Matrimonio simbolico

Che cos’è la cerimonia simbolica?

Si sente parlare sempre più spesso di matrimonio simbolico, di che si tratta? Prima di tutto ci sono diverse terminologie collegate alla stessa cosa (con alcune piccole differenze), si parla infatti di matrimonio all’americana, di matrimonio laico-umanista, di blessing o anche di matrimonio figurativo. In generale sono tutti sinonimi, ma proverò a fare una distinzione, per dare a questi termini un significato più completo ed esplorare tramite le varie denominazioni le sfaccettature di queste cerimonie nuziali.

Matrimonio figurativo

Quando si usa questo termine (infelice a mio parere) spesso si suggerisce l’idea di una cerimonia falsa, di una sorta di recita. Spesso viene usato in modo dispregiativo, perchè implicitamente si giudica la scelta degli sposi ritenendola dovuta a motivazioni estetiche o comunque fatta per capriccio. Non è affatto così. Infatti anche se la cerimonia simbolica non ha valore legale (il che significa che la parte legale viene svolta in separata sede, come del resto avveniva anche per i matrimoni cattolici prima del concordato) le promesse che vengono pronunciate sono assolutamente vere, così come la partecipazione e l’emozione degli sposi e degli invitati.

Matrimonio simbolico

Questo termine viene usato con la stessa valenza dispregiativa del precedente, ma ha in realtà un significato diverso. Infatti nella cerimonia simbolica quasi sempre c’è un momento in cui si compie un gesto che simboleggia l’unione degli sposi, come per esempio il rito delle candele, il rito della sabbia, l’handfasting e molti altri (maggiori informazioni nel mio blog). Per questo si chiama, o dovrebbe chiamarsi matrimonio simbolico, perchè è incentrato da un punto di vista rituale su un simbolo. Questo è il termine che mi piace di più e che uso più di frequente per riabilitarlo, perchè nella mia mente è associato sempre ad uno di questi bellissimi ed emozionanti gesti di unione e amore.

Matrimonio all’americana

Questo modo di chiamare le cerimonie simboliche viene adoperato in genere quando si parla con qualcuno che non se ne intende, perchè è quello più immediato per descrivere una cerimonia che esteticamente e scenograficamente è strutturata come quelle dei film o telefilm americani, per esempio in giardino o sulla spiaggia. Riguarda non tanto l’essenza del rito nuziale, quanto l’allestimento ed è su questo che si punta l’attenzione. In realtà il matrimonio simbolico può essere realizzato anche nell’ufficio del comune con tutti i presupposti di una cerimonia civile.

Matrimonio laico-umanista

Qui c’è una vera e propria differenza di significato. La cerimonia laica ha una valenza ideologica diversa, anche se nella pratica non si differenzia dalle altre. Nasce per dare una risposta a tutte le coppie che non si riconoscono in una particolare religione, ma non vogliono ridurre il loro matrimonio ad una fredda firma in comune, preferendo dare alle promesse nuziali la stessa enfasi e solennità di una cerimonia religiosa, senza però alcun connotato spirituale. Insomma nella pratica, mentre nel matrimonio simbolico si possono inserire anche letture o testi estrapolati da testi sacri o comunque pregni di un significato religioso per gli sposi, nella cerimonia laico-umanista questo aspetto è volutamente assente e si preferiranno testi laici. Mi fa piacere sottolineare che questo approccio aiuta le coppie non credenti a liberarsi dalla sensazione (errata) che un bel matrimonio sia solo in chiesa e a sceglierlo per costrizione, offrendo un’alternativa più rispettosa sia delle loro convinzioni che della religione stessa. Le cerimonie laiche non sono solo di tipo nuziale, ovviamente, ma riguardano tutti gli aspetti della vita, dalla cerimonia del nome a quella che celebra l’ingresso nell’età adulta, passando per le nozze fino al commiato.

Blessing

Anche se viene usato come termine intercambiabile con gli altri, il blessing è concettualmente l’opposto del matrimonio laico-umanista. Blessing significa benedizione quindi implica un significato spirituale ben preciso. Spesso viene utilizzato per le cerimonie dove c’è la benedizione delle fedi, per esempio le cerimonie di rinnovo delle promesse che si fanno in occasione degli anniversari di matrimonio importanti. Altre volte viene adoperato per le cerimonie in cui si vorrebbe ricevere una benedizione ma non si può ottenerla (almeno dalla chiesa cattolica, perchè per i protestanti, per esempio, è diverso) come nel caso di nozze tra divorziati o di matrimoni gay. In questi casi si imposta la cerimonia sul significato religioso desiderato, non facendo una finta messa (cosa che aborro), ma inserendo letture appropriate e magari delle preghiere e se possibile si invita un ministro del culto (ce ne sono alcuni che hanno una mentalità più aperta) a fare una benedizione.

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