se vi state sposando è perché desiderate qualcosa di più!

Vi amate, volete fondare una famiglia, volete scambiarvi delle promesse per la vita e condividere la vostra emozione con le persone più care. Questo è molto più importante dell’aspetto estetico.

Nella mia carriera mi è capitato spesso di incontrare delle spose per cui l’unica cosa che conta è l’apparenza. Organizzano tutto il matrimonio da sole, senza interpellare lo sposo, e non sanno pensare ad altro che al vestito, ai fiori, alle opinioni della gente e agli aspetti più frivoli del matrimonio.

Si tratta di una reazione ad una cultura distorta delle nozze, in cui conta solo l’aspetto esteriore e l’unica preoccupazione è evitare le critiche. Quando invece l’organizzazione del matrimonio dovrebbe essere un’esperienza di coppia, in cui regalarsi delle emozioni e costruire dei ricordi che saranno la base per una vita felice insieme.

Se stai facendo anche tu lo stesso errore, non ti biasimo, significa che anche tu sei una vittima di questa cultura  dell’apparenza. Ma ti invito a fare subito un’inversione di rotta. Il vostro matrimonio deve essere per prima cosa un’esperienza speciale per voi. Un momento di crescita, la condivisione di un progetto di vita insieme. Poi (ma solo POI) deve essere anche bello, elegante, scenografico ecc. Soltanto nella misura in cui quell’eleganza e quella bellezza sono il completamento della profondità, dell’intensità e della gioia condivisa dei preparativi.

Con questo cambio di direzione ti sarà più facile individuare quali sono i “piani B” veramente indispensabili per il tuo matrimonio

Mettendo al centro la vostra unione e quelle promesse che vi scambierete e che sono il primo gradino su cui costruire tutta la vostra vita futura insieme, avrai la sensazione di risvegliarti da un brutto sogno.

Improvvisamente ti cadranno le proverbiali fette di prosciutto dagli occhi e vedrai con chiarezza quali sono le reali difficoltà. Prima tra tutte, quella di avere una cerimonia veramente memorabile, dal punto di vista emotivo e simbolico, prima ancora che estetico.

“Cosa potrebbe andare storto?”

Le cose che possono andare storte sono molteplici e il clima avverso non è che l’ultima della lista. Voglio aiutarti facendoti riflette su alcuni degli elementi che spesso mandano a monte le cerimonie nuziali, trasformandole in dei teatrini poco piacevoli. Degli pseudo riti in cui gli invitati sono critici e poco coinvolti e gli sposi sono imbarazzati e a disagio, prigionieri di una cerimonia che non li rappresenta.

1) La finta cerimonia

Questa non-soluzione viene spesso suggerita dalle location che non hanno l’autorizzazione del comune. Ti propongono di fare un finto rito civile o una replica del rito civile con un attore travestito da sindaco (e a volte con lo stesso sindaco che si presta a fare la recita).

È una presa in giro terribile per i tuoi invitati, che vengono ingannati. Ma soprattutto per te, che vedi il tuo matrimonio improvvisamente trasformato in una farsa. Quando invece non c’è alcun bisogno di fingere!

Il piano B corretto, se la location non è autorizzata (e non vuoi cambiare location) è quello di fare una cerimonia civile in un altro momento e creare il giorno del tuo matrimonio un rito su misura. Un rito simbolico, ricco di significato e di romanticismo, ma completamente autentico e privo di menzogne.

Il mio modo di farlo è scrivere con voi la cerimonia durante un percorso che facciamo insieme e che vi aiuta a concentrarvi sul vero significato del vostro matrimonio e sugli aspetti più belli e veri della vostra storia d’amore.

2) Il bidone

Spesso quando gli invitati non comprendono l’importanza del rito, tendono a dare forfait. Se per loro è una finzione, una farsa, un rito privo di valore, alla prima difficoltà non si presenteranno. Questo vale anche per chi avrebbe dovuto leggere, per le damigelle, per i genitori dei paggetti e per gli stessi testimoni.

La delusione è una delle più cocenti che una sposa potrebbe provare. Il piano B è coinvolgere anche le persone più care nei preparativi. La strada è ancora lunga per far capire alle famiglie nostrane che un rito civile o simbolico può essere molto più autentico ed emozionante di un rito in chiesa, ma io sto impegnandomi tantissimo in questo senso.

Infatti spesso al percorso Cerimonia VIP partecipano anche i co-protagonisti della cerimonia, che vivono insieme ai loro amici alcune tappe e comprendono la grande importanza di essere presenti quel giorno e di svolgere al meglio il loro compito.

3) Il fornitore fantasma

Questo non dovrei dirtelo, perché lo so che ti verrà l’ansia. Ma qualcuno deve farlo. Se fai anche solo una piccola ricerca in rete ti accorgerai che ci sono tante spose che sono state bidonate dai loro fornitori. Fioristi che hanno preferito andarsene in ferie dimenticandosi di consegnare le composizioni ordinate, musicisti che non si sono presentati, location che hanno cambiato gestione e hanno chiuso per ristrutturazione senza avvisare gli sposi.

Gli imprevisti possono capitare a tutti, ma sicuramente questa consapevolezza non ti tranquillizza. In questo caso il piano B è incentrato sulla prevenzione. Devi affidarti a professionisti di comprovata serietà ed esperienza, e non al fornitore sottocasa o a quello che ti ha consigliato l’amica. Infatti amici e parenti si basano su un’unica esperienza. Possono dirti che quel fornitore ha lavorato bene per il loro matrimonio, ma non è sufficiente per fare una statistica.

Leggi sempre le recensioni di altri clienti e renditi conto di chi hai davanti, prima di firmare il contratto. Ti dico come sono organizzata io. Ho una squadra di celebranti Cerimonia VIP, coordinate da me. Quindi anche se io dovessi avere un imprevisto c’è sempre un’altra celebrante esperta che conosce il mio metodo che può sostituirmi. Per quanto riguarda le recensioni invece le trovi qui.

4) Il celebrante casuale

L’amicizia è una delle cose più belle del mondo, un legame importante e profondo che arricchisce tutti coloro che possono viverlo. Ciò nonostante, se scegli un amico (o parente) come celebrante potresti andare incontro ad una grande delusione. Il bene che la persona che hai scelto prova per te non è in discussione, ma se non è un celebrante professionista avrà quasi certamente delle difficoltà nell’officiare il rito.

Il ruolo del celebrante è più complesso di quello che sembra e gli sposi (e i loro amici) se ne accorgono spesso troppo tardi. Qualche tempo fa ho fatto una specie di sondaggio, tra spose che avevano affidato il compito di celebrare il rito ad un amico o parente. Il risultato è stato che nell’87% circa dei casi, la persona designata si è tirata indietro. Le dinamiche sono molteplici:

  • c’è chi pochi giorni prima ha confessato agli sposi di non sapere cosa dire e li ha costretti a pensare loro al testo
  • c’è chi ha rifiutato subito categoricamente
  • altri hanno inizialmente accettato e poi durante i preparativi sono venuti meno
  • altri ancora hanno dato forfait il giorno del matrimonio, con varie scuse

La causa però è la stessa. E non è, come potresti pensare, il fatto di aver affidato questo compito ad una persona falsa o irresponsabile. Il motivo è che, finché non ci sei dentro, non ti rendi conto di quanto sia complesso officiare un rito in maniera efficace.

Certo, c’è chi se la cava, in qualche modo. Ma nella maggior parte dei casi, il risultato è una grande delusione.

Il piano B che ti propongo in questo caso, è di avere una coppia di officianti. Una professionista + il tuo amico. In questo modo lui avrà comunque un ruolo d’onore, ma il testo sarà scritto in modo ottimale e a condurre il rito ci sarà una persona che lo fa di mestiere e che può consigliarlo, aiutarlo e sostenerlo nei momenti più critici.

Tanta serenità in più per tutti e successo assicurato per la tua cerimonia. Anche in caso di panico dell’ultimo minuto.

So che hai tante cose a cui pensare, ora che ti ho fatto riflettere su tutti i piani B di cui hai bisogno per la tua cerimonia nuziale personalizzata.

Se desideri ricevere maggiori informazioni sui miei servizi e sui modi in cui posso aiutarti a dormire sonni tranquilli, compila il form qui sotto. Sarai ricontattata al più presto e, se la tua data è ancora disponibile, potrò aiutarti a rendere indimenticabile il tuo rito nuziale civile o simbolico:

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Quali sono le tue principali preoccupazioni?*
Abbiamo tradizioni familiari diverseLa mia famiglia è preoccupata per la mia scelta di fare un rito personalizzatoNon mi sento a mio agio quando sono al centro dell'attenzioneLe cerimonie all'americana che ho visto in giro mi sono sembrate poco serieVoglio dimostrare a tutti che per me questo è un impegno solenne e importanteAltro (raccontamelo nel campo messaggio)

A quale servizio sei interessata?*

Quando siete disponibili ENTRAMBI per essere ricontattati?* (Ricorda: ci si sposa in due!)

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Ho capito e accetto


A presto

Claudia

 

PH: Cromatica Studio

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Ciao, sono Claudia Carbonara, officiante professionista e ideatrice del metodo Cerimonia VIP. Leggi la mia storia nella pagina Chi sono.

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